Manfredonia

San Camillo 2012, in attesa norme per stabilizzati, rinnovo Dirigenti medici. Focus reparti


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Giuramento medici a Faeto (St)

Medici, ospedale (St - archivio)

Manfredonia – RINNOVO per gran parte dei dirigenti medici, in attesa delle decisioni governative. Questo il quadro sintetico per il San Camillo De Lellis, interessato da recenti delibere dell’Asl/Foggia, riguardanti gli incarichi professionali. In particolare si fa riferimento ai reparti di Gastroenterologia, Pronto Soccorso, oltre a quelli già avvenuti per Ortopedia e Ginecologia.

Gastroenterologia. Con recente delibera della dirigenza medica dell’Asl Foggia, è stato conferito l’incarico (rinnovo) a tempo determinato, dal primo gennaio 2012 e per 12 mesi, ai dottori Ugo Vittorio Cea, Giuseppe Stoppino, Maria Maddalena Squillante (l’istruttoria è stata espletata dalla sig.ra Arcangela Falcone e confermata dal Direttore dell’Area Gestione del personale dr. Armando Liberatore). Gli incarichi fanno riferimento allo scorrimento della graduatoria dell’Avviso Pubblico (approvata il 28.12.2011).

Pronto Soccorso. Con altra recente delibera Asl/Fg è stato stabilito il conferimento dei dirigenti medici a tempo determinato per il Pronto Soccorso del P.O. di Manfredonia e di San Severo. Il 31 dicembre 2011 scade infatti l’incarico di dirigente medico di Manfredonia per i dottori Antonio Trivisano, Elena Ricci Barbini, Giuliana Cocuzzi, Carlo Ciccarelli. Il 15 gennaio 2012 altra cessazione d’incarico per il dottor Salvatore Salvemini . A San Severo invece cessazione d’incarico per i dottori Michele Di Pumpo e Armando Giancola (sempre naturalmente con ruolo di dirigente medico presso il Pronto Soccorso locale).

Con nota telegrafica veniva richiesta la dichiarazione di disponibilità ad accettare gli incarichi riferiti a tutti coloro che si trovavano collocati nella graduatoria di cui alla deliberazione n.1685 e che i nominativi utili sono (dal primo al sesto posto) quelli dei dottori Michele Di Pumpo, Michele Marcandrea, Merlicco Domenico, Pasquale De Luca, Nikolaos Filiotis, Maria Luisa Piattelli, Miriam Placentino. I mesi del conferimento sono 12. Il dottor Michele Fattibene, direttore del Dipartimento, procederà all’assegnazione della sede del servizio. In caso di rinuncia dei dirigenti medici citati si procederà allo scorrimento della graduatoria, in base alle disponibilità pervenute.

Ginecologia. Ricordando la riattivazione in toto dal 5 dicembre del reparto di Ginecologia/Ostetricia ( Focus ): con recente delibera è stato disposto inoltre di “procedere all’assunzione a tempo determinato della dr.ssa Palombino Katia, classificata al 7^ posto della graduatoria dell’avviso pubblico di dirigente medico disciplina Ostetricia e Ginecologia, dalla data di effettiva immissione in servizio e per 6 mesi presso l’unità ospedaliera relativa del P.O. di Manfredonia”. Inoltre è stato preso atto della precedente disposizione di servizio del Direttore Sanitario dottor Leonardo Trivisano per il trasferimento – con decorrenza dal 05.12.2011 – della dottoressa Celeste Tiziana dall’U.O. di Ostetricia e Ginecologia del P.O. di Lucera all’U.O. relativa di Manfredonia”. La dr.ssa Katia Palombino ha dato invece disponibilità all’assunzione diversamente da quanto fatto – entro le 24 ore – dai primi 6 classificati dalla graduatoria di ginecologia.

Ortopedia. Per ortopedia dal 2 gennaio 2012 nuova possibilità di ricoveri programmati, compreso le urgenze. Nella stessa delibera riferita agli incarichi per Ginecologia è stato deciso di “procedere all’assunzione a tempo determinato del dr. Roberto Gabrieli, classificato al 3^ posto della graduatoria dell’Avviso Pubblico di Dirigente medico disciplina Ortopedia e Traumatologia, dal primo gennaio 2012, per 12 mesi, presso l’unità ospedaliera di Ortopedia e Traumatologia di Manfredonia”.Si ricorda che il dr. Gabrieli subentra a tempo determinato per il reparto di Ortopedia e Traumatologia in base alla graduatoria dell’Avviso Pubblico per il conferimento di incarichi a tempo determinato di dirigente merico approvata con delib. DG n.1891.01.12.1991: i primi due classificati sono infatti occupati a tempo determinato presso l’U.O. di Ortopedia del P.O. di San Severo.

Ingresso ospedale di Manfredonia San Camillo De Lellis (ST)

Stabilizzati. Ora, ricordando che il Comune di Manfredonia ha affidato all’avv. P. Quarto di Lecce la tutela dei professionisti medici stabilizzati, e che in tutta la Regione si parla di circa 500 dipendenti interessati dal ‘pastrocchio’ tra disposizioni regionali e bocciature della Consulta ( Focus stabilizzati – vicenda bocciatura Consulta) è stato approvato in Consiglio regionale l’ordine del giorno a firma del consigliere Salvatore Greco (La Puglia prima di tutto) riguardante i 500 medici ammessi alla procedura di stabilizzazione e i cui contratti sono stati rescissi dalle Asl per effetto della bocciatura della legge regionale da parte della Corte costituzionale. Va ricordato che a quanti avevano già firmato i contratti di stabilizzazione alla data della sentenza della Corte e hanno presentato ricorso al giudice del lavoro, è stato riconosciuto il diritto a conservare il posto a tempo indeterminato, il consigliere ha impegnato la giunta regionale “ad adottare atti di indirizzo per il ripristino dei contratti illegittimamente rescissi per evitare eventuali richieste di risarcimento danni e di reintegro forzoso sul posto di lavoro con il pagamento degli stipendi arretrati, e a bandire concorsi per la copertura dei restanti posti, con la riserva in favore di coloro che avevano acquisito il diritto alla stabilizzazione”. In alternativa si è chiesto di “valutare la possibilità di applicare il modello del cosiddetto doppio canale”.

“Esprimo grande soddisfazione per l’approvazione del mio ordine del giorno non senza dare atto all’assessore Fiore e al Consiglio tutto di aver accolto il mio invito a una intesa bipartisan che desse un indirizzo chiaro e univoco per avviare a soluzione la vertenza di 530 medici coinvolti nel processo di stabilizzazione bocciato dalla Corte costituzionale”, così successivamente il coordinatore regionale della Puglia prima di tutto, Salvatore Greco.

In una precedente nota, il consigliere della Puglia Prima di Tutta aveva intereroga Fiore e Vendola sollevando la sua preoccupazione per i pagamenti “di somme ingentissime che i tribunali pugliesi stanno riconoscendo a titolo di risarcimento del danno ai medici stabilizzati e poi licenziati”. “La Asl Bat – spiegò Greco – è già stata condannata al reintegro di nove medici, quattro con provvedimento urgente ex articolo 700 e cinque con giudizio di merito di primo grado; contestualmente l’Azienda sanitaria è stata condannata a risarcire i ricorrenti con l’equivalente di cinque mensilità di stipendio per un costo complessivo lordo che supera i 270mila euro. La giunta ha idea di che cosa potrebbe significare per le casse regionali la circostanza per cui tutti i 315 medici che avevano firmato un contratto di assunzione a tempo indeterminato dovessero ottenere sentenze analoghe? Soltanto per i risarcimenti la Regione dovrebbe sborsare qualcosa come 9,5 milioni di euro. Da settimane – proseguì il coordinatore regionale del partito – insisto sulla proposta di risolvere la questione con la revoca in autotutela delle delibere con cui sono stati annullati i contratti a tempo indeterminato, alla luce delle numerose ordinanze e sentenze dei giudici del lavoro di quasi tutti i tribunali pugliesi che hanno dichiarato illegittimi i licenziamenti”. “È inutile aspettare che i tribunali si esprimano su tutti i ricorsi – la tesi espressa dal consigliere nella interrogazione – così come è una inutile crudeltà pretendere che tutti si vedano costretti a fare ricorso per vedere riconosciuto il proprio diritto. Aspettare fiduciosi trecento sentenze di condanna – ironizzò in conclusione Greco – con i relativi risarcimenti del danno è un lusso che non possiamo permetterci: la giunta si faccia carico finalmente di un atto di responsabilità”.

Salvatore Greco (lavocediManduria.it)

Salvatore Greco (fonte image: lavocediManduria.it)

Secondo l’esponente della Puglia prima di tutto la sentenza della Consulta non obbliga all’annullamento dei contratti, i quali non diventano nulli per il solo effetto della incostituzionalità della legge 40/2007. Semmai – come spiegano i giudici – diventano annullabili; per cui spetta alla Asl valutare se ha ancora bisogno di quel personale e confermare o meno i contratti sulla base delle proprie esigenze. Di qui l’assoluta necessità di disporre delle piante organiche propedeutiche alla definizione dei LEA e alla parametrazione del relativo modello assistenziale. Solo in questa maniera è possibile indire nuovi concorsi pubblici, prevedendo “punteggi di favore e quote riservate a chi ha maturato il diritto alla stabilizzazione”.

L’attesa dunque è per le decisioni del Governo, in attesa degli avvisi pubblici.

g.defilippo@statoquotidiano.it

San Camillo 2012, in attesa norme per stabilizzati, rinnovo Dirigenti medici. Focus reparti ultima modifica: 2011-12-30T20:21:13+00:00 da Giuseppe de Filippo



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Commenti


  • penelope

    La stabilizzazione non è giusta nei confronti di chi ha superato un concorso quindi ha sostenuto prove scritte più orali non da poco .


  • lucio

    Cari Dottori visto la Stabilizzazione Vi prego fate i Dottori per bene, lavorando onestamente ed in modo professionale, altrimenti ben venga la chiusura dellOspedale.

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