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Il consigliere del Pd: “Isola pedonale senza vantaggi per i commercianti. Il sindaco inaugura le nostre opere”

De Pellegrino vs Longo: il parere di due consiglieri sul governo di Franco Landella

“In piazza Giordano soldi spesi per la città, non per consulenze professionali”


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Foggia, 30 dicembre 2018. Non solo l’anno dell’amministrazione di Franco Landella volge al termine, ma sta per finire anche il suo mandato. Nel 2019 si vota per il rinnovo del consiglio comunale e per il sindaco.

Ilgiudizio su quanto messo in campo dal Comune l’abbiamo affidato alla voce di due consiglieri: Alfonso De Pellegrino, del Pd, consigliere di opposizione, alla sua prima esperienza a Palazzo di città, e a Bruno Longo, consigliere e amministratore di lungo corso, di centrodestra, oggi in maggioranza.

De Pellegrino comincia con il programma elettorale di Landella, giocato sull’immagine della “poltrona reale”, come le definisce, bardata dalla fascia tricolore: “Diceva che voleva più spazi verdi, più strade e parchi, esigenze che non è risuscito a soddisfare nonostante abbia ereditato una situazione migliore del sindaco Mongelli”. Ma entriamo nei dettagli: “Il centrosinistra gli ha lasciato in eredità l’orbitale (30 milioni di euro), il nodo intermodale (7milioni di euro), i campi diomedei (7 milioni di euro), parco città, tutte opere per cui ha tagliato il nastro. Di suo, più per ego personale che per altro, lascia l’isola pedonale di piazza Lanza e Giordano, che io considero ‘strada chiusa’ e per cui ha speso oltre 1 milione di euro e di cui non ha discusso con il consiglio comunale”.

Alfonso de Pellegrino

ph: http://3.citynews-foggiatoday.stgy.it

Secondo De Pellegrino, l’opera non ha centrato l’obiettivo di dare un impulso aggregativo, non corrisponde ai canoni di “isola pedonale” di altre città, e non ha migliorato Foggia: “Serve a chi dalla periferia si fa una passeggiata in centro, ma ci sono molti negozi chiusi, non è servita a dare impulso al commercio. Inoltre, ha intasato via Conte Appiano e via della Repubblica. A Foggia non abbiamo più corsie preferenziali, gli autobus devono fare giri iperbolici su mezzi vecchi e spesso da rottamare. La visione di tutte le strade a doppio senso è arcaica e medievale”.

Per quanto riguarda le municipalizzate, nel 2014, dopo il fallimento di Amica, l’azienda è stata ceduta a Bari. Allora governava il centrosinistra: “Quel contratto stipulato nel 2014 è stato prorogato varie volte, sebbene fosse frutto di un periodo di crisi con costi maggiori di una situazione normale. La differenziata è migliorata, ma nel 2018, per non aumentare la Tari, sono state prelevate un milione di euro dalla spesa corrente, cioè soldi tolti ai cittadini”.

Ataf: “Dovrà andare a gara, ma qual è il piano industriale? Va da sola o in alleanza? Landella fa finta di non sapere. Intanto c’è un buco di 700mila euro sullo ‘scassettamento’ mentre l’operazione di prelievo di 600 mila euro dagli stipendi dei dipendenti è stata squallida, anche se pare che questi soldi siano stati restituiti. Le colonnine della sosta non sono a norma perché non abilitate al pagamento elettronico”.

Per quanto riguarda il nodo intermodale, De Pellegrino contesta la “mancata convenzione”: “Questo polo è stato ridotto ad un capolinea perché sia l’Ataf sia le linee extraurbane che sostano non pagano nulla.”

Altre considerazioni sparse: “Registriamo il mancato rilancio del Villaggio Artigiani, inoltre: sinergie con il Cnr e con l’Università chi le ha viste? Di tutte le nostre proposte inascoltate parleremo con i  cittadini nella prossima campagna elettorale”.

Bruno Longo, nel tracciare la sua disamina sull’amministrazione  Landella, parte dalla “fedeltà alle prescrizioni della Corte dei conti. “Un equilibrio di bilancio che ci ha permesso di mantenere l’amministrazione ordinaria e non controllata”. Altro punto sono i debiti fuori bilancio: “Li abbiamo approvati per 20 milioni di euro, abbiamo pagato i creditori e sanato quella bolla finanziaria che le precedenti amministrazioni avevano provocato”.

BRUNO LONGO, FONTE IMAGE FOGGIATODAY

BRUNO LONGO, FONTE IMAGE FOGGIATODAY

Vita comunale. “Le commissioni consiliari sono pubbliche in seguito al regolamento del  consiglio comunale da noi introdotto, cui si aggiunge il nuovo regolamento di contabilità per cui chiunque può capire i conti. Anche in virtù di questo abbiamo dato all’opposizione la possibilità di presentare emendamenti”.

Verde pubblico e aziende. “Oggi a Foggia c’è una ditta che fa manutenzione del verde, poi magari non è sufficiente, ma prima la Foggia Servizi ha fatto solo debiti. Abbiamo salvato Amgas, che potevamo mandare in fallimento, anche con la vendita del 20% di Amgas blu, siamo stati noi  a renderla attiva. Per quanto riguarda Ataf, il prelievo di 600mila euro è stato fatto per salvare l’azienda, ora quei soldi sono stati restituiti e gli stipendi pagati regolarmente. C’è un acquisto di cellulari ai dirigenti? Vedremo se è una spesa ingiustificata, sentiremo anche cosa ha da dire il presidente Torraco in persona (la denuncia sugli iphone ai dirigenti è stata segnalata dal consigliere Giuseppe Mainiero, ndr).

Longo fa riferimento alla ristrutturazione delle strade per “5milioni di euro di cui non si sono mai occupati né Mongelli né Ciliberti” e al piano delle periferie “per 25 milioni di euro, cui si aggiungerà una somma più o meno equivalente messa dai privati”.

Inoltre, l’isola pedonale di piazza Giordano: “Abbiamo speso troppo? 900mila euro, poi qualcosa in più per l’arredo, abbiamo di poco superato il milione di euro. C’è sempre da dire quando qualcuno fa qualcosa, sono soldi che abbiamo speso per i cittadini, non per consulenze e incarichi professionali”. Una delle critiche che Landella ha ricevuto dalla sua maggioranza è di delibere approvate in consiglio ma mai attuate: “Spesso si è trattato della richiesta di deleghe con alcune aziende tipo Ferrovie dello Stato: se non ci danno appuntamenti per i tavoli tecnici, come le attuiamo? Credo che uno degli errori del sindaco sia stato un eccessivo ‘giovanilismo’ mettendo da parte gli anziani, perché lui dai giovami è stato più deluso, 5 consiglieri di ex maggioranza stanno oggi all’opposizione”. Sulle primarie del centrodestra e sulle date fissate per svolgerle ha qualche dubbio: “Uno strumento fallito a sinistra, ma Landella, se parteciperà come credo, non ha nessuno che possa batterlo”. Un ultimo appunto alla tecnostruttura: “Per la debolezza della politica ha acquistato molta forza. Non esigono nulla ma fanno sì che le cose accadano. E’ una dirigenza che sconfina continuamente nei campi della politica e che la politica non riesce ad arginare”.

A cura di Paola Lucino,

Foggia 30 dicembre 2018

De Pellegrino vs Longo: il parere di due consiglieri sul governo di Franco Landella ultima modifica: 2018-12-30T12:48:11+00:00 da Paola Lucino



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