Beyoncé Giselle Knowles, a soli 44 anni, entra nel ristretto club degli ultraricchi stilato da Forbes, diventando la quinta artista nella storia a raggiungere questo traguardo, dopo nomi come Rihanna, Bruce Springsteen, Taylor Swift e il marito Jay-Z, primo musicista miliardario nel 2019.
Secondo Forbes, la costruzione del suo impero economico è iniziata nel 2010 con la fondazione di Parkwood Entertainment, società che gestisce e produce tutte le sue iniziative artistiche: musica, concerti e documentari. La casa di produzione le ha permesso di controllare quasi tutti gli aspetti della sua carriera, anticipando i costi di produzione e ottenendo una quota maggiore dei profitti finali.
Gli incassi più rilevanti arrivano dalla musica e dai tour: il ‘Cowboy Carter Tour’ ha generato oltre 400 milioni di dollari dai biglietti e 50 milioni dal merchandising, mentre il ‘Renaissance World Tour’ ha portato un reddito di 579 milioni di dollari. Anche i documentari contribuiscono al patrimonio: 60 milioni di dollari da Netflix per Homecoming e 50 milioni per l’esibizione nell’intervallo della partita di Natale della NFL nel 2024. Il film-concerto tratto dal Renaissance World Tour, distribuito nelle sale AMC, ha incassato quasi 22 milioni di dollari.
Beyoncé ha diversificato gli investimenti con iniziative imprenditoriali, tra cui un marchio di prodotti per capelli, un’etichetta di whisky e una linea di abbigliamento, ma la maggior parte del patrimonio proviene dalle royalties musicali.
L’artista ha dichiarato nel 2013: «Volevo seguire le orme di Madonna e costruire il mio impero, mostrando alle donne che si può avere successo e gestire da sole la propria carriera, senza dover firmare con qualcun altro».
Con questa conquista, Beyoncé conferma il suo status non solo di icona musicale, ma anche di potente imprenditrice globale.
Lo riporta rainews.it.



