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CARA, interpellanza G.Berretta (Pd): “chiarezza su assegnazione a CRI”

AUTORE:
Giuseppe de Filippo
PUBBLICATO IL:
31 Gennaio 2012
Manfredonia //

G.Berretta (fonte image: radiortm)
Foggia/Manfredonia – A pochi giorni (6.2) dall’ingresso ufficiale di CRI nel CARA di Mezzanone continuano i messaggi e gli interventi di politici a sostegno dei lavoratori di Connecting People. In dubbio tanto la posizione dell’ente Croce Rossa quanto quella di “Michele Di Bari, già commissario della Croce rossa italiana, comitato provinciale di Foggia e contemporaneamente, in quanto vice prefetto vicario, presiedente la commissione di aggiudicazione della gestione del CARA”, come dice in un’interpellanza il parlamentare del PD Giuseppe Berretta.

“Conflitto d’intessi” prefetto Michele di Bari: la posizione chiarita in una lettera inviata a Stato. Era stato lo stesso Michele di Bari, già Vice Prefetto Vicario presso la Prefettura di Foggia, nominato Prefetto dal Consiglio dei Ministri, attualmente Commissario di Governo presso la Regione Friuli Venezia Giulia, a chiarire ieri la ricostruzione della vicenda, relativamente al ruolo svolto, in una lunga lettera inviata a Stato: “ “Dalla nomina del Commissario prov.le CRI non ho avuto funzioni per la gestione CARA”


L’interpellanza del parlamentare Giuseppe Berretta.
“L’aggiudicazione da parte della Prefettura di Foggia della gestione del CARA di Borgo Mezzanone (FG) alla Croce Rossa Italiana è l’ennesimo capitolo di una vicenda paradossale”, dice G.Berretta, parlamentare del Partito Democratico, autore di un’interpellanza al Ministro dell’Interno perché venga verificata la “correttezza delle procedure di gara e di aggiudicazione”. “Una sentenza del Consiglio di Stato ha autorevolmente stabilito che la Croce Rossa Italiana non può partecipare a gare di appalto, eppure la Prefettura di Foggia ha deciso di ignorare tale sentenza”. “In questa vicenda sono numerose le decisioni assunte dalla Prefettura di Foggia su cui è necessario fare chiarezza“. “Le scelte della Prefettura di Foggia hanno prodotto un lungo contenzioso che rischia di prolungarsi ancora a lungo, lasciando nell’incertezza un’importante struttura di accoglienza ed i suoi lavoratori, per questo – conclude il deputato Pd – chiediamo al ministro Cancellieri di verificare la possibilità di ripetere la gara, perché si avvii un nuovo percorso fatto di certezza e di rispetto della legalità”.


L’INTERPELLANZA AL MINISTERO DELL’INTERNO.
“(..)Premesso che nell’anno 2009, il vice prefetto vicario della prefettura di Foggia dottor Michele Di Bari, ricopriva l’incarico di commissario della Croce rossa italiana, comitato provinciale di Foggia; nell’anno 2009 il comitato provinciale della Croce rossa italiana, della provincia di Foggia è soggetto gestore, con convenzione di affidamento diretto, da parte della Prefettura della gestione del centro di accoglienza richiedenti asilo (CDA-CARA) di Borgo Mezzanone sito in provincia di Foggia; la prefettura di Foggia in data 19 gennaio 2009 procedeva alla pubblicazione dell’evidenza pubblica di affidamento triennale del servizio di gestione del centro di accoglienza richiedenti asilo (CDA-CARA) di Borgo Mezzanone sito in provincia di Foggia; il presidente della commissione di aggiudicazione di suddetta gara risulta essere il vice prefetto vicario della prefettura di Foggia dottor Michele Di Bari”;

L'avvocato Raffaele di Sabato, commissario Cri (St)
L'avvocato di Manfredonia Raffaele di Sabato, commissario Cri di Foggia (St)
che “alla gara partecipano oltre al comitato provinciale di Foggia della Croce rossa italiana, il consorzio Connecting People, la cooperativa Albatros 1973, Consorzio cooperative sociali
SISIFO, Arciconfraternita del S.S. Sacramento e di S. Trifone, Consorzio cooperative sociali Opus, Cooperativa Auxilum, Eriches 29;
la prefettura di Foggia in data 2 dicembre 2009 procedeva alla redazione dell’apposita graduatoria con aggiudicazione definitiva, ex articolo 11 del decreto legislativo n. 163 del 2006, a favore del consorzio Connecting People, mentre il comitato provinciale della Croce rossa italiana di Foggia risultava secondo in graduatoria;a seguito dell’aggiudicazione della gara, la prefettura ritardava la stipula del contratto di gestione del centro che avveniva solo in data 28 gennaio 2010; a seguito della procedura di aggiudicazione, il comitato provinciale della Croce rossa italiana di Foggia, ha presentato ricorso amministrativo al fine di pervenire all’annullamento di detta procedura di aggiudicazione gara; in data 10 febbraio 2010 il T.A.R. Puglia, sezione di Bari, con ordinanza n.111, rigettava l’istanza di sospensione dei provvedimenti impugnati dalla Croce rossa italiana, cosicché il 23 febbraio il Consorzio Connecting people subentrava nella gestione del centro di Borgo Mezzanone; dal 19 gennaio 2009 al 23 febbraio 2010, le attività di gestione del centro continuavano ad essere svolte dal comitato provinciale della Croce rossa italiana di Foggia secondo i parametri individuati nella convenzione di gestione diretta precedentemente sottoscritta con la stessa prefettura di Foggia”;


“Data la situazione di potenziale conflitto d’interessi commissario Rocca assumeva incarico commissario provinciale Cri”.
“(..) a seguito dell’insediamento nella gestione del centro di accoglienza richiedenti asilo, il consorzio Connecting People ha ricevuto numerose ispezioni da parte della prefettura di Foggia dalle quali non è emersa alcuna disfunzione o inadempienze nella gestione del centro;nel marzo del 2010 il commissario straordinario della Croce rossa italiana, avvocato Francesco Rocca, con ordinanza commissariale n. 99, «considerata la situazione di potenziale conflitto di interessi del dott. Michele Di Bari» procedeva alla sostituzione dello stesso avocando a sé l’incarico; a seguito di un lungo contenzioso amministrativo, il Consiglio di Stato in data 21.12.2011 con sentenza dichiarava l’inefficacia del contratto stipulato tra la prefettura di Foggia ed il consorzio Connecting People; la prefettura di Foggia, in ottemperanza alla suddetta sentenza del Consiglio di Stato, deve provvedere alla aggiudicazione definitiva e al subentro nel contratto del Comitato provinciale della Croce rossa italiana di Foggia, previa verifica dell’insussistenza a carico della stessa Croce rossa di Foggia di ogni eventuale impedimento alla stipula; la prefettura di Foggia, nei giorni scorsi, ha proceduto alla aggiudicazione definitiva ed al subentro nella gestione come specificamente prevista dalla sentenza del Consiglio di Stato; in data 15 luglio 2010 il TAR del Lazio, con la sentenza n. 32649, ha escluso la possibilità per la Croce rossa italiana di sottostare a procedure di evidenza pubblica con altri soggetti avendo essa la capacità giuridica di assumere la veste di parte in un rapporto instaurato con altro soggetto pubblico, ma solo a mezzo delle convenzioni all’uopo previste dal suo statuto, nelle quali non può ritenersi che possa rientrare anche l’appalto di servizi, potendo il rapporto convenzionale configurarsi in vari modi, ma non come appalto di servizi, postulante una natura imprenditoriale della stessa estranea alla Croce rossa (che non ha scopo di lucro ed ignora il rischio di impresa); la suddetta decisione del TAR Lazio è stata impugnata dalla Croce rossa italiana, ma è stata pienamente confermata dal Consiglio di Stato, sez. III, il 9 agosto 2011, n. 4720; nella succitata sentenza, depositata dal Consiglio di Stato in data 9 agosto 2011, il Consiglio di Stato ha avuto modo di precisare che: «…lo statuto vigente della C.R.I., approvato con D.P.C.M. 6 maggio 2005, n. 97 (atto normativo di livello regolamentare, ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della 400/1988) all’articolo 2, comma 1, prevede un istituto diverso dal contratto di appalto quale strumento della collaborazione della C.R.I. Con le pubbliche amministrazioni, per l’espletamento dei servizi sociali, assistenziali e sanitari. Ciò che lo statuto preclude, insomma, non è la partecipazione alle gare in sé e per sé, ma la stipulazione di contratti di appalto»;

“se quanto esposto in premessa corrisponda al vero; se non ritenga che rappresenti un palese conflitto di interesse la posizione del vice prefetto vicario dottor Michele Di Bari, che pur ricoprendo l’incarico di commissario del comitato provinciale della Croce rossa italiana, presiedeva la commissione di aggiudicazione per la gestione triennale del centro di accoglienza richiedenti asilo (CDA-CARA) di Borgo Mezzanone; con quali iniziative e controlli intenda approfondire tali conflitti di interesse e per evitare che in futuro possano essere riproducibili tali situazioni di intrecci tra prestazioni di servizi e organismi di controllo sugli stessi;se non ritenga che, a seguito della sentenza n. 32649 del TAR del 15 luglio 2010 e del conseguente pronunciamento del Consiglio di Stato, la prefettura di Foggia non avrebbe potuto procedere alla stipula del contratto di appalto in favore della Croce rossa italiana, per la gestione triennale del centro di accoglienza richiedenti asilo (CDA-CARA) di Borgo Mezzanone”;

“se non ritenga, in considerazione di quanto illustrato in premessa e dell’ulteriore contenzioso che potrebbe scaturire a carico della prefettura di Foggia di promuovere iniziative volte a verificare la
correttezza delle procedure di gara e di aggiudicazione;se non ritenga di promuovere iniziative per giungere ad una nuova procedura di gara per l’affidamento del servizio di gestione del centro di accoglienza richiedenti asilo (CDA-CARA) di Borgo Mezzanone sito in provincia di Foggia (..).

“L’INGRESSO DI CRI IL 6 FEBBRAIO 2012″. Come anticipato, Croce Rossa di Foggia – a seguito dell’adempimento della sentenza del Consiglio di Stato di Roma del 20 dicembre 2011 e dell’assegnazione con stipula sottoscritta il 20 gennaio 2012 – dovrebbe entrare ufficialmente nel campo foggiano dal 6 febbraio 2012. Così dopo l’incontro a Foggia fra CRI, Prefettura e precedente gestore del Cara di Borgo Mezzanone. Il consorzio siciliano avrebbe chiesto alcuni giorni di tempo per il disbrigo delle pratiche relative al trasloco ed alle formalità contrattuali. “Piena soddisfazione” è stata espressa dal Commissario provinciale della Croce Rossa avv. di Manfredonia Raffaele Di Sabato, presente durante l’incontro. “Come Ente pubblico, Croce Rossa ha eseguito e sta eseguendo tutte le procedure di rito relativamente all’affidamento dei servizi interni e per l’impiego dei lavoratori”. I provvedimenti spettano all’amministrazione centrale che avrebbe già provveduto all’espletamento di gare per l’affido dei servizi e per l’assunzione del personale. Requisito fondamentale: l’appartenenza alla Croce Rossa (per diventarlo necessari dei corsi di formazione). La legge vieterebbe alla CRI di applicare l’articolo 4 del contratto collettivo nazionale del lavoro, ma di seguire l’applicazione dell’articolo 35 del d.lgs. 165/2001. Il riassorbimento delle unità di Connecting non sarebbe infatti valido alla base. Si ricorda che Cri non entra infatti in forza di una precedente stipula ma dopo la stipula di un atto ex novo. Mentre la gestione di Connecting si sarebbe fondata – come emerso dalla sentenza del Consiglio di Stato di Roma – in forza di un contratto ritenuto “inefficace”.

g.defilippo@statoquotidiano.it

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