Economia

ISTAT: tasso disoccupazione 10,8%, record dal 2004


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Lavori e precari (immagine d'archivio)

Lavori e precari (immagine d'archivio)

Roma – A giugno 2012 gli occupati sono 22.970 mila, in calo dello 0,1% rispetto a maggio (-29 mila unità). Il calo riguarda in particolare le donne. Rispetto a giugno 2011 il numero di occupati mostra una lieve crescita (11 mila unità). Il tasso di occupazione è pari al 56,9%, in diminuzione nel confronto congiunturale di 0,1 punti percentuali e stabile in termini tendenziali.


Disoccupati.
Il numero dei disoccupati, pari a 2.792 mila, cresce del 2,7% rispetto a maggio (73 mila unità). Tale aumento riguarda sia gli uomini sia le donne. Su base annua la crescita è pari al 37,5% (761 mila unità).

Il tasso di disoccupazione si attesta al 10,8%, in aumento di 0,3 punti percentuali rispetto a maggio e di 2,7 punti rispetto all’anno precedente. A tale proposito si segnala la revisione dei dati relativi ai precedenti tre mesi, dovuta ad un aggiornamento del modello di destagionalizzazione. Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, ovvero l’incidenza dei disoccupati sul totale di quelli occupati o in cerca, è pari al 34,3%, in calo di 1,0 punti percentuali rispetto a maggio. I giovani disoccupati rappresentano il 10,1% della popolazione di questa fascia di età.

Gli inattivi tra i 15 e i 64 anni diminuiscono dello 0,4% (-52 mila unità) rispetto al mese precedente. Il tasso di inattività si posiziona al 36,1%, con una flessione di 0,1 punti percentuali in termini congiunturali e di 1,8 punti su base annua.

Per la disoccupazione, si tratta del tasso più alto da gennaio 2004 (inizio serie storiche mensili). Lo rileva l’Istat (dati destagionalizzati, stime provvisorie). Guardando le serie trimestrali è il più alto dal III trimestre 1999.

SERIE STORICHE


Cgil.
“Il provvedimento sul lavoro, con l’annessa diminuzione delle coperture sugli ammortizzatori, combinato con l’allungamento dell’età pensionabile deciso dalla riforma Fornero ha determinato un corto circuito nelle dinamiche del mercato del lavoro”. Così il Segretario confederale della CGIL, Serena Sorrentino, commenta i dati diffusi oggi dall’ISTAT su occupati e disoccupati, nel sottolineare “l’urgenza nell’adozione di un piano straordinario per il lavoro”.

Dunque, alla luce dei dati forniti dall’ISTAT, la dirigente sindacale della CGIL sostiene che “sarebbe troppo facile dire che avevamo previsto e denunciato il determinarsi di questo corto circuito nelle dinamiche del mercato del lavoro, non solo per per l’iniquità dei provvedimenti ma per l’assenza di una strategia di crescita. I giovani – aggiunge Sorrentino – hanno sempre meno opportunità di ingresso, chi ha un lavoro ha visto ritardare l’uscita e chi si trova in procedura di crisi non ha prospettive mentre la propensione agli investimenti cala”.

Per questo secondo la Segretaria confederale della CGIL “serve un piano straordinario per il lavoro perché i dati dell’istituto statistico non ci dicono solo che la crisi economica è profonda ma che la ripresa diventerà una chimera se il governo non cambia registro sulle politiche economiche e industriali”, conclude Sorrentino.

Redazione Stato@riproduzione riservata

ISTAT: tasso disoccupazione 10,8%, record dal 2004 ultima modifica: 2012-07-31T09:40:53+00:00 da Redazione



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