Cronaca

Piano opere pubbliche, Cassano: “Bari si prepara a 3 anni di nulla”


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Massimo Cassano (archivio: nsterra)

Massimo Cassano (archivio: nsterra)

Bari – “L’ASSESSORE del Comune di Bari, Marco Lacarra, persona peraltro rispettabilissima, è però noto per due particolari che hanno profondamente caratterizzato i tre anni finora trascorsi del suo mandato quale responsabile dei lavori pubblici di questa città: gli ormai mitici e rassicuranti sopralluoghi in cantieri desolatamente deserti e, ancor più, non aver mai azzeccato una data di consegna, inizio e fine lavori delle rarissime opere pubbliche eternamente in fase di realizzazione a Bari”. Lo ha detto in una nota il vicecapogruppo del Pdl, Massimo Cassano.

“Eppure ieri, forte della insolita presenza del sindaco Emiliano, con grande coraggio ha consegnato ai posteri (di molteplici generazioni) un piano triennale delle opere pubbliche basato ancora una volta sul nulla. Meglio, originalissimi e degni di apprezzamento i 28 alloggi per persone con handicap a Japigia (2,9 milioni), la riqualificazione del water front di San Girolamo (15,5 milioni), la realizzazione di un centro polifunzionale a Santo Spirito (1 milione), i 3 milioni per la manutenzione straordinaria di strade e marciapiedi. Peccato che Lacarra, e con lui Emiliano, sanno benissimo che nessuna di queste opere sarà mai realizzata, dal momento che si prevede una spesa di 217 milioni di euro solo nel 2012 a fronte di casse pubbliche vuote”.

Cominciano da quello che è ormai un “classico” delle promesse pubbliche del nostro sindaco-fantasma: la manutenzione di strade e marciapiedi. Ora chiunque giri per la città, in auto, in moto, in bici, a piedi, con i pattini, conosce ormai fin troppo bene lo stato – stile post bombardamento – in cui si trovano le nstre strade. Naturalmente la colpa è di volta in volta della pioggia, del caldo, della grandine, del gelo, al massimo di Berlusconi e Tremonti o del mio predecessore”. Ma tant’è”.

Andiamo a San Girolamo? Dove l’ennesimo pasticcio s’è trasformato nella bufala dell’estate 2012: il mitico waterfront il cui cantiere è sempre, da anni, sul punto di aprire, ma altrettanto sempre da anni manca il più classico bollo tondo, con il risultato conclusivo di doppia valenza: quel lungomare è sempre più degradato; i residenti sono sempre più imbufaliti”.

“Ovviamente potremmo citare il leggendario ponte sull’Asse Nord Sud: doveva essere pronto entro il 2012. Al momento per vedere l’opera sarà necessario attendere almeno altri due anni – casualmente nel 2014 si dovrebbe votare per il Comune -, ammesso che verrà mai terminata. O ancora il mercato di Santa Scolastica, l’unico al mondo che ricorda più un cimitero o un carcere. Eppure Lacarra non si arrende. E invece di dimettersi, liberando la città e i cittadini da una presenza imbarazzante – naturalmente sotto il profilo del pubblico amministratore – rilancia tre anni di nulla, dimenticando, solo per fare due-tre esempi, opere pubbliche che i baresi attendono da almeno otto anni, ovvero da quando vengono sistematicamente promesse quali imminenti: il rifacimento di via Sparano e del litorale sud di San Giorgio; il recupero dell’ex caserma Rossani; una soluzione definitiva per la sede del Tribunale; un porticciolo turistico; nuovi parchi; il recupero – serio però – delle periferie”.

Redazione Stato

Piano opere pubbliche, Cassano: “Bari si prepara a 3 anni di nulla” ultima modifica: 2012-07-31T21:53:12+00:00 da Redazione



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