Intervento di chirurgia colorettale mini-invasiva con tecnica laparoscopica all’ospedale “Giuseppe Tatarella” di Cerignola, dove una paziente di 87 anni, affetta da una lesione occludente del colon destro, è stata sottoposta con successo a un’operazione che si è conclusa con le dimissioni avvenute oggi.
La donna era stata inizialmente ricoverata presso la Unità Operativa Complessa di Medicina Interna e successivamente trasferita nel reparto di Chirurgia Generale, diretto dal dottor Giovanni Bisceglia, dove è stata eseguita la procedura laparoscopica. L’équipe chirurgica ha effettuato la resezione del tratto intestinale interessato, seguita dal ripristino della continuità intestinale mediante ricostruzione intracorporea, utilizzando una tecnica mini-invasiva.
La gestione del caso ha richiesto un approccio multidisciplinare, reso necessario anche dall’età avanzata della paziente. Il percorso assistenziale ha coinvolto la U.O.C. di Medicina Interna, diretta dalla dottoressa Marika Pipino, il Servizio di Anestesia e Rianimazione, guidato dal dottor Dario Galante, e la U.O.C. di Cardiologia, diretta dal dottor Vito Sollazzo.
La collaborazione tra le diverse strutture ospedaliere ha consentito di seguire la paziente in ogni fase del percorso terapeutico, dalla preparazione all’intervento fino al decorso post-operatorio e alle dimissioni.
“Intervenire chirurgicamente su una paziente fragile rappresenta una sfida che richiede esperienza, competenza ed un approccio fortemente integrato tra specialisti”, ha spiegato il dottor Giovanni Bisceglia, direttore della U.O.C. di Chirurgia Generale del Presidio Ospedaliero Tatarella. “La possibilità di utilizzare una tecnica mini-invasiva laparoscopica ha permesso di ridurre l’impatto dell’intervento, garantendo comunque il trattamento oncologicamente e chirurgicamente adeguato della patologia. Questo risultato è frutto del lavoro di squadra di tutti i professionisti coinvolti e conferma l’importanza della collaborazione multidisciplinare”.
Soddisfazione è stata espressa anche dalla direttrice generale di ASL Foggia, Tiziana Dimatteo, che ha sottolineato il valore dell’integrazione tra competenze e innovazione. “La qualità dell’assistenza nasce dalla capacità di integrare professionalità diverse, innovazione tecnologica e percorsi di cura efficaci, garantendo risposte adeguate anche nei casi più complessi. Questo risultato conferma l’impegno di ASL Foggia nel rafforzare la prossimità dei servizi e nel valorizzare i Presidi Ospedalieri del territorio, offrendo ai cittadini cure sempre più qualificate e sicure”.



