È stato individuato il corpo di una vittima tra le macerie della palazzina di tre piani crollata a Messina, mentre proseguono senza sosta le operazioni di ricerca degli altri cinque dispersi. I vigili del fuoco sono impegnati nel recupero della salma, che al momento non è stata ancora identificata perché rimasta incastrata sotto un solaio.
Il crollo si è verificato nel quartiere costiero di Pistunina, alla periferia della città. L’edificio ospitava attività commerciali ai piani inferiori e abitazioni al secondo piano.
Tre persone sono rimaste ferite, una delle quali in codice rosso, e sono state trasferite al Policlinico universitario “Gaetano Martino” di Messina, dove è stato attivato il piano di emergenza interno con il richiamo di personale sanitario. Altri feriti sono stati accompagnati negli ospedali cittadini e, secondo le informazioni disponibili, non sarebbero in pericolo di vita.
L’area interessata dal crollo è stata completamente delimitata e chiusa al traffico per consentire ai soccorritori di operare in sicurezza. Le ricerche proseguono con squadre specializzate USAR, unità cinofile, droni e personale SAF, seguendo una strategia basata anche sulle testimonianze raccolte e sulle planimetrie dell’edificio.
“Sono lontane le fatidiche 36 ore che segnano poi la caduta, c’è ancora possibilità di vita”, ha dichiarato il comandante dei Vigili del Fuoco Michele Burgio, che coordina le operazioni di soccorso.
“La ricerca dei dispersi segue una strategia precisa che si basa sulle testimonianze per la individuazione dei siti dove potrebbero essere le persone da raggiungere e abbiamo delle squadre speciali Usar, che è un acronimo inglese che vuol dire ricerca e salvataggio in ambiente urbano, che sono specializzate nella ricerca sotto macerie e stanno operando anche con i cinofili che sono un ulteriore supporto”, ha aggiunto.
Tra i cinque dispersi risultano l’imprenditore Carmelo Leone, le sorelle Sara e Rosa Leone, il marito di quest’ultima Santino Magazzù e il collaboratore domestico Lhairu Warnakulasuriya. Risulta inoltre irreperibile Alessandra Frazzica, commessa del bazar cinese situato al primo piano dell’edificio.
Nel frattempo, i familiari delle persone scomparse hanno rivolto un appello attraverso i social network affinché nessuno contatti telefonicamente i dispersi, poiché i cellulari potrebbero risultare determinanti nelle operazioni di localizzazione.
“Sono la figlia di Rosa Leone: mamma e papà sono ancora dispersi. Per piacere non chiamateli per non scaricare i loro cellulari, servono per le ricerche”, ha scritto Clelia Magazzù, figlia di due delle persone ancora sotto le macerie.
La Procura di Messina ha aperto un’inchiesta, al momento contro ignoti, per accertare le cause del crollo. Secondo le prime informazioni, il cedimento sarebbe stato preceduto da un forte tremore, circostanza che farebbe escludere l’ipotesi di un’esplosione e orienterebbe gli investigatori verso un possibile cedimento strutturale. Nel frattempo i vigili del fuoco hanno messo in sicurezza l’area, spento un principio d’incendio sviluppatosi dopo il crollo e continuano a scavare nella speranza di trovare superstiti.
Lo riporta tgcom24.mediaset.it.



