NAPOLI – Momenti di forte apprensione nel tardo pomeriggio di oggi, quando una scossa di terremoto è stata distintamente avvertita a Napoli e in numerosi comuni della provincia. Il sisma si è verificato alle 19:46 ed è stato percepito in gran parte dell’area metropolitana, spingendo molti cittadini ad abbandonare le proprie abitazioni e a riversarsi in strada.
Secondo una prima stima diffusa dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), la magnitudo dell’evento sismico è compresa tra 3.7 e 4.2. Sono in corso gli approfondimenti per definire con precisione l’intensità e l’epicentro della scossa.
Al momento si registrano disagi in diversi quartieri del capoluogo campano. A Fuorigrotta, una delle zone maggiormente interessate, si sono verificati blackout elettrici, mentre numerose segnalazioni riferiscono dell’interruzione del servizio telefonico e della rete mobile anche in altre aree della città.
I problemi alle comunicazioni hanno interessato vari quartieri, dal Vomero a Chiaia, fino all’intera zona occidentale di Napoli, comprendente Fuorigrotta e Soccavo, rendendo difficoltosi i contatti tra cittadini e familiari nei minuti immediatamente successivi alla scossa.
Scene di comprensibile preoccupazione si sono registrate in tutta la città. Molte persone hanno preferito sostare all’aperto per timore di nuove scosse, mentre i centralini dei servizi di emergenza sono stati raggiunti da numerose richieste di informazioni.
Tra le testimonianze raccolte nelle ore successive al sisma emergono sentimenti di paura e incredulità. «Non finiva più», racconta un residente. «C’è stato un grande spavento», riferisce un’altra cittadina, mentre qualcuno preferisce non rientrare ancora nella propria abitazione in attesa di ulteriori verifiche.
Le autorità e gli enti competenti stanno monitorando costantemente la situazione. Al momento non risultano segnalazioni ufficiali di danni a persone o edifici, ma sono in corso le verifiche sul territorio per accertare eventuali criticità e garantire la sicurezza della popolazione.
Lo riporta LaRepubblica.it



