Il 9 agosto San Marco in Lamis tornerà a ricordare Luigi e Aurelio Luciani, i due fratelli agricoltori uccisi nel 2017 in un agguato mafioso nei pressi della vecchia stazione del comune garganico. La loro storia è legata a una delle pagine più drammatiche della criminalità organizzata in Capitanata: i due furono infatti vittime innocenti di mafia, colpiti mentre si trovavano casualmente sul luogo dell’omicidio del boss di Manfredonia Mario Luciano Romito e del cognato Matteo De Palma.
A nove anni da quella tragedia, il coordinamento provinciale foggiano di Libera ha annunciato un momento di commemorazione proprio nel luogo in cui si consumò l’agguato, per mantenere viva la memoria dei due fratelli e ribadire il valore dell’impegno contro le mafie.
“Da allora, il loro nome è diventato il simbolo di una ferita che riguarda tutte e tutti noi. Perché la mafia non colpisce solo le sue vittime: colpisce la libertà, la giustizia, il presente e il futuro di un’intera comunità”, sottolinea Libera in una nota diffusa sui social.
L’associazione richiama l’importanza di non trasformare il ricordo in una semplice celebrazione annuale. “Nove anni non cancellano il dolore. Ma ci ricordano una responsabilità: quella di non lasciare che il tempo trasformi una strage in una semplice ricorrenza. Ricordare Luigi e Aurelio significa scegliere da che parte stare”.
La commemorazione sarà anche un’occasione per rinnovare la vicinanza ai familiari delle vittime e custodire il valore della loro testimonianza. “Significa essere vicini ai loro familiari, custodire la verità della loro storia e ribadire, con la nostra presenza, che le mafie non possono rubare la nostra libertà”, aggiunge Libera.
L’invito alla partecipazione è rivolto a cittadini, associazioni e istituzioni, affinché il momento di memoria diventi un’occasione di responsabilità collettiva. “Vivere un momento di memoria significa scelta: scegliere di non voltarsi dall’altra parte, di non restare in silenzio, non cedere alla rassegnazione. Scegliere di costruire una comunità fondata sulla giustizia sociale e sulla dignità”.
L’obiettivo è rinnovare un impegno che riguarda l’intera comunità: “Un impegno che non appartiene solo ai familiari di Luigi e Aurelio, ma a ciascuno di noi”.
Lo riporta ansa.it.




Libera non c’è bisogno che ce lo ricordi tu hai …….. mancano ancora nove giorni già inizi a farti pubblicità per un territorio martoriato Basta ci hai stancato!!!