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ATAF FOGGIA Scuolabus ATAF, la Fit Cisl boccia gli straordinari strutturali: “Così si violano i contratti”

Il sindacato scrive all'azienda dopo gli incontri del 14 e 30 luglio: "Servono soluzioni organizzative, non ore extra fisse". Chiesta anche una revisione dei criteri di assegnazione dei turni

AUTORE:
Michele Solatia
PUBBLICATO IL:
31 Luglio 2026
Economia // Foggia //

No agli straordinari trasformati in regola. È la posizione espressa dalla Fit Cisl di Foggia, che con una nota inviata ad ATAF, al presidente del Consiglio di amministrazione e alle organizzazioni sindacali aziendali interviene sull’organizzazione del servizio scuolabus per l’anno scolastico 2026-2027, ribadendo quanto già sostenuto nel corso degli incontri del 14 e del 30 luglio.

Secondo il sindacato, la proposta prospettata dall’azienda di ricorrere a prestazioni straordinarie stabili e ricorrenti per garantire il funzionamento del servizio non può essere condivisa, perché finirebbe per snaturare la stessa funzione del lavoro straordinario, che la contrattazione collettiva considera una prestazione eccezionale destinata a far fronte esclusivamente a esigenze imprevedibili, urgenti e non programmabili.

Per la Fit Cisl, trasformare lo straordinario in un elemento ordinario dell’organizzazione del lavoro significherebbe introdurre una pratica in contrasto con la normativa contrattuale, facendo ricadere sui lavoratori un modello gestionale che dovrebbe invece essere affrontato attraverso una diversa pianificazione del servizio.

La segreteria provinciale evidenzia inoltre come una simile soluzione si porrebbe in evidente contrasto con gli impegni assunti sia dall’azienda sia dal Comune di Foggia nell’ambito del confronto per il rinnovo dell’accordo di secondo livello. L’obiettivo dichiarato, ricorda il sindacato, era quello di costruire un’intesa capace di migliorare le condizioni di lavoro sia dal punto di vista economico sia sotto il profilo normativo. L’introduzione sistematica dello straordinario, invece, rappresenterebbe un passo nella direzione opposta.

Nel documento la Fit Cisl affronta anche il tema dell’organizzazione delle turnazioni. Pur ribadendo la necessità di proseguire il confronto con l’azienda, il sindacato sostiene che sia arrivato il momento di superare l’attuale criterio basato esclusivamente sull’anzianità di servizio per l’assegnazione dei turni ritenuti più favorevoli.

Secondo la sigla sindacale, un sistema fondato unicamente sull’anzianità rischia infatti di determinare disparità di trattamento e dovrebbe essere rivisto alla luce della normativa nazionale ed europea in materia di parità e non discriminazione. La Fit Cisl richiama espressamente la Direttiva europea 2000/78/CE e il decreto legislativo 216 del 2003, sottolineando la necessità di adottare criteri maggiormente improntati all’equità.

Il sindacato ricorda inoltre che proprio la disciplina delle turnazioni aveva rappresentato, durante il lungo confronto per il rinnovo dell’accordo aziendale di secondo livello, l’unico punto sul quale le parti avevano raggiunto una preliminare convergenza. Per questo motivo eventuali modifiche dovrebbero essere affrontate nell’ambito della trattativa complessiva e non attraverso interventi unilaterali.

Nella parte conclusiva della comunicazione la Fit Cisl conferma comunque la disponibilità a proseguire un confronto definito “serio e costruttivo”, finalizzato a individuare soluzioni organizzative che consentano di garantire l’efficienza del servizio scuolabus nel pieno rispetto delle norme di settore e dei diritti dei lavoratori. Il sindacato invita quindi ATAF a riconsiderare integralmente la proposta avanzata e a riaprire il tavolo negoziale tenendo conto delle osservazioni formulate dalle organizzazioni sindacali e degli impegni assunti durante la trattativa sull’accordo di secondo livello.

La nota si chiude con la riserva, qualora non dovessero emergere soluzioni condivise, di intraprendere ogni iniziativa ritenuta necessaria per la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori e per la salvaguardia delle prerogative contrattuali. Un passaggio che lascia aperta la strada a ulteriori sviluppi nel confronto tra azienda e rappresentanze sindacali in vista dell’avvio del nuovo anno scolastico

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