Manfredonia

L’uomo, il polpo e “l’arte della battitura” (FOTO)


Di:

Manfredonia, pescatore impegnato nella sbattitura del polpo (Benedetto Monaco@)

Manfredonia – “GENTILE Redazione di Stato, ma perchè si batte il polpo? Lo vedo fare da tempo a tanti cittadini. A volte mi sembra di scorgere tratti di sadismo”. Lo chiede un lettore. Niente misteri, la risposta è presto detta: “Quando i polpi sono freschi le ventose sono ben attaccate; da qui la muscolatura è così compatta da renderne necessaria la battitura per migliorarne la tenerezza”.

Come riportato da Wikipedia, il polpo comune (Octopus vulgaris Cuvier, 1797) o piovra, chiamato spesso ed erroneamente polipo, è un cefalopode della famiglia Octopodidae.

Spesso ci si riferisce al polpo utilizzando la parola polipo, ma il nome corretto è polpo, in quanto i polipi sono invece animali acquatici (o una forma di essi) appartenenti al phylum degli Cnidari.

Habitat e distribuzione. È un mollusco cefalopode molto diffuso nei bassi fondali, non oltre i 200 metri. Preferisce i substrati aspri, rocciosi, perché ricchi di nascondigli, fessure e piccole caverne in cui nascondersi: l’assenza di endo- ed esoscheletro gli permette di prendere qualsiasi forma, e di passare attraverso cunicoli molto stretti. Presente in tutti i mari e gli oceani, è molto diffuso anche nel Mar Mediterraneo. Nel Mediterraneo viene pescato principalmente in due diversi periodi dell’anno: da settembre a dicembre (in buone quantità, seppur ancora di piccola taglia) e da maggio a luglio (periodo nel quale è di taglia più grossa).

Descrizione. Il polpo possiede 3 cuori e ha la capacità di cambiare colore molto velocemente e con grande precisione nel dettaglio. Sfrutta questa abilità sia per mimetizzarsi che per comunicare con i suoi simili. Caratteristica principale è la presenza di una doppia fila di ventose su ognuno degli otto tentacoli, il che lo distingue dal moscardino che ha una sola fila di ventose. Al centro degli otto tentacoli, sulla parte inferiore dell’animale, si trova la bocca che termina con un becco corneo utilizzato per rompere gusci di conchiglie e il carapace dei crostacei dei quali si nutre. Il corpo è lungo 15-30 cm, i tentacoli invece sono lunghi in media 70-90 cm, ma in rari casi possono arrivare a 300 cm. In genere i maschi sono più grandi delle femmine.

Può spostarsi rapidamente espellendo con forza l’acqua attraverso un sifone, che viene utilizzato anche per l’emissione dell’inchiostro nero usato in funzione difensiva per confondere possibili predatori.

Riproduzione. Per attrarre le femmine, i polpi effettuano un rituale di corteggiamento. Liberano sperma in pacchetti seminali, detti spermatofore. Per trasferirli alla cavità palleale della femmina durante la copula, utilizzano un braccio modificato chiamato ectocotilo. Dopo che la femmina del polpo ha deposto le uova (in numero che varia da 50.000 a 400.000) le difende da possibili predatori fino alla schiusa. In questo periodo di 1-2 mesi non si nutre perdendo una gran parte del suo peso e spesso rischiando la morte. Dopo la schiusa, i piccoli dei polpi sono come adulti in miniatura.

Specie affini. Il polpo è talvolta confuso con la polpessa (Octopus macropus), un cefalopode dalle abitudini notturne, più piccolo e talvolta preda del polpo, caratterizzato da una livrea rossiccia e punteggiata di bianco.

Comportamento. È considerato uno degli invertebrati più intelligenti; è stato, per esempio, dimostrato che il polpo comune ha la capacità di apprendere se sottoposto a test di apprendimento per associazione e osservando gli altri della sua specie, capacità che era stata dimostrata solo in alcuni mammiferi. Quest’ultima evidenza è alquanto sorprendente, poiché, essendo il polpo un animale fortemente solitario, sembrerebbe inspiegabile un comportamento simile, tipico di animali con rapporti sociali.

Una volta pescato, è in grado di riguadagnare la libertà uscendo attraverso i boccaporti delle navi. Sottoposto a test durante i quali gli è stata somministrata una preda rinchiusa in un barattolo, il polpo ha dimostrato di essere in grado di aprire il barattolo per raggiungere il cibo.

Talora usa acquattarsi sotto gli anfratti rocciosi del fondo marino, talora invece vive in tane preparate con pietre disposte in circolo.

Redazione Stato@riproduzioneriservata

L’uomo, il polpo e “l’arte della battitura” (FOTO) ultima modifica: 2013-10-31T20:49:49+00:00 da Redazione



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Commenti


  • mario

    aggiungerei solo che la sua migliore destinazione è nella pentola, cucinato con la sua stessa acqua, poi condito con olio, aceto e prezzemolo…


  • Redazione

    Benissimo, ciao, Red.Stato


  • ceunsolocapitano

    mario aggiungerei che nella mia pentola sarebbe il massimo


  • Rione Croce: il vanto del Comune di Manfredonia

    La prossima volta un articolo amarcord sullo sgozzamento della gallina con recupero del sangue da fare fritto in padella! Ma anche la soppressione del coniglio con relativo scorticamento.
    Comunque u polp è una delizia insuperabile.


  • Cecilia

    Bastaaaa!Spero che gli alieni che ci domineranno abbiano le sembianze del polpo e che ci trovino “duretti” da mandar giù,così da renderci appetibili a suon di bastonate!

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