Manfredonia
Quanti soldi la Regione Puglia ha investito, dal 2005 ad oggi, in affidamenti legali esterni

Regione Puglia,le transazioni con gli avvocati esterni

Si rammenta che la Regione pugliese ha in dotazione la struttura chiamata “Avvocatura regionale”, istituita con Legge regionale n.18/06


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Bari. Quanti soldi la Regione Puglia ha investito, dal 2005 ad oggi, in affidamenti legali esterni? Sapere non è dato. Materia politica e giuridica assai delicata e importante. Le Leggi e i decreti e le deroghe e le revoche e i regolamenti sono l’architrave o le sabbie mobili su cui poggiano le cosiddette fortezze istituzionali quali Stato, Regione, Provincia o Città metropolitana, Comune.

Si rammenta che la Regione pugliese ha in dotazione la struttura chiamata “Avvocatura regionale”, istituita con Legge regionale n.18/06. Il suo compito è difendere l’Ente Regione, dinanzi alle giurisdizioni di ogni ordine e grado, ai collegi arbitrali e altri organi giurisdizionali. Ultimamente i vertici politici regionali hanno autorizzato la transazione riguardo “…. crediti vantati da alcuni studi legali officiati dalla Regione Puglia”. Tra i “vari contenziosi nelle diverse curie” ci sono quelli conferiti agli avvocati Luca Alberto Clarizio,Roberto G.Marra(studio legale associato Marra-Leuci), Gennaro Terracciano, Vittorio Triggiani, Luigi Volpe.

Al termine dei procedimenti i legali hanno presentato le notule per la riscossione della parcella. Quindi la Regione definisce con gli avvocati “… in via informale delle intese di massima”.
Accordo che produce la riduzione, in media, al 50% l’esposizione debitoria. Di conseguenza l’Ente regionale deve pagare l’importo complessivo di 2.781.064,00 euro (Cap al 4% e Iva al 21% compresi) diviso in questo modo: avv.Luca Alberto Clarizio euro 251.680,00, avv.Roberto G.Marra euro 767.624,00, avv.Gennaro Terracciano euro 566.280, 00, avv. Vittorio Triggiani euro 522.236,00, avv. Luigi Volpe euro 673.244,00.

A conclusione degli incarichi assegnati dalla Regione gli avvocati esterni Caputi Jambrenghi prof. Vincenzo e Paccione Luigi hanno inviato agli uffici competenti la parcella maturata. Idem “…è stato raggiunta con gli stessi legali intesa che ha portato a ridurre del 40% il debito della Regione”. Pertanto la somma da sborsare è pari a 617.859,25 euro Cap e iva compresi: prof.avv. Caputi Jambrenghi euro 314.600,00 e avv.Luigi Paccione euro 303.259,25. Gli avvocati nel firmare la convenzione rinunciano agli interessi di ritardato pagamento e conseguente aggravio. La Regione risulta inadempiente sul punto,stante la direttiva della Commissione europea n.2000/35/CE che prescrive: “ Le pubbliche amministrazioni hanno l’obbligo di provvedere al pagamento nei 30 giorni dalla ricezione della richiesta( da parte del professionista incaricato,ndr)”.

Avvolte nel mistero le ragioni per cui non è stato possibile onorare gli emolumenti inviati dai legali. Intesa transattiva,per crediti rinvenienti da competenze professionali, è stata firmata tra Giunta regionale e gli avvocati esterni Raffaele De Robertis e Piernicola De Leonardis. Al primo va il compenso di 245.927,59 euro,al secondo euro 366.726,38. A proposito di mansioni legali, il neo Governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano,sostiene:”Taglierò gli incarichi esterni”( quotidiano la Repubblica Bari,pochi giorni fa). In data 12 settembre 2015 la Giunta regionale,presieduta da Michele Emiliano, ha nominato l’avvocato esterno Marcello Cecchetti–studio a Roma e Firenze,ex consigliere giuridico del sindaco di Firenze Matteo Renzi–difensore della Regione, innanzi la Corte Costituzionale, per l’impugnazione di articoli e commi della Legge n.107/2015, cosiddetta “Buona Scuola”.

(A cura di Nino Sangerardi, autore del testo ‘Quello che i pugliesi non sanno’ – ninosangerardi@gmail.com)

Regione Puglia,le transazioni con gli avvocati esterni ultima modifica: 2015-10-31T15:43:30+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Raffaele Vairo

    La spesa sostenute da un Ente pubblico, come la Regione, per affidamenti a legali “esterni” è una pratica che, spesso, non trova giustificazione per la presenza di un struttura interna rappresentata dall’Avvocatura. Spesso i politici giurano e spergiurano che ridurranno le spese legali dell’Ente ma, una volta eletti e/o nominati, continuano ad affidare incarichi ad amici, ad amici egli amici, a “clienti”, ecc.
    Basterebbe introdurre nel nostro ordinamento una semplice norma di questo tenore: “E’ fatto divieto alle Pubbliche amministrazioni, dotate di una propria Avvocatura, di affidare incarichi a legali esterni per la risoluzione di controversie”. L’inosservanza della presente norma comporta la responsabilità, anche patrimoniale, dell’organo dell’Ente che ha assegnato l’incarico”.

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