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Ass. Penelope: “Tajani si occupi del bimbo pugliese portato in Kazakistan”

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
31 Ottobre 2023
Attualità // Stato prima //

BARI – L’intervento del ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in favore del piccolo Adelio Bocci, nato da padre italiano brindisino e da madre tagika che lo ha portato di nascosto nel suo paese nel 2015, e del quale la famiglia italiana non riesce ad avere più notizie, è stato chiesto dall’associazione Penelope che si occupa di persone scomparse, con una pec inviata alla segreteria del ministro.

“Vogliamo ribadire – sottolinea la lettera – che Adelio che ora ha dieci anni, è cittadino italiano, perchè sono in nostro possesso il certificato di residenza, il passaporto italiano e il documento firmato di pugno dalla mamma e del padre per l’iscrizione all’Aire del piccolo Adelio, sin dalla sua nascita, atteso che, all’epoca della nascita del bambino la coppia viveva in Kazakistan per motivi di lavoro del sig. Bocci. Una domanda è d’obbligo se il bambino è italiano perchè in Italia non si riconoscono i diritti del piccolo?

Sono pubbliche le foto di Adelio che presenta segni di percosse e pugni, e mostra nei video atteggiamenti di paura e sottomissione che abbiamo fatto refertare e analizzare da nostri professionisti.

Sino ad ora le risposte pervenute dagli Uffici del suo Ministero e dall’ambasciata italiana in Kazakistan sono limitate all’invito al sig. Bocci di recarsi in Kazakistan per incontrare suo figlio, così come le stesse Autorità Centrali, anzichè rispondere all’Autorità Centrale di Giustizia si rendono disponibili a far vedere il piccolo solo se il Sig. Bocci si reca sul posto”.

“Ebbene – prosegue – è di questi ultimi giorni la notizia della cittadina kazaka, naturalizzata italiana, sequestrata in circostanze poco chiare, maltrattata e tradotta in quelle carceri, per cui la madre ha interessato tutti” i media nazionali “confidiamo che le trattative, a questo punto riguardino anche il piccolo Adelio, cittadino italiano, maltrattato e privato dalle autorità italiane e kazake dei suoi diritti di bambino da ben 8 anni. E’ ovvio che se il Sig. Bocci dovesse recarsi in Kazakistan, non sarebbe al sicuro, visto che è diventato un personaggio scomodo”.

Lo riporta l’agenzia Ansa.

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