MANFREDONIA (FOGGIA) – “Uno nessuno centomila. Comprendiamo la crisi di identità di uno che si credeva centomila e scopre di non essere nessuno, ci impegneremo a cercare di comprendere meglio quanto detto, in modo disarticolato e sguaiato, da uno che abbiamo aiutato ad essere Primo Cittadino e si è rivelato il cittadino peggiore, quello che passa su tutto e su tutti in nome del proprio personale tornaconto, dimentico di essere stato, da Sindaco, Istituzione, prima che imprenditore, come ama ricordare.
Come tale, noi ci aspettavamo rispetto per la città, che ha ingloriosamente rappresentato, e le sue scuse a tutti i cittadini invece di ingiurie e sberleffi che hanno fatto divertire solo i suoi accoliti gaudenti accorsi alla tavola imbandita. Tutto questo dimostra che andava fermato prima del peggio e bene hanno fatto tutti quelli che con coraggio lo hanno aiutato a ritornare nessuno”. Lo riporta una nota del movimento politico Città Protagonista.
Secondo me uno di “più peggi assai” se proprio tu
Nella Grecia di Pericle (V secolo a.C.), un Rotice – il Berlusconi nostrano – lo avrebbero messo fuori dal consesso politico, con l’ostracismo. La nostra democrazia è meno fiscale elegge e si fa governare da potentati economici e, a volte, anche
da fraudolenti.
Gli alleati?
Complici pietosi.
Mala tempora currunt, sed peiora parantur