Cronaca

Sequestri ‘botti’ nel barese: 2 arresti, 14 t di sequestri


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Sequestro Barletta

Sequestro Barletta

Bari – NEL corso dei mirati servizi di prevenzione disposti dal Comando Provinciale Carabinieri di Bari, che da tempo ha promosso una campagna di sensibilizzazione finalizzata a scoraggiare l’acquisto dei pericolosissimi “botti” illegali, nella ultime ventiquattrore ore è stato inferto l’ennesimo duro colpo al mercato clandestino, con il sequestro di circa 6 quintali e mezzo di artifizi, che hanno determinato l’arresto di due persone e il deferimento in stato di libertà di altre quattro. In particolare, a Cassano delle Murge, nel pomeriggio di ieri, i militari della locale Stazione hanno tratto in arresto V.L. 25enne del luogo, con l’accusa di detenzione illegale di materiale esplosivo ad elevato potere dirompente. Durante la perquisizione eseguita a casa del giovane, in un vano sottoscala, sono state trovate 8 confezioni, contenenti 10 candelotti ciascuna; 20 “cipolle” di confezione artigianale, del peso di circa 160 grammi ciascuna; 36 “tric-trac” a bomba, di confezione artigianale, tutti ordigni classificabili alla IV e V categoria, ovvero congegni esplodenti con elevato potenziale. Indispensabile è stato l’intervento degli artificieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Bari, che hanno posto in sicurezza gli ordigni. Il giovane è stato poi trasferito nel carcere del capoluogo barese. A Ruvo di Puglia, invece, i carabinieri della locale Stazione hanno tratto in arresto un 77enne, M.S. le sue iniziali, con l’accusa di detenzione e fabbricazione di circa 30 kg di materie esplodenti. A casa del pensionato, infatti, i militari hanno sorpreso la figlia del medesimo che maneggiava un artifizio ed alla loro vista ha tentato di disfarsene. La perquisizione ha permesso il rinvenimento di due buste in cellophane contenenti materiale esplodente altamente pericoloso e il necessario per la confezione degli ordigni: numerosi tipi di micce, fogli di carta e un grosso rotolo di spago. Durante la perquisizione eseguita presso una casa rurale di sua proprietà, inoltre, è stato rinvenuto un bidone in plastica contenente altro materiale esplosivo. Inevitabile è stato l’arresto per il 72enne e il successivo trasferimento nel carcere tranese, mentre le sue due figlie sono state denunciate a piede libero.Tre quintali di fuochi, invece, sono  stati sequestrati questa mattina a Barletta. I carabinieri del Nucleo Radiomobile della locale Compagnia, durante un mirato servizio, hanno intercettato due autovetture, una Ford Mondeo e un’Audi A3, nei cui abitacoli erano stati notati dei grossi cartoni che hanno insospettito gli operanti. Bloccate e sottoposte a perquisizione, i militari hanno rinvenuto complessivamente oltre trecento chili di materiale esplodente di genere proibito. Gli occupanti dei veicoli, in tutto tre persone – 40, 27 e 22 anni – tutte pregiudicate, sono state denunciate alla Procura della Repubblica di Trani. Il materiale e le autovetture, invece, sono stati posti sotto sequestro. 75 i chili di botti, invece, sono stati sequestrati ieri mattina ad Acquaviva delle Fonti. A casa del “custode”, un 50enne del luogo, i militari hanno rinvenuto l’intero quantitativo esposto su di un tavolo. Inevitabile è stata per lui la denuncia a piede libero. A Bari, infine, militari della Stazione di Japigia hanno sequestrato circa 15 kg di artifizi, rinvenuti per strada dopo che un individuo, vistosi scoperto, si era dato a precipitosa fuga, abbandonando sul marciapiede una bancarella improvvisata e uno scatolone contenente i giocattoli pirici vietati. Questi consistenti quantitativi sequestrati, che vanno ad aggiungersi a circa 4 quintali rinvenuti nei giorni scorsi in tutta la provincia, con il contestuale deferimento in stato di libertà di altre 8 persone, sono la conferma del costante impegno profuso dai Carabinieri in questo particolare periodo dell’anno, al fine di ridurre il più possibile i rischi derivanti dall’incauto uso del pericoloso materiale.

Sequestri ‘botti’ nel barese: 2 arresti, 14 t di sequestri ultima modifica: 2009-12-31T15:33:12+00:00 da Girolamo Romussi



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