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‘Farsa primarie’ Pd. Da Emiliano: io fuori


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emilianoBari – “LA DIFESA amministrativa della città di Bari prima di ogni altra cosa”. Chiaro l’attuale sindaco di Bari Michele Emiliano nella lettera inviata al segretario regionale del Partito Democratico della Puglia, Sergio Blasi, con la quale ha dichiarato la sua volontà di non rinunciare alla candidatura a governatore della Puglia, pur annunciando la sua predisposizione per un abbandono alla corsa per le prossime primarie, utili al centrosinistra per presentare il nome del futuro candidato per la presidenza della Regione (come si sapera è Nikita il rosso l’altro nome in ballo per la presidenza regionale). Nella sua lettera, Emliano ha fatto riferimento alla mancata volontà comune di modificare la legge elettorale regionale che prevede l’ineleggibilità dei sindaci di città con più di 15 mila abitanti.In considerazione delle volontà, ore scritte, dell’Emiliano furioso la riunione del centrosinistra a Bari, convocata per questa mattina per discutere delle primarie, si è aggiornata a data da destinarsi in attesa delle successive determinazioni del partito. ”Ho letto ieri – scrive ancora Emiliano rivolgendosi a Blasi – le tue dichiarazioni su questo punto. Hai detto che il nostro segretario nazionale sostiene che il Pd non può votare la legge senza la condivisione di maggioranza ed opposizione. Il presidente uscente ha ribadito la sua indisponibilità a votare la modifica nonostante la accettazione da parte mia delle primarie”. “Ho dei doveri verso la mia città – ha detto Emiliano – non sono un politicante senza mestiere incapace di capire che non sono più in grado di rappresentare il progetto politico necessario alla costruzione del bene comune”. Rivolto a Vendola: “o si fa da parte e ci lascia indicare il candidato con maggiori possibilità di vittoria oppure assuma la guida del centrosinistra o di quel che ne rimane e cominci la campagna elettorale subito, senza ulteriori perdite di tempo”.

IL SOSTEGNO DI BORRACINO A NIKITA IL ROSSO: “Alle primarie del centrosinistra per l’individuazione del candidato presidente alla Regione, noi sosterremo il presidente Nichi Vendola senza se e senza ma”. Ad assicurarlo è Mino Borraccino, consigliere regionale e provinciale a Taranto dei Comunisti sinistra popolare (Csp). Le affermazioni di Borraccino vengono affidate alla stampa in una nota diffusa subito dopo il “tavolo” delle segreterie regionali della coalizione.“Come è noto – precisa il consigliere regionale – non ritengo che le primarie siano uno strumento indispensabile, non sono la condizione necessaria e sufficiente affinchè si risolva tutto. Penso, invece, che la composizione, la mediazione debba essere lasciata alla politica”. “Detto questo – precisa Borraccino – in questa fase particolare, così delicata per il centrosinistra, le primarie possono servire per salvare il bene supremo che è rappresentato dall’unità della coalizione. Ed allora, a queste primarie i Comunisti sinistra popolare voteranno indubbiamente Vendola per il suo impegno e per i risultati ottenuti in questi quattro anni e mezzo di governo sull’ambiente (potenziamento dell’Arpa, legge anti diossina); sulla legalità; sul lavoro (stabilizzazione dei precari); sui servizi sociali e sui trasporti. Rispettiamo e stimiamo Michele Emiliano figura perbene, amministratore capace, risorsa del centrosinistra”. “Poi, una volta fatte le primarie, spero anche prima – conclude Mino Borraccino – vorrei che cadessero i veti da parte dei moderati verso la sinistra e da parte di questa (qualora ci fossero) verso i moderati. Tutti insieme, infatti, dobbiamo dar vita ad una grande alleanza democratica per battere la destra di Berlusconi e Fitto che riporterebbe la Puglia indietro di molti anni”.

‘Farsa primarie’ Pd. Da Emiliano: io fuori ultima modifica: 2009-12-31T16:50:49+00:00 da Giuseppe de Filippo



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