MARGHERITA DI SAVOIA (BAT) – La mancata riconferma dell’avvocato Elena Muoio alla guida del Settore Sviluppo Economico del Comune di Margherita di Savoia ha suscitato reazioni e prese di posizione da parte delle associazioni locali. In particolare, l’Associazione CasAmbulanti, attraverso il presidente Savino Montaruli, ha voluto esprimere solidarietà e apprezzamento per il lavoro svolto durante il mandato di Muoio.
«Non comprendiamo quali logiche guidino le scelte di un sindaco nell’attribuire deleghe e fiducia agli assessori – afferma Montaruli –. Sta di fatto che il periodo in cui l’avvocato Muoio ha gestito le Attività Economiche è stato altamente produttivo. Comprendiamo l’amarezza dell’avvocato nel vedersi revocare la delega, nonostante i risultati positivi parlino da soli».
Il presidente di CasAmbulanti sottolinea la sensibilità e l’umanità con cui Muoio ha intrattenuto le relazioni sindacali con tutte le sigle di rappresentanza, qualità «non scontate, né riscontrabili frequentemente in altre realtà istituzionali, dove spesso autoreferenzialità e atteggiamenti di presunzione chiudono il dialogo».
Montaruli ha espresso altresì rammarico per la revoca della delega alla Polizia Locale a Savino Tesoro, «che ha svolto i propri compiti in modo impeccabile diventando punto di riferimento anche per le attività economiche». Secondo l’associazione, la sostituzione dei due assessori appare «più come una inspiegabile punizione che come un reale rilancio dell’azione amministrativa».
Il presidente Montaruli conclude la sua analisi evidenziando un tema politico più ampio: «Se alle ultime elezioni a Margherita di Savoia ha votato solo il 37% dell’elettorato, nonostante le connessioni politiche locali con esponenti della Regione Puglia, significa che l’elettorato è maturo e non tollera i giochi di palazzo. Il risultato è disaffezione dal voto e declino della democrazia».



