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domenica, 15 Dicembre, 2019
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Tag: Corrado Passera

ILVA, scelta obbligata

LA soluzione o l’ipotesi “estrema” era nella logica delle cose e già ad agosto scorso, l’avevamo avanzata, esposta e motivata. Pian piano ha fatto breccia, ha raccolto riflessioni, critiche e consensi, e l’altra sera a Servizio Pubblico un insistente Michele Santoro è riuscito a strapparla anche al ministro Corrado Clini.
Oggi, la Repubblica la annuncia in apertura di prima pagina a caratteri cubitali: “L’Ilva a rischio esproprio”. Lo stesso ministro dello Sviluppo, Corrado Passera, ne ha paventato il delinearsi: “Di fronte a provvedimenti non in linea” con gli obblighi del provvedimento del CdM, “è possibile che sarà varata la procedura di amministrazione controllata: i proprietari potrebbero perdere la proprietà dell’azienda”.
Il Governo, l’estate scorsa, aveva mandato due ministri a Taranto (entrambi Corrado), tanto per rimanere in tema col destino binario e duale della città (bifronte, due mari, due orizzonti…). In Prefettura, dopo avere incontrato tutte le parti in causa, avevano sostanzialmente recepito le indicazioni della magistratura, facendone “diktat portante” dell’autorizzazione governativa (Aia), che permetteva all’Ilva di lavorare.
Se non le rispettano, dovranno chiudere”, era stato detto. Accendendo il disagio per il forte timore dell’ennesima mela avvelenata. Perché non c’era coerenza nella consecutio dell’azione. Perché se fosse stato fondato il sospetto (più volte avanzato in quei giorni di diffidenza diffusa) di progetti di delocalizzazione e affini, perseguiti dalla proprietà dell’Ilva, il dispositivo sembrava coniato per fornire l’appiglio giusto: a cui ancorare gli sforzi di una chiusura programmata.
Il danno prodotto, il paradosso del “bene comune Ilva” (fonte di vita-lavoro, ma anche di morte e tumori), gli ingenti ma non bastevoli milioni di euro profusi dallo Stato, per far fronte ai disastri provocati da una negligenza accertata (e Dio non voglia “consapevole”), richiedevano ben altro che “una pezza” in una Taranto provata, martoriata, mortificata e talvolta persino sbeffeggiata.
Col decreto “salva-Ilva”, o come è stato da altri definito “riaccendi-forni”, il salto di qualità viene effettuato col coraggio auspicato. Nei cinque punti approvati, di fronte alla eventuale ritrosia dei Riva all’investimento ambientale sanitario (...)

Switch-off 2012: Tar sospende in Abruzzo, Molise, Capitanata

L’ULTIMO passaggio alla tv digitale terrestre previsto per il centro e sud Italia (dal 7 maggio al 30 giugno) stava procedendo (quasi) privo dei...

De Leonardis: “Bene impegno Passera. Ora i fatti”

Il consigliere Udc: “L’ultimo question time alla Camera dei Deputati, infatti – continua De Leonardis – può rappresenta da una parte la ricerca di idonee soluzioni per porre rimedio ai disagi causati dal taglio dei collegamenti ferroviari notturni verso il Sud e la Puglia in particolare e dall’altra una soluzione condivisa sulla questione dei collegamenti ferroviari a lunga percorrenza”.

Trasporti, Minervini plaude a Passera: “Ora tavolo tecnico su Puglia”

“Cogliamo positivamente il segnale giunto questo pomeriggio dal ministro Passera e aspettiamo impazientemente che convochi la Regione al tavolo tecnico dedicato alla risoluzione della questione Trenitalia per la Puglia”. L’assessore regionale alle infrastrutture strategiche e mobilità Guglielmo Minervini sottolinea questo aspetto dopo le risposte del ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, rilasciate nel corso del Question Time di questo pomeriggio a Montecitorio

Hydro, tavolo romano chiuso. Per dipendenti bonus esodo e Cig

AL MINISTERO per le Attività Produttive quattro ore di confronto fra impresa, politica capitolina e parti sociali. La sostanza è che i 42 lavoratori della HBS di san Severo non salveranno, per il momento, il posto di lavoro. Ma già nelle prossime ore definiranno con i sindacati e l'azienda l'importo dell'incentivo di esodo. Accordo chiuso con i norvegesi, inoltre per la Cig (due anni). Stretta anche sul passaggio di consegne. La Hydro si impegna a cercare acquirenti e garantire le commesse in fase di start up. Marino (Pd): "Rilanciamo lo stabilimento". Elena Gentile: "Passetti in avanti"

Treni, Passera cede il passo. Vendola/Emiliano: “Uniti si vince”

BANDIERA bianca. L'irresistibile Ministro Corrado Passera si è dovuto arrendere. E, a margine dell'incontro avuto oggi con i Presidenti di Regione del Sud (Abruzzo, Molise, Puglia, Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna), ha dovuto issare il vessillo del compromesso. "Il problema dei treni c'è, esiste e sono disponibile a dare una mano seriamente. Il prossimo passo sarà la convocazione di un tavolo tecnico che affronti la questione in maniera specifica". Un'ammissione che, in parte è anche la certificazione dell'approssimazione con cui è stata gestita la questione treni.
Nichi Vendola. Dunque, partita riaperta. Governatori e Ministro attiveranno le procedure di ridiscussione del sistema trasporti. Lo stesso da cui la Puglia era stata letteralmente tagliata fuori e che, sul finire della scorsa settimana, aveva prodotto un'interrogazione da parte di 32 deputati (focus Stato) proprio nei confronti di Passera. A gioire, ora, la politica locale. A partire proprio da Nichi Vendola che della battaglia sui trasporti ferroviari ha fatto un liet motiv. "Già che cresca la visibilità del Sud è importante: il Sud è stato oscurato per 20 anni, ci hanno chiuso dentro un sortilegio cattivo, invece il Sud come il Nord deve fare conti con mafie e illegalità ma ha anche tante eccellenze. Negli ultimi 20 anni si è parlato di questione settentrionale e si è deresponsabilizzata la politica

Liberalizzazioni mancate, vergogna del Governo

“QUESTO libro è un viaggio affascinante attraverso le mille caste che pesano sulla società civile e sui cittadini-consumatori. Il lettore, nelle dense pagine del libro, può individuare come opera la congerie di nemici, più o meno espliciti, dei consumatori, spesso capaci anche di aggirare o di smontare le troppo poche leggi in difesa della concorrenza. Emergono dal libro le zavorre che pesano sul Paese, impediscono la sana competizione, favoriscono i cartelli, ma anche le luci con cui i pochi coraggiosi difensori della concorrenza illuminano il faticoso cammino dei consumatori”. Così recita la presentazione del libro “Zavorre d’Italia” di Antonio Catricalà pubblicato nel 2010 quando non era ancora Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio del Governo.
Per chi come il professor Mario Monti che, quando ricopriva il ruolo di Commissario Ue alla Concorrenza, fece sborsare 497 milioni di euro a magnate della Microsoft Bill Gates per aver abusato della sua “posizione dominante” accumulata nel corso degli anni ’80 e ’90, non è stata certo un bella figura cedere (alle 4 di notte) a un gruppetto di parlamentari lobbisti del Pdl prezzolati o direttamente interessati (molti sono titolari di farmacia) a difendere il monopolio dei farmaci per i farmacisti titolari di farmacia e non per tutti i laureati in farmacia. Indicativa a tale riguardo è stata la lettera indirizzata al quotidiano Il Giornale, del deputato Massimo Corsaro, vice presidente vicario alla Camera del Pdl che spiega: “Gentile direttore, le faccio fare uno scoop: il «lobbista» sono io!

Sblocco fondi CIPE, “Porto di Manfredonia: 30 milioni di euro”

"PORTO di Manfredonia per 30 milioni di euro". Dal sito governativo, ammontano a circa 12,5 miliardi di euro, di cui 2,2 di fondi privati, le risorse complessive sbloccate dal CIPE su indicazione del ministero dello Sviluppo economico, delle Infrastrutture e dei Trasporti, per accelerare il completamento di opere fondamentali per il Sistema Paese. Grazie a questi interventi, sarà possibile mantenere operativi oltre 130 cantieri – più altri 82 per piccoli interventi nel Mezzogiorno – e aprirne nuovi 40 entro i prossimi 3 mesi. Confermati 170mila posti di lavoro, con la previsione di creare circa 80mila nuove