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martedì, 7 Luglio, 2020
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Ilva, Casagrande: nessuno difende il tribunale del Riesame

Taranto - “PERCHE' i magistrati, i partiti di sinistra, gli ambientalisti ed i cittadini di Taranto tutti a difendere il Gip Patrizia Todisco, che...

Ilva – Mazzarano: “No a scontri delegittimanti per le Istituzioni”

Bari - "Taranto vive giorni di passione. Lo scontro tra istituzioni, diventato siderale, può peggiorare una situazione già esplosiva. Le istituzioni della rappresentanza democratica,...

No alle Pecore-Ilva

ABBIAMO letto il Provvedimento di sequestro preventivo degli impianti dell’area a caldo emesso dal G.i.p. Patrizia Todisco, il Dispositivo del Tribunale del Riesame, i successivi Provvedimenti del G.i.p. ed il fiume di commenti che ha invaso stampa e TV nazionali e locali. Quasi tutti unanimi nell’attacco alla dr.ssa Todisco colpevolizzata per avere rotto l’incantesimo del supposto superamento del contrasto tra diritto alla salute e diritto al lavoro, risoltosi, secondo i più, a favore del mantenimento del posto di lavoro. Il G.i.p. Todisco, con i Provvedimenti del 10 e 11 agosto, indipendentemente dalle dispute giuridiche, ha riaffermato che il diritto alla salute è prevalente su tutti gli altri. Pecore-Ilva.
Comunque vada a finire, perchè non è finita ancora, saranno dolori per tutti. Siamo alla ripetizione delle posizioni già espresse dai potenti all’apparire del primo provvedimento giudiziario, rispettosi (ipocritamente) dell’autonomia della Magistratura ma di fatto tutti "contro il Gip" che ha avuto la pretesa, secondo noi il merito, di provare a supplire alla “ignavia e alla latitanza dei sistemi cui le società democratiche affidano di solito il governo delle complessità”. E Taranto è un’enorme complessità.
Allo stato delle cose, noi riteniamo che in Italia non ci sia nessuno che abbia la forza di obbligare i Riva a rimanere a Taranto e ad investire le decine di miliardi di euro necessari per un “vero risanamento” dell'area a caldo, indipendentemente dalla "facoltà d'uso degli impianti". Per averne conferma basterebbe cominciare ad elencare quali sono i punti dove effettuare un “vero risanamento”. Nella preparazione di tale elenco dovrebbe esserci quel “pubblico interessato” che quei punti li ha sviscerati nei quattro anni di presenza nel procedimento per il rilascio dell'AIA ad Ilva, “pubblico” ignorato dalla Commissione IPPC e dalle remissive strutture dei Ministeri (...)

ILVA, Mazza: d’accordo con Gip Todisco. Codacons vs Governo

Taranto - "APPROVO appieno l’operato del magistrato Patrizia Todisco per Taranto e per la salute della comunità ionica come per tutti gli operai ILVA...

ILVA, Gip: “Stop alla produzione”. Ricorso azienda

Roma - ADOTTARE "tutte le misure tecniche necessarie a scongiurarsi il protrarsi delle situazioni di pericolo e a eliminare le stesse situazioni in ragione...

Ilva, 4 settembre ddl in aula. Vendola: “Fase importante, ma siamo...

Bari - "CONSIDERO il Decreto Legge un passaggio importantissimo della vicenda Taranto”. Così il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola commenta il Decreto Legge...

ILVA, Riesame conferma sequestro per “risanamento”

Roma - IL tribunale del Riesame di Taranto ha confermato il sequestro degli impianti dell'area a caldo dell'Ilva di Taranto, finalizzandolo al risanamento...

Ilva, Nicastro: “apertura Azienda su monitoraggio”

"HO seguito in prima persona i lavori della Cabina di regia istituita presso la Regione dal protocollo d'intesa dello scorso 26 luglio in merito alla questione ambientale che riguarda Taranto.All'ordine del giorno della seduta le misure, gestionali e tecniche, in capo al siderurgico per il contenimento delle emissioni a tutela della salute dei cittadini.Prima ancora che nei contenuti abbiamo avuto modo di verificare il cambio di atteggiamento dell'azienda, rappresentata al tavolo dal direttore pro tempore dello stabilimento”. A dichiararlo l'assessore alla Qualità dell'Ambiente, Lorenzo Nicastro in relazione all'incontro cui hanno partecipato oggi i tecnici dell'Assessorato, dei Ministeri dell'Ambiente e dello Sviluppo Economico, di Arpa Puglia, del Comuni Taranto e Statte e dell'Ilva.
“Il taglio pratico della riunione ci ha portati ad esaminare nello specifico i tre temi fondamentali: il monitoraggio, i dati sul benzo(A)pirene e la questione dei parchi minerari. Su molti aspetti abbiamo potuto registrare la disponibilità dell'azienda ad interventi gestionali e ad investimenti in tecnologie per il raggiungimento degli obiettivi di contenimento degli inquinanti. Esaminando punto per punto – prosegue Nicastro – lo stato dell'arte sui sistemi di campionamento della diossina, sui monitoraggi al perimetro (per Ipa e Pm10), sulla videosorveglianza delle *bleep*erie e sul contenimento dei fenomeni di slopping, abbiamo avuto modo di avere un quadro più preciso su interventi già realizzati e quelli ancora da mettere in cantiere. Su altri interventi, pur richiesti e già contenuti nel piano di risanamento elaborato per l'area Tamburi di Taranto, l'azienda si è invece riservata di verificarne la compatibilità (..)

Nicastro, protocollo Ilva: “da lunedì si farà sul serio”

“I tasselli del mosaico pare si stiano ricomponendo per cominciare a mettere mano alla situazione di Taranto: dopo il decreto emesso dal Consiglio dei Ministri e l'apertura collaborativa mostrata dall'Ilva di Taranto adesso non rimane che avviare i lavori della Cabina di regia creata dal protocollo di intesa del 26 luglio scorso in seno alla Regione Puglia. Il primo incontro, come noto, si terrà lunedì mattina per cominciare a dare seguito agli obiettivi fissati dal Protocollo”. Così l'Assessore alla Qualità dell'Ambiente Lorenzo Nicastro. “Va detto, tuttavia, che la visione complessiva del problema rispetto alla necessità di condivisione di una strategia di bonifica del sito di Taranto, allo sviluppo di interventi infrastrutturali complementari, alla tutela dei livelli occupazionali, all'incentivazione nell'uso delle migliori tecnologie per la protezione ambientale negli stabilimenti insediati nell'area investe l'intera area e coinvolgerà tutti i soggetti presenti sul territorio.
Dal canto nostro – prosegue Nicastro – abbiamo le idee chiare sulle misure da adottare e su quello che chiederemo all'Ilva in termini di impegni concreti sugli interventi che dovrà effettuare”. “Il momento storico che viviamo, le condizioni che si sono create offrono lo spunto per voltare pagina: ci sono tutti i presupposti per mettere nero su bianco una strategia da attuare in tempi certi e (...)

Ilva: Ferrante, non condivido passata strategia processuale

"Ho chiesto di fare un dichiarazione spontanea in cui ho raccontato lo stato d'animo e ho detto in modo assolutamente chiaro che dobbiamo abbassare...