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venerdì, 29 Maggio, 2020
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Tag: Ilva

Ilva, Camusso; primo passo importante; attendiamo Governo

Roma -''SI è avviato un percorso, questo è importante, ora vediamo come si sviluppa, altrimenti noi rimaniamo preoccupati per una situazione con caratteristiche di...

Ilva, Chiarelli: rispetto per azione giudiziaria ma salvare lavoratori

Taranto - "I lavoratori Ilva vivono in questi giorni momenti molto difficili caratterizzati dal timore che eventuali provvedimenti restrittivi da parte della Autorità Giudiziaria...

Ilva, Rizzi: “la volpe (Riva) ingaggia il gatto (Ferrante)”

Bari - "LA volpe, Riva ingaggia il gatto, Ferrante, ex prefetto di Milano, uomo per tutte le stagioni. Prefetto, politico e dirigente padronale". "Il...

Ilva, presidente CdA Nicola Riva si dimette; timori operai

Taranto - COME precisato dall'Ilva Spa, il rag. Nicola Riva ha rassegnato stamane le dimissioni dalla carica di componente e Presidente del Cda....

Ilva, “deterioramento mercati”: fermi alcuni impianti, no Cig

Taranto - STAMANE la direzione Ilva di Taranto ha comunicato ai sindacati una serie di fermate che coinvolgeranno alcuni reparti delle aree dei Treni...

Ilva, Palese: questione ambientale di Taranto è caso nazionale

Bari - "STAMANE abbiamo scritto un’altra pagina di buona politica: Governo e consiglieri regionali, parlamentari, Istituzioni ed Enti Locali tarantini tutti insieme, con una...

L’ILVA ricorre al TAR per qualsiasi ragione

AD ognuno di noi è, sicuramente, successo, nel contesto di discorsi, di formulare l’esclamazione: ‘Visto che avevo ragione?’ Esattamente come mi accade in questo periodo in cui, alla distanza mi chiedo come mai tanti avvertimenti forniti non abbiano prodotto i risultati sperati. E’ accaduto che dal 2007 in poi abbia affermato in tv, su rete nazionale, sui giornali, in convegni di materia ambientale e sanitaria, che l’effetto dell’inquinamento a Taranto produceva un incremento di incidenza di certe patologie tumorali, dell’ordine del 20-30%, e che ciò rappresentava un ’allarme vero’ sia ambientale che sanitario.
Più di qualcuno ricorda sicuramente il caso del ‘bambino fumatore incallito’, per il quale fui intervistato dalla Rai, come da altri media nazionali. Il bambino aveva sviluppato un tumore del rinofaringe, proprio come i fumatori incalliti e la diagnosi gliela feci io manifestando che per quanto riscontravo, in quel bambino, come in altri casi, vi era motivo di allarme per possibili alterazioni eugenetiche nell’ambito della popolazione fertile tarantina. Nessuno a livello istituzionale badò alle dichiarazioni fatte e quando fui convocato da Vendola insieme al presidente dell’AIL di Taranto l’unica frase significativa fu che a causa di poteri forti non si poteva fare un gran che per Taranto, se non applicare la legge antidiossina, che si è rivelata una bufala alla luce dei fatti. Ricordo anche che l’allora assessore all’ambiente regionale, uscendo da una riunione tenutasi alla Provincia di Taranto disse, per mezzo dei mass media, che medici come il sottoscritto erano ‘terroristi della salute’, che avrebbero reso maggior servizio alla società rimanendo in silenzio perché ‘tutto era sotto controllo’. Continuando invece a fare il mio dovere mi (...)

Vendola: “Ministero Ambiente avvia riesame dell’Aia dell’Ilva di Taranto”

Bari - “QUESTO pomeriggio il Ministero dell’ambiente ha comunicato l’avvio del riesame dell’Aia dell’Ilva di Taranto”. Lo ha annunciato il Presidente della Regione Puglia...

Ilva, Vendola convoca tavolo: perizia inviata al Ministero per riesame Aia

Taranto - ALL'INDOMANI della deposizione della perizia medico-epidemiologica da parte dell’equipe di esperti nominati dal Gip del Tribunale di Taranto, il Presidente della Regione...

WWF: tensione alta sull’Ilva di Taranto. Ricorso contro l’Aia

LA grande industria a Taranto ha un impatto rilevante sulla salute umana e sull’ambiente. L’inquinamento industriale ha influito negativamente sull’agricoltura, sull’allevamento di bestiame, sull’ittiocoltura e sull’economia della città. L’anno scorso migliaia di capi di bestiame furono abbattuti perché intossicati dalle diossine, per non parlare delle tonnellate di cozze distrutte per lo stesso motivo.
ANCORA UN INCIDENTE. Martedì 26 Febbraio un attivista del WWF ha segnalato un enorme incendio all’Ilva di Taranto, percependo la gravità della situazione dall’enorme nube di fumo che si alzava, visibile da tutta la città ed oltre. Il forte vento di tramontana ha portato i fumi sull’abitato, provocando malori e disturbi respiratori, verificabili dagli accessi al pronto soccorso. Le dichiarazioni dell’Ilva parlano di non pericolosità dell’incendio in termini di tossicità del materiale bruciato in quanto il trasformatore incendiato era a olio vegetale. Premesso che le centraline di rilevamento di Pcb, come riportato da i giornali, hanno registrato un notevole aumento di policlorobifenili nell’area industriale, è lecito chiedere più trasparenza e soprattutto informazioni più dettagliate e meno vaghe sull’incidente accorso. Questo indipendentemente dalle sostanze incendiatesi. Sottolineiamo che l’evento è un chiaro avvertimento della pericolosità insita in tali strutture industriali obsolete e con un grande impatto ambientale. Taranto è un sito ad elevato rischio ambientale e (..)