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domenica, 19 Gennaio, 2020
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Tag: Mazza

Riordino province, Mazza: “Importanti le assonanze territoriali”

"ALLA luce dell’incontro organizzato questa mattina, presso la sala Guaccero del Consiglio regionale, dall’Assessore al Federalismo, Enti locali, Risorse umane Marida Dentamaro, che ha...

La musica è finita, gli amici se ne vanno

ALL'INAUGURAZIONE della 76a Fiera del Levante tra le tante cose dette in termini di prospettive economiche, che personalmente ancora non vedo, ho inteso che l’ambientalismo fondamentalista deve coniugarsi con la produzione industriale inquinante, come auspicato dal Presidente Vendola, mentre per quanto riguarda il Presidente del Consiglio Monti questi ha detto che per Taranto i 336 milioni di euro sono deputati alle bonifiche ad al ripristino ambientale ma non vi è un euro per alternative economiche al polo industriale, anzi, ha ribadito che l’Italia non può rinunciare all’acciaio e che a Taranto non si può rinunciare alla sua produzione da rendere ecocompatibile.
Io ribadisco che questa favola dell’ecocompatibilità ambientale di una acciaieria che mezzo secolo di vita, conosciuta come una delle più grandi ed inquinanti d’Europa, le cui ciminiere sono a pochi metri dalle finestre degli abitanti dei Tamburi, con 80 ettari di parchi minerali da sempre a cielo aperto contigui alla città, e che ha perpetrato negli anni l’inquinamento che ora è inesorabilmente descritto nero su bianco nelle pagine di un decreto di sequestro della magistratura tarantina, deve cessare e si deve immediatamente procedere all’applicazione del principio che ‘chi inquina paga’ e risarcisce operai, popolazione e territorio.
Bisogna dare a livello politico ed economico una prospettiva vera, concreta e di sviluppo ecosostenibile se ci si vuole atteggiare ad essere cittadini che guardano al futuro, e vivono in Europa, per cui le migliorie, gli aggiustamenti che si vorrebbero far passare con una revisione di AIA non incideranno mai positivamente (...)

Ilva,Mazza:”garanzie per i lavoratori dall’agroalimentare”

ILVA: l'agroalimentare può fornire un aiuto immediato agli operai ma la politica faccia la sua parte senza infingimenti. Lo dice in una nota il consigliere Patrizio Mazza (Idv).
"Dalle notizie emerse dal tavolo della capitale sembra che siano stati stanziati 336 milioni di euro per le bonifiche da attuare nelle aree inquinate di Taranto. Con 336 milioni di euro ritengo che da subito si possa risolvere la grave questione che attanaglia Taranto, nonché il problema della sussistenza degli operai dell’Ilva l’importante è utilizzarli per dare soluzioni immediate, serie e concrete".
"L’unica risposta rapida che si può fornire agli operai, considerata la grande disponibilità manifestata al sottoscritto da parte di numerosissimi imprenditori agricoli, consiste nell'utilizzare lo stanziamento e le unità lavorative dell’industria in un unico progetto agroalimentare che può finalmente garantire lavoro dignitoso, sano ed ecosostenibile”. "Gli imprenditori agricoli sia della provincia di Taranto che di province a questa limitrofe hanno in animo, per le loro imprese, di poter usufruire di agevolazioni che il Governo possa mettere a loro disposizione, in maniera da implementare le proprie imprese, ed in questa maniera assorbire tutta la massa lavorativa che proviene dall’Ilva e dall’indotto, allora : perché non utilizzare in questo settore quei 336milioni di euro che il governo dice di mettere a disposizione per risolvere la questione ambientale del territorio?" (...)

Mazza: “Commissione sanità, il mio no al piano di riordino”

Bari - "LA critica è stata pressoché unanime, salvo alcune eccezioni del partito La Puglia per Vendola e di Giuseppe Romano, consigliere del PD,...

Nella Provincia di Taranto 3mila nuovi tumori all’anno

IN riferimento alla relazione del Prof. Giorgio Assennato, Direttore Arpa Puglia, invitato al Simposio Internazionale dal tema: “Benzene, leucemia infantile, e tumori ematopoietici linforeticolarie”, svoltosi nei giorni scorsi a New York e riferito alla presentazione dei dati d’incidenza di tumori a Taranto, in particolare leucemie infantili, ci tengo a fare dovute precisazioni. Il professore Assennato ha citato un possibile danno da inquinamento valutato in 5 milioni di euro all’anno ma io, come più volte ho ribadito, deduco che i predetti 5 milioni siano molto sottostimati.
Accade che la valutazione viene estrapolata nella maniera che segue: nella provincia di Taranto abbiamo circa 3mila nuovi tumori all’anno e da come dicono anche i periti impegnati nella maxi – inchiesta condotta a Taranto dal GIP Todisco, e che riguarda i reati di disastro ambientale, inquinamento, avvelenamento di sostanze alimentari, omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro, danneggiamento aggravato di beni pubblici, getto e sversamento di sostanze pericolose, che vedono come indagati i massimi dirigenti ILVA, per cui si stima che ci sia una maggiore incidenza di tumori considerato in un aumento del 30% rispetto ad altri centri italiani io stimo che calcolando una variabile dal 10 al 30% di una maggiore incidenza di tumori dobbiamo giudicare all’incirca un costo approssimativo di questi tumori in eccesso di circa 50 mila euro all’anno per le cure del 1° anno e circa 20 mila euro all’anno negli gli anni successivi, includendo ovviamente: gli atti diagnostici, gli esami, le valutazioni cliniche eventuali interventi chirurgici, eventuali terapie citostatiche, eventuali radioterapie o quant’altro o complicanze ulteriori.(...)

Mazza: “Trasporto pazienti oncologici, perché demagogia?”

Bari - “RIGUARDO la problematica del trasporto malati oncologici come ho avuto più volte modo di precisare poiché il servizio non rientra nei...

Emiliano, strategia da Catapano

LA lunga marcia è ricominciata. L’indigestione ha costretto a un certo rallentamento, opportuno e necessario, per fronteggiare gli assalti spasmodici all’ipotesi di un fronte civico nazionale, che potesse andare da Pisapia a Milano fino a De Magistris a Napoli. Michele Emiliano, sindaco di Bari, sembra essere tornato dalle crociate. Sensazione accentuata dal nuovo piglio strategico del leader, che torna a sentirsi “caterpillar”.
Sembra vedere in azione un nuovo “Catapano” alle prese con assetti organizzativi, trame ed alleanze. E mentre il presidente Vendola rimescola la giunta regionale, scambiando alcune deleghe tra i suoi assessori, Emiliano dalla Capitanata annuncia una sorta di rimpasto del Consiglio regionale, dove la sua lista mette non uno, ma ben tre piedi. Infatti, a Orazio Schiavone esponente foggiano dell’Italia dei Valori, la trasmigrazione verso il campo “civico” del movimento Emiliano per la Puglia vede seguire altri due consiglieri regionali: il tarantino Patrizio Mazza e il salentino Aurelio Gianfreda. E così tutte le macroaeree pugliesi sono interessate. Il disegno della candidatura alla successione del governo regionale riprende corpo.
Dopo il bagno di folla e l’apertura delle sede a Foggia, Emiliano riunisce le sue truppe nella sede del Pd regionale a Bari. Lo fa in forma trasparente, a testimonianza di un virtuale patto di non aggressione col partito che continua a presiedere: “Non voglio urtare la suscettibilità di nessuno”, ribadisce il neo-Catapano, “e resta confermato che tutti quelli che litigano all’interno del Pd, non potranno rifugiarsi nel mio movimento”.
Un movimento che ha tutta l’aria, però, di voler vivere il trapasso della crisalide e trasformarsi in un vero e proprio partito. La riunione barese, al contrario di quella foggiana, è stata a porte chiuse. Ma bastava interrogare i volti e gli sguardi all’uscita dei militanti, simpatizzanti e più stretti aficionados, per leggerne, (...)

Amministrative a Taranto, Mazza: “Io e Bonelli, così vicini, così lontani”

Bari - RINGRAZIO sentitamente il leader nazionale del partito dei Verdi, Angelo Bonelli, chiamato a Taranto da taluni ambientalisti a contendersi lo scranno da...

Mazza (Idv):”I giovani di Taranto orgoglio della società civile”

ALL'INDOMANI della manifestazione che i giovani di Taranto hanno realizzato davanti ai cancelli del Tribunale della città bi-mare, proprio durante le ore in cui...