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domenica, 15 Dicembre, 2019
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Tag: referendum acqua

Cassano incalza Vendola: “Acqua pubblica? In Puglia non è così”

IL CONSIGLIERE pdl, poi, aggiunge: "al danno si aggiunge la beffa con tariffe dell'acqua che ancora prevedono la quota del 7% relativa alla remunerazione del capitale investito, quota che invece i cittadini pugliesi non dovrebbero pagare e che deve essere sostituita dal costo effettivo per l’approvvigionamento delle risorse finanziarie necessarie agli investimenti, secondo un calcolo che tenga conto dei tassi abitualmente praticati sul mercato"

Lo scossone di Alex Zanotelli: “Foggia svegliati”

IL PADRE comboniano, ieri a Foggia per discutere di "bioetica interetnica", ha lanciato un appello alla città affinché si rianimi in tema di beni comuni e di pacifismo. Zanotelli ha bacchettato la comunità sulla messa a silenzio dell' ambasciata di pace. E ai giovani: "Tocca a voi"

Aqp, Palese: “Risposta Amati, sembra scritta da parlamentare opposizione”

“SULLA ripubblicizzazione dell’Acquedotto Pugliese, così come sulla costituzione dell’Autorità idrica, le impugnative del Governo erano più che prevedibili non per differenza di opinioni politiche, come sembra sostenere l’assessore Fabiano Amati, ma per lampanti contrasti tra le due Leggi regionali, le Leggi dello Stato e la Costituzione. Stessi contrasti, peraltro, evidenziati da noi del centrodestra nel dibattito sia nelle Commissioni che in Aula”. Lo sostiene in capogruppo del Pdl alla Regione, Rocco Palese, in riferimento alle dichiarazioni dell’assessore Amati

Acqua, i Comitati maldipancisti contro Vendola: “Quel ddl non è la...

E, DALLA Capitanata, l'altolà anche di Beppe Di Brisco ed il Comitato "Acqua Bene Comune": "Non festeggiamo, ma sapevamo da tempo che la nostra lotta non si sarebbe conclusa il 14 giugno, con la vittoria referendaria". Critiche anche da Alternativa Comunista e Sinistra Critica. Duri i lavoratori Aqp: "Il testo del regolamento più vicino a Federutility piuttosto che al Popolo del 13 giugno"

Referendum, beni comuni e la sfida del vento

MA siamo realmente certi che tutti coloro i quali, oggi, festeggiano la vittoria referendaria, poi vogliano davvero la messa in pubblico dei beni comuni? Sono sicuri di quel che accadrà adesso? O che, perlomeno, potrebbe accadere? No, perché il dato, se lo dovessimo leggere così, nudo, crudo e spietato com'è, non lascia alcun tipo di appello ad arringhe liberiste. Il 57 e rotto per cento della popolazione residente in Italia - e per popolazione intendiamo non il Golem servilistico del capo di Arcore, bensì tutti quanti hanno avuto il coraggio di sfidare la cappa afosa della prima domenica d'estate per votare -, vuole tornare alla comunità.
Quando diciamo comunità, però, non diciamo internet e socialforum, creatività da accattonaggio simbolico notoria un quarto d'ora che poi si tramuta in letteratura da url e link. Bensì intendiamo il colore delle piazze spontanee, scese in strada malgrado l'improba sfida. L'oscurantismo ha perso. E, nel contempo, ha dimostrato che dei megafoni, che siano internettizzati o televisivi, si può fare a meno. A patto che, ovvio, alla base, sussista un'idea di fondo comune. Un'idea così radicale e radicata da spaventare ed insieme attrarre; un'idea così precisa e di parte da obbligare a prendere parte per questo o per quello. Questa è l'idea che ha sbancato, rotto con gli schemi del passato, coartato gli elettori a dire si o a dire no. Un'onda così grande da divenire tsunami. Tanto grande e potente da poter fare a meno dei villeggianti del fine settimana, della gioventù distratta, dei pidiellini riverenti, dei piddini nuclearisti, delle Roccella di turno, della narrazione di Vendola, dei congiuntivi di Di Pietro.
E', quello votante, un popolo che ha deciso consapevolmente di fare a meno delle delegazioni dei governanti; che ha spazzato via la sussidiarietà anacronistica fra gente comune ed affaristi.

Foggia festeggia l’acqua bene comune

IERI sera iniziativa di chiusura della campagna referendaria organizzata dal Comitato referendario. Musica, arte, laboratori teatrali e la presenza di Ugo Mattei: "Non diamogli alibi"

Tutto il blu dell’acqua pubblica in una grande festa

LA CHIUSURA della campagna referendaria del Comitato in difesa dell'Acqua Pubblica si svolgerà a Foggia giovedì (9 giugno). Musica, arte, discussioni, per capire di cosa si parla quando si dice "referendum"

II e V commissione licenziano ddl su Acquedotto pugliese pubblico

Amati: "Esprimo la soddisfazione del governo per l'approvazione nelle commissioni competenti del disegno di legge sulla ripubblicizzazione dell'Acquedotto Pugliese e ringrazio la maggioranza per l'ottima prova di solidità e competente revisione dimostrata e l'opposizione per la collaborazione prestata nel miglioramento del testo"

Acqua, l’appello del Comitato: “Facciamo fronte comune”

A tutto il popolo dell'acqua rivolgiamo queste poche righe. Tutti noi, uomini e donne che si battono per la ripubblicizzazione dell'acqua, stiamo affrontando un periodo molto impegnativo, denso e faticoso. Ci rendiamo conto che manca un mese al voto dei referendum e che è più di un anno (e la nostra battaglia è anche più vecchia) che stiamo lavorando perchè questo avvenga. E' evidente che la fatica si fa sentire oltre che, come ci siamo detti più volte, i nostri avversari ci stanno combattendo come possono e che l'informazione tende ad oscurare la nostra esistenza. Questo perchè non riescono a leggerci, ad incasellarci nelle classiche dinamiche, non capiscono come un movimento nato nei territori possa essere arrivato ad essere così forte e porre delle questioni in modo così radicale e determinato.

Contro la mercificazione dell’acqua la voce di De La Mora

IL VESCOVO di Aysen (Cile) sarà a Torremaggiore venerdì prossimo (13 maggio). Una serata, quella organizzata da Matteo Marolla, che vuole tornare a far discutere delle questioni referendarie, ammutolite dalle invasive anche se silenziose politiche degli anti-quesiti. L'appuntamento si svolgerà nella Sala del Trono di Palazzo Ducale a partire dalle ore 19