FOGGIA, 23/02/2022 – (open) La road map ancora non c’è, ma il Green pass sarà abolito entro l’estate. Mentre i numeri dell’emergenza Coronavirus certificano che la pandemia è in ritirata, il governo Draghi programma le riaperture e prepara un decreto che a metà marzo porterà un calendario preciso sulle restrizioni e sulla loro fine.
Il sottosegretario Andrea Costa ha ripetuto ieri che il 31 marzo lo stato d’emergenza decadrà e che da quel giorno molto probabilmente non sarà più necessario mostrare la Certificazione Verde Covid-19 nei ristoranti, nei bar e in tutte le attività all’aperto. Intanto il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato un’ordinanza che allarga ai viaggiatori che arrivano dai paesi extra Ue le stesse regole che valgono per i comunitari. Stop quindi alla quarantena: dal primo marzo per entrare in Italia basteranno le stesse condizioni del Green pass base, cioè certificato di vaccinazione, di guarigione, o test negativo.

Le prossime mosse sono già segnate. Il primo marzo arriverà l’aumento della capienza di stadi e palazzetti dello sport al 75% e al 60%. Il 10 marzo si potrà tornare a visitare i familiari in ospedale per 45 minuti al giorno e sarà permesso consumare cibi e bevande, anche se alcuni esperti sconsigliano la pratica. Ma la data da segnare sul calendario è quella del primo aprile. Da quel giorno si potrà di nuovo mangiare nei ristoranti e nei bar all’aperto, che però rimarrà necessario nei locali al chiuso. Dove rimarrà l’obbligo di mascherina, abolito all’aperto a partire dall’11 febbraio. E dal primo aprile, aggiunge il quotidiano, sempre allo scopo di rilanciare il turismo per Pasqua, potrebbe arrivare un allentamento sui trasporti a lunga percorrenza – al momento serve il lasciapassare rafforzato – così come sulle regole negli hotel. (open)



