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Ricorso Supercondominio Ippocampo, Franzese: “una vittoria di Pirro”


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Manfredonia – UNA “vittoria di Pirro”. Questo il giudizio di Raffaele Franzese, “proprietario di un piccolo appartamento a Ippocampo, nonché Presidente del costituito Consorzio proprietari di Ippocampo” dopo la notizia pubblicata su Statoquotidiano relativa “all’esito del ricorso presentato da diversi amministratori contro la richiesta del Comune di Manfredonia di considerare Ippocampo un Supercondominio”.

IL TESTO. “La storia di Ippocampo nasce da molto lontano, (1975) e per ben comprendere la situazione ritengo evidenziare i fatti più salienti”, spiega Franzese. “In agro di Manfredonia al Km. 10+500 della S.P delle Saline vi è il villaggio Ippocampo. Tale villaggio è costituito da oltre 2000 unità immobiliari ad uso abitativo, da plurime, strutture alberghiere, da multiproprietà, campeggi ed attività commerciali di vario tipo”.

“1) Il villaggio Ippocampo è stato autorizzato con la convenzione di lottizzazione del 29/8/1975. Con tale Convenzione il Comune di Manfredonia ha concesso alla lottizzante ITI – Immobiliare Turistica Ippocampo l’autorizzazione alla realizzazione di cubatura in cambio della realizzazione delle opere di urbanizzazione primarie e secondarie. Ad ultimazione di tali urbanizzazioni il Comune di Manfredonia avrebbe dovuto assumersi la diretta gestione del villaggio. I termini temporali di tale lottizzazione sono stati più volte prorogati fino all’ultima scadenza del 27/1/1997”.

“2) A tale data i lavori di urbanizzazione a carico del lottizzante, in base agli obblighi della convenzione, non sono stati ultimati per cui il Comune di Manfredonia non intende gestire direttamente il villaggio: Ma (..) ne consente la sua apertura e fruizione da parte sia dei proprietari che di esterni, che, specie nella stagione estiva, si recano anche giornalmente per usufruire dei servizi offerti dal villaggio”.

“3) Con delibera 310/2012 il Comune di Manfredonia ha diffidato la ITI all’ultimazione dell’urbanizzazione entro 6 mesi con avviso che, in mancanza, avrebbe provveduto alla chiusura del villaggio o di parte di esso per inagibilità ai sensi del TU n. 1265/1934 art. 222. Tali termini sono scaduti è nulla sembra aver fatto seguito (..)”.

“4) La lite giudiziaria, instaurata dalla ITI contro il Comune di Manfredonia, affinché cessassero i suoi obblighi di lottizzazione in quanto la ITI stessa trovavasi, ora, in procedura concorsuale; e, quindi, a suo dire, impossibilitata ad assolvere gli iniziali obblighi di lottizzazione, ha portato a due sentenze (TAR BARI n. 592/2005 e Consiglio di Stato n. 03261/2012). Tali sentenze hanno ribadito che il Comune non è obbligato a gestire il villaggio Ippocampo in base agli obblighi di lottizzazione, ma deve (obiter dictum), per potestà pubblicistiche, attivarsi al fine di regolare la fruizione del territorio”.

FOCUS STATOQUOTIDIANO – VILLAGGIO IPPOCAMPO – URBANIZZAZIONI

“Al suddetto obiter dictum il Comune di Manfredonia ha dato risposte del tutto inadeguate e forse inique – secondo l’opinione del presidente Franzese – dato il tentativo (naufragato) di costituire un Consorzio obbligatorio che doveva ultimare l’urbanizzazione e gestire il villaggio perennemente, tentando di traslare agli ignari proprietari il relativo onere,scrollando, così, l’Amministrazione Municipale da qualsiasi onere. I proprietari di Ippocampo, dopo anni di torpore si sono finalmente svegliati e con la costituzione di un ‘Consorzio dei Proprietari’ hanno incominciato a sollecitare l’Amministrazione Comunicale affinché assumesse responsabilmente iniziative a favore del Villaggio e non continuasse a chiedere attraverso imposte e tasse solo a spennare i soliti noti”.

“Purtroppo le varie sollecitazioni non hanno sortito alcun effetto, anche una istanza di ‘accesso agli atti’ tendente a conoscere l’ammontare del contributi versati dai proprietari di Ippocampo nelle casse comunali e quanti di questi erano stati investiti nello stesso villaggio, è stata rispedita al mittente con futili motivazioni”, secondo Franzese. “Di fronte alle nostre sempre più serrate insistenze il Comune ha ben pensato di rivolgersi al Tribunale per richiedere la nomina di un Amministratore Giudiziale di un Supercondominio, alla data inesistente (..). Allora ben 17 Amministratori, ben comprendendo l’intenzione del Comune, proposero istanza di revoca del provvedimento in quanto ritenevano inesistente le condizioni per un Supercondominio”.

“Arriviamo alla data della prima udienza presso il Tribunale di Foggia e scopriamo, con non poca sorpresa, che alcuni firmatari dell’istanza, in presenza del Giudice giudicante, provvedevano a revocare l’istanza con noi proposta e conferire mandato all’avvocato Salvato, difensore nella circostanza del Dott. Oliviero, per costituirsi contro la nostra istanza, non solo a nome dei singoli ma addirittura quali rappresentanti di ben 411 condomini, loro amministrati, Condomini a quanti ci risulta, ignari (..)”.

“Un simile atteggiamento avrebbe condizionato chiunque. Il Tribunale di Foggia assunse un provvedimento (..) mentre La corte di Appello di Bari ha rigettato l’istanza dichiarandola inammissibile Questa è da definire ‘Vittoria di Pirro’.”

“Allo stato come era prevedibile supporre – secondo Franzese – come i proprietari di Ippocampo sarebbero caduti dalla padella alla brace. L’Amministratore Dott. Olivieri ben supportato (..) come primo atto ha stabilito, confermando l’esistente (contestato), la quota annuale condominiale, e richiesto il pagamento della 1a e 2° quota; ha realizzato un preventivo spesa per l’anno in corso di circa 700/800 mila € ; ha sottoscritto una contratto per i servizi, necessari e non (..)”.

Inoltre, secondo Franzese, in futuro dovrebbe essere realizzata “nel territorio di Ippocampo, Villaggio Turistico più importante, per estensione e presenze, della Riviera Sud di una discarica di rifiuti differenziati”.

“E’ questo il vero successo per la rinascita di ippocampo? E’ questo il vero trionfo per il popolo di Ippocampo? Allora auguri a tutti ed un in bocca al lupo. Noi continueremo a sperare che al peggio finalmente si metta fine con l’aiuto e la collaborazione di tutto il Popolo Ippocampese, ancora oggi mortificato dall’infausto atteggiamento di chi dovrebbe invece provvedere a tutelare i propri diritti”, conclude Raffaele Franzese.

Redazione Stato@riproduzioneriservata

Ricorso Supercondominio Ippocampo, Franzese: “una vittoria di Pirro” ultima modifica: 2014-07-26T16:45:20+00:00 da Redazione



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Commenti


  • miki

    Ma la domanda vera è: le opere di urbanizzazioni primarie senza contare quelle secondarie sono stati ultimati dai lottizzanti (in questo caso i proprietari degli immobili)? Se la risposta è no non si può pretendere nulla con la forza ma solo con un continuo dialogo con l’Amministrazione comunale! Inoltre ma non avevate una vostra lista civica alle ultime elezioni comunali, perché l’avete snobbata? Ora potevate contare al Comune invece vi ritrovate con “cappello in mano”! Ora piangete lacrime di coccodrillo!

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