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SCIOPERO SCUOLA Scuola in sciopero il 6 e 7 maggio, sindacati: “Settore sempre più precarizzato”

Per entrambe le giornate è previsto lo sciopero generale indetto da Cobas Scuola e USB PI, che interessa tutto il personale del comparto istruzione

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
4 Maggio 2026
Lavoro // Politica //

Le scuole italiane si fermano il 6 e 7 maggio per una serie di scioperi proclamati da diverse sigle sindacali che contestano prove Invalsi, riforma degli istituti tecnici e condizioni contrattuali del personale scolastico. Le mobilitazioni coinvolgono docenti, personale ATA e dirigenti, con possibili disagi nello svolgimento delle attività didattiche.

Per entrambe le giornate è previsto lo sciopero generale indetto da Cobas Scuola e USB PI, che interessa tutto il personale del comparto istruzione. In Sardegna la protesta è organizzata da Cobas Sardegna con l’adesione di FISI e SSB.

Per il 7 maggio è stato inoltre proclamato uno sciopero da Cub Sur, SGB e Flc Cgil rivolto al personale degli istituti tecnici, mentre per il 6 maggio è previsto anche uno sciopero breve del personale della scuola primaria legato alle attività connesse alle prove Invalsi.

Manifestazioni e proteste in tutta Italia
Sono previste iniziative pubbliche, tra cui una manifestazione il 6 maggio alle ore 10 davanti al Ministero dell’Istruzione, con la partecipazione delle sigle promotrici della mobilitazione.

Le ragioni della protesta di USB Scuola
L’USB Scuola contesta le politiche del Ministero dell’Istruzione, parlando di “militarizzazione della scuola e della società, contro la leva obbligatoria, contro la riforma degli istituti tecnici e professionali e contro le nuove linee guida dei licei”. Il sindacato critica anche il rinnovo contrattuale definito con “salari vergognosi mentre l’inflazione cresce”, e accusa il ministro Valditara di portare avanti politiche “reazionarie, classiste, repressive e di militarizzazione”.

Nel mirino anche la trasformazione della scuola: “Non è orientamento, è selezione di classe. Non è innovazione didattica, è privatizzazione strisciante del sapere”. Critiche inoltre ai tagli sul sostegno agli studenti con disabilità.

Cub Scuola: no alla riforma degli istituti tecnici
Cub Scuola denuncia la riforma degli istituti tecnici, che secondo il sindacato rischia di trasformare la scuola in un sistema “al servizio delle imprese”, riducendo il tempo scuola e introducendo percorsi di formazione lavoro già dai primi anni.

Cobas Scuola contro Invalsi e autonomia differenziata
Cobas Scuola definisce le prove Invalsi “quiz inutili e dannosi” e chiede il recupero del potere d’acquisto dei lavoratori della scuola, oltre all’assunzione su tutti i posti disponibili. Il sindacato contesta anche la riforma degli istituti tecnici e i progetti di autonomia differenziata.

Una mobilitazione ampia e articolata
Le diverse sigle sindacali convergono su una protesta che punta il dito contro precarietà, riforme del sistema scolastico e condizioni contrattuali del personale, con l’obiettivo di ottenere un cambio di indirizzo nelle politiche dell’istruzione.

Lo riporta tg24.sky.it.

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