Il comitato tecnico ha elaborato la proposta che, dopo un passaggio a livello regionale (il disciplinare di produzione è lo schema suggerito dall’assessorato regionale all’Agricoltura), sarà l’elemento cardine che a sostegno della candidatura in sede europea che verrà formalmente presentata dal Comitato propositore, presieduto dal presidente della commissione Agricoltura al Parlamento Europeo, Paolo De Castro. Termini e tempi di presentazione della candidatura verranno messi a punto a Foggia il prossimo 21 ottobre, in occasione dell’assemblea generale di Confagricoltura Foggia, che si terrà alla presenza dell’on. De Castro. “La richiesta di un disciplinare per il frumento duro è necessaria – ha motivato la decisione il vice presidente della sezione grano duro, Nicola Di Miscio – perchè consentirebbe di mettere ordine nella selva di varietà, una quarantina, che oggi ingolfano il settore regolamentando la produzione in una forbice di massimo 5 varietà. Per valorizzare tutto il grano duro che la Capitanata produce ogni anno bisognerà puntare anche sulle sue peculiarità igienico-sanitarie: la pasta fatta solo con grano di Capitanata – ha concluso Di Miscio – sarebbe ottima anche sul piano della sicurezza alimentare”.
Un’impostazione condivisa dal direttore del Cra, Roberto Papa, il quale ha auspicato che “il confronto sull’adozione di un disciplinare sia esteso a tutte le componenti del mondo agricolo”. Invito immediatamente raccolto dal direttore di Confagricoltura Foggia: “La prossima riunione del comitato tecnico – ha preannunciato Alfredo Giordano – la convocheremo nella sede del Centro di ricerca per la cerealicoltura. Siamo aperti ad aprire il tavolo anche agli agricoltori che abbiano già aderito ai contratti di coltivazione e alle aziende pastarie. Quest’iniziativa, come ha detto il nostro presidente Onofrio Giuliano – ha rilevato Giordano – è una grande operazione di immagine per il nostro territorio e la porteremo avanti con forza, affinchè abbia l’esito positivo che merita”. Il riconoscimento in sede comunitaria ha un ambasciatore d’eccezione: il direttore dello Iam, Lacirignola, assicura che “De Castro sta già lavorando, in sede di Commissione Europea, per creare le condizioni perchè questo traguardo sia possibile”. “Tocca a noi del comitato tecnico – ha aggiunto – individuare e comunicare meglio i tratti distintivi del grano prodotto in Capitanata”. In merito a ciò, il preside Sevi ha suggerito che “l’adozione del disciplinare dovrà essere seguita da un’intelligente campagna di comunicazione. Una volta che il disciplinare avrà valore, verranno di conseguenza l’integrazione di filiera e la tracciabilità”. Elementi come le capacità salutistiche e proteiche del grano foggiano “dovranno qualificare l’offerta rivolta ai consumatori – sostiene Zina Flagella – ma per far questo è necessario assicurare agli agricoltori assistenza tecnica e sostegno al reddito”. “Dobbiamo assicurare ai produttori un contratto di coltivazione e dello stoccaggio differenziato – ha concluso Ursitti – per garantire qualità e continuità dell’offerta e intercettare il mercato”.
Redazione Stato



