Aiezza è da tempo che interpella sindaco ed amministrazione foggiana affinché vengano apportate delle migliorie al piano che entrerà in vigore fra pochi giorni (15 ottobre). Tramite la sua associazione, ha raccolto “più di mille firme tra i commercianti ed i cittadini foggiani, certi che tale dato aiuterà il Sindaco ed i suoi colleghi assessori e consiglieri a scegliere responsabilmente e ragionevolmente, e a non lasciare ancora una volta inascoltata la voce dei soggetti in nome del quale governano”.
“Ciò che abbiamo potuto constatare in questa settimana di raccolta firme – continua Aiezza – è stato il totale sconforto dei cittadini foggiani i quali, chi con toni più accessi, chi più sommessamente, quasi con rassegnazione, hanno affermato di sentirsi completamente abbandonati e non considerati dalle istituzioni. Il Piano Parcheggi a loro imposto senza alcun confronto sul merito e sull’effettiva praticabilità, costituisce senza dubbio il culmine di tale excursus di governo della città, che vede i membri della comunità civile abbandonati al loro destino e mai coinvolti nelle decisioni importanti, senza considerare, però, che poi queste ricadono inesorabilmente sulle loro tasche”.
“Emblematica – nota il presidente dell’associazione “Movimento di IDEE” – è stata la giornata di domenica, che ci ha visti presenti in Piazza Umberto Giordano, con un banchetto, per concludere la raccolta firme a sostegno degli emendamenti proposti”. Manifestazione durante la quale, “la maggior parte delle persone che si avvicinavano per sostenere le nostre proposte in merito al Piano parcheggi si fermavano da noi non soltanto per apporre la loro firma, ma soprattutto per manifestare il proprio dissenso rispetto alle ultime scelte della Giunta Mongelli, dall’aumento della Tarsu al Piano parcheggi”. Per Aiezza, “un chiaro segnale di come i cittadini foggiani non sappiano a chi rivolgersi per mostrare le proprie idee ed opinioni, e vista la totale assenza delle istituzioni, vedano le realtà associative come l’unica valvola di sfogo per poter dire ancora la loro, sperando di poter contare ancora qualcosa nelle decisioni che si vanno a prendere all’interno dell’Amministrazione comunale.
E’ chiaro, dunque, che ciò che manca è un’ottica sussidiaria nei momenti decisionali. Un maggior coinvolgimento dei cittadini sarebbe certamente un ottimo inizio per riconquistare quella fiducia necessaria affinché il potere derivante dalle urne elettorali possa essere riconosciuto come legittimo, e come tale rispettato e condiviso”.
Redazione Stato



