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FANELLI Veleni e corse nella città dei campanili. Un solo posto per Palazzo Celestini

"Mi sembra che queste elezioni siano legate a grandi famiglie"

AUTORE:
Claudia Ferrante
PUBBLICATO IL:
16 Febbraio 2024
Capitanata // Capitanata-territorio //

Si dice spesso che in politica vale il motto “a’ la guerre comme à la guerre“, una postura, un modo di porsi diritto e spedito verso la meta.

A San Severo la posta in gioco è molto alta: la candidatura a Sindaco di un comune guidato per dieci anni da Francesco Miglio.

Secondo Roberto Fanelli, storico esponente di centro destra della politica sanseverese, dai lunghi trascorsi partitici, la carica di primo cittadino farebbe gola a molti. Oggi Fanelli si dice egli stesso pronto a mettersi a disposizione della coalizione centrista di marca renziana, pur rimanendo un silente e pungente spettatore di quanto sta accadendo.

Il dr. Roberto Fanelli

 

E, alla domanda se anch’egli fosse della partita, l’oculista sanseverese risponde beffardamente:

“Potrei esserlo, tanto a questa tornata elettorale nessuno è candidato ma tutti nutrono ambizioni. In città ci sono tanti fuochi pronti ad esplodere, ma in pochissimi palesano le proprie velleità. Ciascuna coalizione è divisa al proprio interno ed ognuno cerca una sua collocazione, costituendo liste civiche o aggregandosi a persone che hanno un certo seguito. Mi sembra che queste elezioni siano legate a grandi famiglie, aggregati di esponenti politici legati da rapporti familistici – rimarca -. L’appetito politico si è ormai allargato anche a chi di politica non ha mai respirato niente”.

Non le manda a dire Fanelli, ne ha una per tutte, persino su Rosa Caposiena.

Per il professionista sanseverese la rossa in quota Forza Italia sarebbe “un’ eternamente candidata. Ha collezionato più anni lei di vita politica assieme al padre che chiunque altro in città”.

Insomma, un giudizio tranchant su ciò che si sta prospettando da qui a giugno.

Poca chiarezza anche tra i pentastellati e progressisti.

Francesco Sderlenga: "Totale sostegno per la protesta degli agricoltori di Capitanata"
Francesco Sderlenga

Francesco Sderlenga è uno di quelli alla costante di ricerca di spazi sempre nuovi con proposte individualistiche. La Colangelo si è riproposta ma già è stata graziata alle scorse elezioni, il cui seggio è scattato solo grazie alla scelta di Nazario Tricarico“.

Quanto ad una esposizione politica in prima persona, Fanelli, sostiene di essere un perseguitato da mire spartitorie di una Lega Capitanata famelica.

“Mi reputo un centrista, perchè nutro disprezzo per i partiti consolidati, centrucoli di potere in cui ci si fa la guerra senza arrivare mai ad unità. A me la guerra la fecero gli alleati, i tre dell’Apocalisse: Alfonso Fiore, Antonio Vigiano e Joseph Splendido. Siamo in gioco come gli altri in attesa di esprimere una figura che possa essere all’altezza di far rialzare San severo”.

Ma a sinistra sembra ormai chiara la direzione impressa con la candidatura di Lidya Colangelo

La docente già consigliere di opposizione si è già presentata agli elettori con una sua programmazione politica confluita nel movimento civico “Alternativa Civica”.

“Il nostro è un movimento di movimenti, come amo definirlo – dichiara a Stato Quotidiano -, un gruppo di persone trasversali della vita politica e civica sanseverese che già a partire da diversi mesi, precisamente da luglio dell’anno scorso ha iniziato a riunirsi elaborando idee e programmi per cambiare migliorando la nostra città. Ho coniato questa espressione per definire il movimento fortemente connotato da una trasversalità delle eccellenze, un gruppo che riunisce il meglio di San Severo. Con all’interno esperti di ogni settore delle professioni, delle imprese, persone che si sono messe insieme per offrire il proprio impegno – chiarisce -. Il nostro programma non è precostituito, ma il gruppo traccia un identikit della città che vorremmo, incontrando cittadini, associazioni, giovani ascoltando le loro necessità”.

Quanto ai miglioramenti da apportare alla città:

“Ci siamo proposti due obiettivi: fare in modo che i cittadini riscoprano il piacere di vivere a San Severo, abbandonando quella voglia di scappare che sta condizionando la città negli ultimi 10 anni. Abbiamo perso una percentuale altissima di residenti. Il secondo obiettivo, riguarda un richiamo turistico che preveda uno sviluppo sostenibile, non solo in senso ambientale ma anche economico, cercando di attrarre investimenti non solo pubblici ma anche privati, in virtù della posizione nevralgica della città, posta allo svincolo autostradale. Siamo partiti senza sperare nelle logiche di partito assai lontane dal bene della città, ma legate a dinamiche interne e accordi tra portatori di interessi. Siamo aperti ad allearci con tutti, qualora ci siano persone non solo per bene, ma aventi a cuore il bene della città e pronti a condividere una unica visione programmatica. Non ci interessa litigare per le deleghe assessorili. Putiamo alla valorizzazione dell’economia locale tenendo in considerazione la filiera del grano, del vino e dell’olio, cercando anche di rafforzare i servizi sociali e culturali non più solo per le élite, ma guardando anche alle periferie e gli oratori”.

Altro tema importante per la docente è poi quello dei rifiuti e della programmazione culturale.

“La raccolta differenziata ha subito un rallentamento. Crediamo che la tematica culturale sia legata al turismo. Riteniamo infatti di riorganizzare una stagione lirica che veda il nostro teatro primeggiare nel Mezzogiorno, com’era in passato. Puntiamo infine ad attuare la realizzazione di un mercato  tipico, sulla scorta di quelli antichi di Roma, di Firenze e Genova, un’agorà in cui si possa acquistare prodotti a chilometro zero e dove si può consumare ciò che si acquista, legando la tradizione, la cultura, il turismo e l’agricoltura. Vogliamo cambiare rotta rispetto a ciò che è accaduto in questi anni durante i quali tutte le aree di intervento amministrativo erano disconnesse, ogni assessore ha lavorato per se stesso, senza sinergia ciò ha portato ad un utilizzo errato di fondi che non ha portato ad uno sviluppo della città”

COMUNE DI SAN SEVERO

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