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FOGGIA DECARO “Più tasse e stessi disservizi”: la denuncia di un autista Tpl di Foggia contro politica e sanità

"Ai pugliesi viene chiesto di pagare di più, ma continuano a ricevere servizi sempre peggiori"

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
17 Maggio 2026
Foggia // Politica //

FOGGIA – “Ai pugliesi viene chiesto di pagare di più, ma continuano a ricevere servizi sempre peggiori”.
È duro, diretto e senza mezzi termini lo sfogo di un autista del Trasporto Pubblico Locale di Foggia, che interviene nel dibattito politico regionale dopo le polemiche sull’aumento delle tasse legate alla sanità pugliese.

Nel suo intervento, il lavoratore punta il dito contro le promesse elettorali mancate e contro un sistema che, secondo lui, continua a scaricare i costi dei disservizi sui cittadini. “In campagna elettorale era stato garantito che le tasse non sarebbero aumentate. Oggi invece leggiamo esattamente il contrario. Ancora una volta i cittadini vengono presi in giro”.

Secondo l’autista foggiano, il problema non riguarda soltanto la sanità, ma un intero modello amministrativo che negli anni avrebbe prodotto debiti, inefficienze e disuguaglianze. “I pugliesi, pur essendo vittime della mala sanità, devono anche contribuire economicamente a coprire questi buchi. Si pagherà di più per continuare ad essere assistiti peggio”.

“Bisogna individuare le responsabilità”

Nel suo ragionamento emerge anche una forte critica alla gestione delle risorse pubbliche e alla mancanza di controlli reali. “Quando si accumulano debiti nella sanità, nei trasporti o in altri settori, è possibile che non si riesca mai a capire di chi siano le responsabilità?” L’autista sottolinea come, a suo dire, spesso l’aumento del personale o delle spese non corrisponda automaticamente a un miglioramento dei servizi per i cittadini.

Tra i passaggi più controversi dell’intervento c’è la proposta di modificare il sistema elettorale introducendo una forma di tracciabilità del voto, con controlli affidati alla Prefettura. “Bisogna rendere visibile chi vota. Solo così si possono capire certi meccanismi e verificare eventuali interessi dietro alcuni pacchetti di voti”. Secondo il lavoratore del Tpl, il sistema attuale favorirebbe clientele e scambi di favore. “Ci sono famiglie dove lavorano tutti, e altre dove trovare una sola persona occupata è quasi impossibile. Non credo siano coincidenze”.

L’ultima parte dello sfogo è dedicata al rapporto tra politica e cittadini, con una richiesta precisa: rendere le promesse elettorali vincolanti. “Chi promette qualcosa in campagna elettorale deve assumersi la responsabilità di mantenerla. Altrimenti non dovrebbe potersi ricandidare”. E conclude: “Non è corretto continuare a dare sempre la colpa ai predecessori mentre il cittadino continua ad essere ingannato. Questa non è democrazia”.

Il lungo intervento dell’autista foggiano sta già facendo discutere sui social e riaccende il confronto sul rapporto tra politica, servizi pubblici e fiducia dei cittadini nelle istituzioni. 

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Voi non saprete mai fino a qual punto la mia anima è vostra. Gabriele D’Annunzio

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