Una rapina spettacolare, armati di fucile, ha visto protagonisti tre uomini di San Severo, ora a processo, che il 23 febbraio 2021 avevano preso di mira un furgone portavalori davanti all’ufficio postale di Riccione.
Il commando, composto da almeno cinque persone, aveva utilizzato un Fiat Fiorino camuffato con il logo delle Poste Italiane come “cavallo di Troia”. Appostati all’interno del furgoncino parcheggiato vicino all’entrata secondaria, i malviventi avevano atteso l’arrivo del portavalori. Non appena le guardie giurate erano scese per consegnare i sacchi dei contanti, uno dei rapinatori aveva puntato un fucile automatico contro di loro, intimando di consegnare il denaro e cercando di strappare la pistola a uno dei vigilanti.
Dopo aver ottenuto il bottino, la banda era fuggita a bordo di un’utilitaria, mentre l’allarme aveva fatto accorrere i carabinieri. La fuga era riuscita anche grazie alla fitta nebbia, che aveva permesso ai malviventi di far perdere le loro tracce.
Le indagini, condotte con meticolosità dai militari dell’Arma, hanno ricostruito i movimenti della banda attraverso le telecamere di videosorveglianza, consentendo di identificare almeno tre componenti, oggi sul banco degli imputati. Gli accusati, di 45, 44 e 52 anni, sono difesi dagli avvocati Giuliano Renzi del Foro di Rimini e Luigi Marinelli del Foro di Foggia.
Il processo rappresenta il passo finale per chiarire la responsabilità dei membri della banda e fare luce su una delle rapine più eclatanti della zona.
Lo riporta foggiatoday.it.



