“Il curatore fallimentare è stato chiaro: senza un impegno formale da parte dell’amministrazione comunale entro venerdì 28 ottobre, ci si vedrà costretti a far partire 104 lettere di licenziamento. Un’eventualità esplosiva per la città di Foggia sul fronte occupazione e del disagio sociale. E, pertanto, da scongiurare in ogni modo e con ogni mezzo. Per queste ragioni la FP CGIL di Capitanata torna a chiedere al Comune di Foggia “di presentare finalmente un serio piano industriale, che prescinde dalla sentenza della corte d’appello sull’amministrazione controllata dell’azienda Amica per chiarire una volta per tutte il futuro di circa 400 unità lavorative coinvolte nel ciclo integrato dei rifiuti. Oltre che della stessa azienda di igiene urbana, che necessita di un serio e concreto piano di salvataggio”.
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