Ciro Caliendo, imprenditore di San Severo, si è dichiarato innocente durante l’interrogatorio di garanzia durato tre ore e mezza nel carcere dove è detenuto dall’ultimo lunedì. L’uomo è accusato dell’omicidio premeditato della moglie, Lucia Salcone, 47 anni, morta il 27 settembre 2024 nelle campagne di San Severo.
Secondo l’accusa, la donna sarebbe stata colpita con un corpo contundente e stordita prima che l’auto in cui si trovava venisse incendiata, con Caliendo accusato di aver dato fuoco al veicolo mentre la moglie era ancora all’interno. Il 48enne ha respinto con forza queste accuse, sostenendo che la morte della moglie sia stata causata da un tragico incidente stradale.
L’interrogatorio si è svolto davanti al Gip Mario De Simone e alla pm Sabrina Cicala, titolare dell’inchiesta. Gli avvocati difensori, Angelo Masucci e Simone Moffa, hanno annunciato di riservarsi un’eccezione processuale riguardo a una lettera inviata da Caliendo a una parente della moglie, in cui comunicava la fine del matrimonio e la sua relazione con un’altra donna; su questo punto, Caliendo ha scelto di non rispondere.
Lo riporta telesveva.it.



