ho chiesto agli amici del gruppo amici della domenica (GADD), di scrivere a tutti voi a nome mio, ringrazio loro per aver scritto e voi per leggermi loro tramite.
In questi giorni sono assurta, mio malgrado, agli onori della cronaca per degli episodi di violenza che mi sono stati inflitti da nostri concittadini che fanno della violenza cieca e stupida il loro punto di riferimento vitale.
Sono conosciuta come Giovanna “la pazza”, ma vorrei tanto che fossi chiamata solo GIOVANNA, una persona, senza aggettivazioni che mi fanno smettere di essere un soggetto e fanno diventare, appunto, oggetto di scherno e di derisione. Vivo la mia vita nella serenità della mia casa, senza fare male a nessuno e senza che altri possano avere a ridire di alcuni mie atteggiamenti che qualcuno definisce “stramberie”, ma che sono semplicemente il mio modo di essere.
Ho usato sbagliando, il verbo al presente, avrei dovuto usare un tempo al passato: vivevo infatti serenamente nella mia casa, fino a quando un gruppo di teppisti si è accorta della mia esistenza e della mia debolezza per cominciare a rendere la mia vita un inferno. E’ tipico dei vigliacchi farsi forti sulle persone fragili, io ne ho trovati nel mio quartiere: teppisti che l’ultima volta che mi hanno fatto visita hanno divelto la porta d’ingresso della mia casa e la volta precedente hanno picchiato in branco un signore che era intervenuto per difendermi.
Una comunità che non si prenda cura dei fragili e dei deboli e che non sia solidale con gli stessi non merita di chiamarsi comunità. Ho chiesto al GADD di scrivere per dare voce a tutti i senza voce che vivono nella nostra città, vittime delle vessazioni e delle angherie in cui ci costringe il degrado morale che ci circonda. Quando il disagio viene reso pubblico smette di essere privato e diventa politico.
Occorrono risposte immediate delle istituzioni per far fronte ai bisogni di tutte le Giovannei che non avendo voce non riescono ad essere nella priorità dell’agenda della politica. Il quartiere in cui vivo è la zona intorno a via Crispi , di me si sono già occupati alcuni organi di stampa nei mesi passati, ora vorrei l’interessamento degli organi preposti alla sicurezza ed al rispetto della legalità, lo esigo come cittadina che non vuole essere suddita, ma che ha la dignità di rivendicare un diritto, per il tramite del GADD.
Il mio nome è Giovanna, non vorrei che il mio cognome fosse poi noto alla comunità attraverso i manifesti che dovessero essere affissi per le vie cittadine in seguito ad una delle prossime visite dei delinquenti che hanno fatto della mia vita un inferno. Non si faccia in quell’occasione discorsi di circostanza e non si dica “la comunità piange”, non riconosco una comunità che non ha avuto rispetto per un vivo e finge dopo solidarietà per un morto. Per il tramite del GADD mi firmo GIOVANNA (detta, a sproposito, la PAZZA)




Da accertamenti fatti risulta che questa lettera e` stata scritta dal Dr Salvatore (Sasa`) Onorati e votata con il dito up da una diecina di Gaddini/e per publicazione. Non esiste NESSUNA prova che il soggetto della lettera e` a conoscenza della medesima o ha dato il suo consenso. Questo e` un GRAVISSIMO abuso verso una persona che non puo` difendersi e oltre, questo ” stunt” per il solo beneficio del GADD (Gli Amici Della Domenica) puo avere ripercussioni severe per la Signora identificata scelleratamente da questo gruppetto. Chiedo al Signor Direttore di questo Giornale di considerare le implicazioni
Verbatim; dalla bacheca di questo gruppetto la seguente PROVA riguardo questo GRAVISSIMO ABUSO :
„Argene Lucia Padalino Scusate…non ho detto che non voglio aiutare Giovanna, ma sono per un impegno diretto!…Giovanna è già finita sui giornali e per fortuna non si sono pubblicate foto (almeno, non mi pare)…io stessa in altre occasioni ho manifestato l’intento di intervenire,ma ho capito che il problema è di tutto il quartiree, per cui preferirei un azione ad ampio raggio, senza l’uso di Giovanna, che si può aiutare nel silenzio!…è solo un mio modo di vedere le cose….sarei più propensa ad andare a raccogliere le firme per una denuncia contro ignoti!!!
Altre prove che questa lettera e` un FALSO ATTESTATO :
Argene Lucia Padalino Salvatore…ma Giovanna questa lettera la vuole?..per favore, incontriamola prima…chiediamole cosa vuole che facciamo per lei!…a me questa lettera sta bene, ma…..non so….mi metto nei suoi panni e mi sento addosso gli occhi di tanta gente che parla, parla, parla… e provo strane sensazioni, grande confusione…non so se mi piace…vorrei prima sentire il loro cuore!!!
N.2
Alberto Mangano Io la penso come Argene. Bisognerebbe incontrare Giovanna e sapere se è d’accordo a rendere pubblica la sua avventura. Nel caso contrario la lettera potrebbe portare la firma del GADD. E’ ovvio che questa denuncia la condivido nei contenuti
Se questo fosse avvenuto in un altro posto, ci sarebbero SERIE RIPERCUSSIONI per quelli che si sono prestati a questa opera …ma siamo a Foggia !!!!
Salvatore Onorati : Dr (Sasa`)
di fronte a ripetute violenza che ci sono state documentate sulla bacheca già dal mese di agosto il problema da porsi, a mio modesto parere, è: lasciamo che le cose continuino ad andare così? o cerchiamo di far qualcosa per una nostra concittadina a cui di notte hanno divelto la porta? il problema è se decidiamo di fare qualcosa o se girare la testa dall’altra parte.
Napoleone aveva lo stesso problema….
GIOVANNA – ATTO II° DI UNA LETTERA APERTA
INDAGINE SUL TERRITORIO
Conosco bene quel quartiere sin dall’infanzia, ed anche oltre. Mia nonna materna abitava in Via della Lupa, altri parenti in Via F. Crispi, mia madre, poco più in là, oltre San Michele, così ieri mattina ci sono tornato per stare non solo idealmente, ma anche fisicamente, un po’più vicino a Giovanna.
Strana strada quella di Via F. Crispi, con numerazione che cresce e poi decresce. Qualche vecchia conoscenza, un saluto, due chiacchiere e qualche domanda finalizzata.
Mi dice la vecchia signora M. “Giovanna è una donna sola intorno ai 50 anni, vive in uno di questi bassi, parenti emigrati al nord. Non ha vita sociale, esce solo per acquistare qualcosa, non infastidisce nessuno. Il suo unico contatto col mondo è attraverso la TV, ed è proprio lì che si arrabbia ed urla, nel sentire e vedere che il mondo va alla rovescia. Però ha sempre un sorriso per tutti”.
Il signor F. “L’autunno scorso, probabilmente teneva il televisore acceso pure di notte, e siccome il verso del mondo era sempre quello, alla rovescia, gridava anche di notte. Di lì iniziarono le attenzioni di alcuni ragazzacci della zona: calci alla porta, porta buttata giù, mancato intervento forza pubblica allertata, Giovanna seduta sulla soglia a piangere e morire di freddo. Giovanna ha paura dell’umanità, non accetta solidarietà”
Continua la signora M: “Riuscimmo a fargli riparare la porta gratis, ma il “gioco della porta” continuò. Sotto natale-capodanno la devastazione di Piazza Tavuto e i tufi di risulta finivano in casa di Giovanna, sulla strada, sulle macchine in sosta”.
Il signor C. “Questa estate a casa di Giovanna era presente un fratello in ferie, e all’ennesimo attacco alla porta è uscito per rimproverare ma è stato attaccato a colpi di spranga di ferro. Non ha voluto esporre denuncia per paura di ulteriori ripercussioni nei confronti della sorella”.
Il “gioco della porta” continua ancora.
RAFFAELE de SENEEN INDAGINE
Accertamenti fatti questo Signore non risulta un investigatore privato ne` iscritto all albo dei giornalisti. Risulta comunque publicista ben noto per conto del GADD, Gli Amici della Domenica di cui e` un massimo esponente.
Invece di vergognarsi col gruppo per aver VIOLATO i diritti della Signora e averla esposta ancora di piu` a atti vandalici, cerca di riparare il danno fatto con una puerile giustificazione usando caratteri anonimi . Questa arroganza; voler avere ragione a tutti i costi, danneggia la Citta`. Questo gruppo e` nocivo e sta corrodendo quel poco di buono rimasto. Vi invito a STUDIARE la loro bacheca.
Questa lettera è un falso, e sospetto che comporti anche qualche reato.
Al Signor Vigilante Antonio: Certo che` la lettera di Onorati Dr (Sasa`) e` un falso ! Sospetto che le “menti” Foggiane tra le quali tu sei certo uno dei migliori non farete niente… Sasa`si fara` una pizza invece. Povera Foggia !!! dove e` finito l `orgoglio Foggiano? in libreria a 25.00 euro?
se c’è qualche cosa di “anonimi”in tutta la faccenda, sei solo e proprio tu Matteo Caputo o alias e quello che vuoi. Quando ti vuoi prendere un caffè con me me lo fai sapere.
Matteo Caputo: e cosa dovrebbero fare le “menti” foggiane?
Raffaele: Lo sai che ti stimo, ma mi pare che in questo caso il GADD sia indifendibile. E che questo episodio dimostri una volta di più che è un gruppo che non sta con la gente dei quartieri – che, piuttosto, la usa quando torna comodo.
Scusami Antonio, ma perchè il Gaas che fine ha fatto ??? Come mai tutti quelli che sono con la gente dei quartieri , non sono intervenuti nella questione Giovanna?
Potremmo aver sbagliato, ma noi siamo quelli delle lettere aperte, grazie a queste abbiamo mosso qualcosa!
Ma, ripeto, chi ha mosso un dito per Giovanna????
Antonio Vigilante Il GADD cerca di difendere l` indifendibile a tutti i costi. La lettera e` un atto criminoso e amorale da tutti i punti di vista degno dei peggiori esponenti della politica. Come puoi stimare qualcuno che nel suo “bumbling fashion” cerca di verniciare un episodio cosi` disgustevole? Questo gruppo non ha` niente da offrire alla nostra Citta` solo la candidatura politica di alcuni individui. La tua idea e` giusta, provata in altri Paesi incluso il nostro e con successo. Tu piu` di noi altri hai un obligo verso la parte debole della societa` Foggiana. Con grande stima.
Gentile Signora Carpano ,
Solo una diecina hanno mosso il dito per la Giovanna nella bacheca del GADD per soddisfare lo sfizio del Dr Onorati (Sasa`)
Lei deve scegliere : Vuole che la Giustizia sia uguale per tutti? Lei e la sua famiglia volete essere rispettati e fare parte attiva della nostra comunita` Foggiana? Allora senza equivocazione condanni Sasa` e addossatevi l obligo morale verso questa Signora, una volta lei diceva che era Chiara di nome e.. vediamo
Chiara Carpano: Io ho passato il pomeriggio nel quartiere, a discutere con la gente del quartiere dei problemi del quartiere. Con me c’erano i ragazzi del Gaas. Non ho visto nessuno del Gadd, anche se sono entrato nel vostro gruppo appositamente per darvi notizia della cosa. Questo è il vostro limite più grande: non vi interessa parlare con la gente; non lo sapete o non lo volete fare. Avete la pretesa assurda di occuparvi dei problemi della gente (almeno così dite) senza parlare con la gente. Voi siete quelli delle lettere aperte, dici. Purtroppo, aggiungo io. E’ facile scrivere lettere aperte. Più difficile è sporcarsi le mani nei quartieri, ascoltare la gente, confrontarsi. Non vi siete preoccupati di stabilire un contatto umano nemmeno in un caso così delicato come quello di Giovanna. La quale potrebbe anche non provare piacere a finire sui giornali – anche perché non è escluso che la situazione peggiori in seguito al clamore suscitato da voi. Erano molte le cose che si potevano fare. Si poteva andare da lei ed ascoltarla. Oppure, se proprio la cosa faceva schifo, si poteva andare dalle autorità e chiedere – in silenzio – un intervento urgente per venirle in soccorso. Voi avete scelto la via più bieca: strumentalizzare il caso di Giovanna per farvi un po’ di pubblicità sui giornali, per ripresentarvi come i paladini dei deboli. Un atto inqualificabile, sotto ogni profilo. E la cosa più disgustosa è che reagite con il terrorismo psicologico se ve lo si fa notare.
Caro Matteo Caputo ricordi queste parole che mi hai scritto in privato?
Fai attenzione, molta ma molta attenzione perchè hai passato abbondantemente il segno!
Tu vivi in un letamaio noi in periferia con enorme giardino, a te piace fare il barilla la Domenica con le gaddine invece del Sabato, a noi piace trombarle tutta la settimana. Violenza? noi stiamo facendo del tutto per evitare che mangi con la cannuccia per un po` di mesi e tu sei cosi` scostumato… noi vogliamo costruire per il bene della Citta` e tu vuoi criticare e che diamine… su` fai il bravo e vai a giocare con il tuo gagliardetto tricolore!
Ovviamente resti sempre un codardo senza attributi, ti aspetto sempre come già ampiamente sollecitato!
Bene. Adesso vi chiediamo gentilmente di moderare i toni, pena cancellazione dei commenti. Grazie, Red.
Insulti e minacce. Repertorio già visto. Che tristezza.
non sono neanche belle le sgrammaticate minacce velate del “Kaput” caro e stimato pure tu vigilante – Raffaele de Seneen quella zona l’ha vissuta da quando aveva i pantaloni corti per l’età, Mast’ Mechele e nonna ‘Ndunètte so’ sànghe mije, e io l’altro giorno lì ci sono stato, e le mani nella merda le metto spesso e volentieri con le attività che faccio a gratis e non sto dicendo che tu le fai a pagamento. Per il sig. “Kaput” amm’aspettà ‘a mòrte ca su chiàme.
Allora siete ingenui, Raffaele: quello vi fa le minacce velate e sgrammaticate, e voi reagite con una minaccia in puro stile mafioso come: fai attenzione perché hai passato il segno, sei un ……, ti aspetto ecc. L’immagine che date alla città – perché questa è una bacheca pubblica – è quella di un gruppo che ha gli stessi problemi di inciviltà che vorrebbe risolvere. Chiedi a Salvatore Onorati se anche la clava rientra nel marketing del gruppo.So bene quale è il tuo impegno nei quartieri, ma non è l’impegno del gruppo: è una cosa tua, e tale resta. E io discutevo del GADD, non di te.
Gent.mo Sig. Vigilante voi dite che vi occupate dei problemi del nostro quartiere? A lei, a sto Gaas e Gadd non vi abbiamo mai visti e tralaltro siete anche presuntuosi perchè come volete risolvere i problemi di noi povera gente? Avete fatto un incontro nel Ferrante Aporti quello che prima era un centro vitale, era il nostro mercato ora destinato al nulla. Quante persone del quartiere c’erano? Io credo neanche una fatta eccezione per quelli delle vostre associazioni. Ho letto il vostro programma ma vi credete di essere comprensibili alla gente dei bassi del quartiere? Maieutica? Ma per favore restate nelle vostre accademie e imparate il linguaggio della gente da cui siete distanti mille miglia. Gaas, Gadd e Vigilante battetevi perchè quella bruttura torni ad essere un mercato per le nostre mamme e nonnine e non un luogo in cui pagare i raccomandati di turno a far nulla, si vede che manco i nostri luoghi frequentate. Una sola parola: ANDATEVENE e VERGOGNATEVI
Noi vorremmo non gente con la clava in queste zone ma poliziotti coi manganelli pronti a suonarli in testa senza timore ai delinquenti che opprimono la vita di giovanna e le nostre. Poi se ne avanzano anche qualcuna a voi che pretendete di fare scuola al prossimo privi di un linguaggio comprensibile ma dove avete studiato sig. Vigilante alla CEPU? Ma si pensa che con un pezzo di carta seduto in un banco strappato alla meno peggio le abbia dato l’esperienza di insegnare qualcosa al prossimo? Io non so che età abbia lei ma ne deve mangiare di polvere. Un pò più di umiltà visto che oltre a fare lezioni riprende anche l’assenza di altri gruppi che forse non sono intervenuti ai suoi “incontri” capendo che sono inutili per i quartieri settecenteschi, alla mia gente.
Caro/a Chiaro di Luna, maieutica è una parola che ha utilizzato Danilo Dolci con pescatori e braccianti analfabeti della Sicilia degli anni Cinquanta. Se era comprensibile per loro, è comprensibile anche per la gente dei bassi del Quartiere Settecentesco. Non mostri troppa considerazione per le capacità cognitive della gente del quartiere. Né troppo rispetto.
Noi non abbiamo la pretesa di risolvere i problemi della gente del quartiere. Quello che stiamo provando a fare è creare spazi di discussione per la gente, luoghi di confronto e di analisi. Può essere che funzioni, può essere che non funzioni. Ma è importante provarci.
Non ho contato ieri quelli del quartiere, ma non mi sembravano pochi. Se vuoi, la prossima volta vieni a contarli di persona, così ti fai anche un’idea più adeguata della cosa – spesso non basta leggere il programma.
La pinacoteca non tornerà mai ad essere un mercato, e lo sai bene. Quello che possiamo fare è lavorare perché quella struttura sia sempre più al servizio del quartiere.
Di cosa dovremmo vergognarci esattamente, caro anonimo?
Ah, ora mi è chiaro chi è Chiaro di Luna. Il mio pezzo di carta “strappato alla meno peggio” è una laurea conseguita con lode all’università di Bari, seguita da due corsi di perfezionamento e da un dottorato di ricerca. Ho pubblicato otto libri. Il terzultimo ha vinto un premio letterario internazionale, il penultimo è stato segnalato da Puglialibre come uno dei migliori saggi pubblicati in Puglia nel 2010 ed il mio ultimo libro è adottato all’università di Bari.
Se fossi meno ignorante, capiresti che fare maieutica è l’esatto contrario del fare lezioni. Ma che te lo dico a fare?
Grazie per l’ignorante e per la sua violenza verbale ora capisco sempre di più che è totalmente inadeguato a stare in quelle strade. Elencare i suoi titoli e le sue lodi non la rende ancora uno che può stare sul campo perchè una cosa è il nozionismo e una cosa l’esperienza e questa sicuramente non ce l’ha. E poi meglio non parlare di università perchè l’università attuale regala trenta e lodi troppo facilmente. I suoi otto libri stia sicuro che non li avrà letti nessuno se non gli addetti ai lavori. Comuque grazie per la sua VIOLENZA gratuita.
«Ma che te lo dico a fare?», un presuntuoso del genere ha da dire qualcosa al prossimo? Bah!
Simpatico, caro. Prima diffami dicendo che ho preso la laurea al Cepu – perché di diffamazione si tratta -, e poi ti offendi e parli di violenza se uno ti dà dell’ignorante. Che è, del resto, una semplice constatazione: hai dimostrato di non avere la minima idea di cos’è la maieutica. Poco male: ma di fatto riguardo a quella cosa sei ignorante. E non è una cattiva politica quella di evitare di pontificare su cose di cui non si sa nulla.
Stammi bene.
Lei da dell’anonimo a me perchè lei crede che “antonio vigilante” dica qualcosa a noi di questo quartiere? Chiaro di Luna mi identifica esattamente e mostra quanto lei non sia di queste parti. Certo sono ignorante sul termine maieutica perchè ho “solo” un diploma conseguito in istituto tecnico ma le ripeto noi non abbiamo bisogno di quegli incontri abbiamo bisogno di FATTI, AZIONI CONCRETE. Sistemazione delle strade e dei marciapiedi, pulizia delle stesse, SICUREZZA con poliziotti di quartiere FISSI insiedati anche nel Ferrante Aporti. No alle chiacchiere si ai fatti. Stia bene anche lei, ma chi l’ha autorizzata a darmi del tu? I suoi titoli? Anche maleducato!!!
In rete ci si dà del tu. Un’altra cosa che ignori, signor di Luna.
Cortesemente moderazione. Cortesemente. Grazie. Red
Signori ma di cosa state parlando? Caputo, Carpano, Vigilante, De Seneen, Chiaro di Luna (?…la pizzeria?) io e la mia famiglia ce ne vorremmo scappare di notte da questo quartiere anzi da Foggia stessa ma ahinoi la casa è di proprietà e lo spostarci diventa davvero difficile. Questo Gadd che ha scritto la lettera per Giovanna è da ammirare e dubito che se avessero interpellato la stessa avrebbe acconsentito alla cosa solo per il fatto che non ne capirebbe nulla di lettere, internet e quant’altro, lei conosce solo il suo disagio di essere aggredita dai delinquenti. Dott. Vigilante mi sono affacciato all’incontro alla pinacoteca ma ne sono uscito poco dopo perchè pensavo fossero argomenti pratici. Troppa teoria. Chiedo scusa per l’intervento. Saluti. Marco
Sono un Foggiano da tanti anni all Estero senza nessun diploma, fui espulso da 3 scuole a Foggia. Dopo 30 anni mi hanno dato un titolo di studio per servizi resi alla comunita` dove risiedo. Io e Caputo (nel tempo libero) siamo Direttori (senza pagamento) di strutture sociali per ex terroristi, assassini, e giovani delinquenti di ogni genere. Ti prego Chiaro di Luna di credermi: non lo conosco Antonio Vigilante, abbiamo si` letto cosa scrive e siamo convinti al 100% che se gli dai una mano Antonio Vigilante e` capace non di produrre il blue print per migliorare alcune condizioni sociali ma portarlo a conclusione. Invece di fare minacce o insultarsi posso suggerire un ragionamento sensato ma sopratutto una fratellanza da dimostrarsi con i fatti e le parole?
Mi scusi sig. Di Maio e lei questa consapevolezza su questo presunto salvatore della patria (sic. Foggia) dove se l’è fatta? Lo conosce di persona? Chi è questo Vigilante? Un politico? Un magnate? Fatemi capire come da semplici incontri potrebbe produrre un “blue print” (???) per migliorare alcune condizioni sociali.
Secondo me fate parte tutti di una gabbia di matti di cui inavvertitamente hanno lasciato il lucchetto aperto e siete scappati. Nel leggervi provo una certa paura, mi auguro di non incontrarvi mai, alieni siete. Volete per caso invaderci?
Mi fate davvero ridere “fratellanza”, sig. Di Maio ma questo sig. Vigilante è la reincarnazione di San Francesco fatemi capire che organizziamo un pellegrinaggio. Sulla luna siete. E’ meglio, visto che non c’è mai età per imparare che a scuola ci torni davvero perchè un titolo di studio REGALATO per “servizi resi alla comunità” non si può proprio sentire. Ma sta scherzando?
Allora potremmo dire che ognuno ha i suoi modi e i suoi metodi per affrontare le diverse problematiche, io credo che tutti si sia in buona fede, perciò ognuno cammini per la sua via e non perda tempo a criticare gli altri, lo sottrae al suo primario impegno. Purtroppo il grado di istruzione è diverso fra i vari interlocutori, il mio è medio, ma solo medio, non dico buono, e allora c’è chi usa il fioretto e chi la sciabola, io lo so usare il fioretto ma se mi vedo attaccato da una sciabola travestita da fioretto prendo la scuse. quella grossa. Direi che se non ci rompiamo il ……a vicenda è meglio. Poi quando proprio non ce la si fa e questi post e sovrappost creano casino e confusione, ci si incontra di persona per prendersi un caffè. O no!!
Marco Russo: A quale incontro sei venuto? Mi sa che non hai tutti i torti sulla gabbia di matti.
No, Raffaele, il “non rompere il ……..” da te non me lo aspetto. Sono toni da GADD, ma non tuoi. Quella lettera rappresenta una grave mancanza di rispetto, a voler essere buoni. E sono sicuri che ve ne rendete conto anche voi. Ma non riuscite, mai, a prendere atto degli errori: e reagite sempre chiudendovi a riccio, insultando, aggredendo. Non credo che sia una gran cosa andare ognuno per la sua strada, senza disturbarsi a vicenda. Se sbaglio, voglio che qualcuno me lo faccia notare. Mi serve. Così come mi ritengo in diritto di criticare altri, se sbagliano.
Io ritengo che si sia scesi un po’ troppo nel personale e voglio condividere il pensiero di Raffaele non perchè è un componente del GADD ma perchè ha detto una cosa saggia: continuiamo ad operare ciascuna nella propria direzione, magari sbagliando, ma operiamo e poi alla fine vediamo se saremo riusciti, sempre tutti insieme, a cavare un ragno dal buco
Alberto Mangano A parte di scrivere una lettera senza il consenso del soggetto ? e a quale particolare ragno si riferisce e poi perche` dovremmo sopportare gli insulti del GADD? Il loro comportamento francamente e` un insulto alla nostra Foggianita` adesso basta no?
grazie direttore per aver provveduto a togliere davanti quel mio…, mi scuso, ma a volte penso di stare a scrivere una di quelle mie scocche poesie in vernaciolo dove per licenza poetica un…. ci può stare. A me piace scrivere in vernacolo, penso e parlo anche in foggiano, ma che …vuol dire foggianità ancora nol l’ho capito. Mi pare che sia stato il GADD, a torto o a ragione, a subire forti attacchi, a te G. Di Maio chi… ti ha attaccato!!?? Smettila di fare la vittima tu e l’ale ego del sig. Kaput. Ciao bello, ciao
Forse sarebbe meglio presentarsi: io sono un cittadino e ho già cavato un ragno dal buco in quella zona non dietro ad una tastiera o con le parole di un convegno ma sporcandomi le mani nel togliere i tufi, in una giornata di pioggia, generati da atti di inciviltà di ignoti teppisti che avevano devastato una piazza lungo via Crispi. Durante questa operazione, decida lei se meritoria o meno, alcuni residenti, proprio in quella piazza, abbandonavano divani e frigoriferi. Lasci stare le varie sigle gadd gaas gazz e quant’altro e riconosca che esiste un gruppo di suoi concittadini che cerca di fare qualcosa per la città. Poi è giusto valutare modi e maniere per aiutare un quartiere, ma la prego di intravedere almeno la buona volontà.
Egregio Signor Raffaele de Seneen, Il mio nome e` Matteo Caputo non e` “kaput” e come Gianfranco siamo cresciuti vicino alla Stazione. Lei continua a offenderci senza ragione.
Certo Alberto e` stato il tuo sito a farmi ricordare della mia bella Citta` adesso mi sento tradito, umiliato, oggetto di ridicolo perche` vi comportate come ci accusano di essere nel resto del mondo: Mafia . Zitti con la testa china fate passare una lettera fabricata da Sasa` Onorati pur conoscendo che` e` falsa e puo avere consequenze per la Signora? Che razza di sudditi siete? Poi non contenti con l infamia della lettera vi presentate a fare le scuse e le assurde NON spiegazioni per proteggere uno dei “vostri” quale altra organizazione si comporta allo stesso modo? Mi dispiace per il tono severo ma la provocazione e` enorme.
Guarda Gianfranco che io ti scrivo come Alberto Mangano e non come gadd. Cercavo di farti vedere il bicchiere mezzo pieno. Ognuno si adopra al meglio e certamente anche il gadd sbaglia ma il compito di tutti è anche quello di evidenziare gli sbagli altrui e se il caso alzare la voce. Cerchiamo peró tutti ora di moderare i toni
Chiedo scusa se chi vive la quotidianità del quartiere si è sentito offeso! voi residenti avete tutto il diritto di fare rimbrotti a chi come me, in effeti, non vive la realtà del quartiere! SCUSATEMI DAVVERO!!!
Per il resto caro Caputo- Beccarini (i messaggi che mi manda via fb ogni tanto diventano intestati a Giacometta Beccarini), non si preoccupi di come mi inserisco io nella vostra comunità!
Mi spiega quale sia, visto che Gianfranco Di Maio alias Gillian Wilson sostiene che vivete entrambi all’estero!?!
Una Manfredoniana che ha scelto di vivere a Foggia e che non è scappata all’Estero o in altre città!!!
Matteo Caputo, alias Gianfranco Di Maio, alias Giacometta Beccarini, alias Sipontina22, alias… Che tristezza doversi confrontare con questo inquinamento comunicativo di fondo.
Apprezzo quanto detto da Alberto e da Chiara.
Gentile Chiara Carpano, E` il nostro desiderio tenerLa aggiornata dato appunto che Lei e` Manfredoniana. Sia io che G Di Maio siamo molto attacati alla sua Citta` e dintorni. Gaddini/e sono regolarmente in contatto telefonico con noi, e ci fa` molto piacere sentirci. Adesso dimostri che Lei non e` solo Chiara di nome: condanna o condona l operato di Dott. Sasa` Onorati senza equivocare. Lei sara` a conoscenza del detto Inglese “all is fair in love and war” inoltre lei capisce benissimo che il campanilismo dalle nostre parti e` rampante quindi non funzionera` mai che un ciaciutt di Santa Agata o qualcuno di Bovino o un nessuno da San Marco in Lamis avra` voce in capitolo. Ed e` giusto che sia cosi` per un numero di ragioni prima o poi il tuo luogo di nascita ti chiama inesorabilmente. Il GADD continuera` a danneggiarsi e` come la storia del Titanic a proposito ci viene a trovare l anno prossimo e` il centenario. Saluti
No Antonio let me explain please: Matteo Caputo and Gianfranco Di Maio(me) are two different persons ok so far? Miss Gillian Wilson is an employee of mine and whose facebook account I use and abuse, with her permission, well I do not need her permission since is me who pays the bills.
Sipontina 22 was the nickname chosen by Miss Wilson for youtube. And in true fashion I used that too. I loath facebook and have no desire to have an account on my name, indeed I would gladly sack someone using it or refuse to do business with someone who is on it. But I respect individual choice. As you can see it is very transparent and I have spoken on the telephone to several member of the GADD The question of my identity is a “kite” I was born next door to a prominent member of the GADD. Please Antonio feel free to get back to me . Best Regards Gianfranco Di Maio
oh…mr gianfranco…. you pay for her bill and so you can abuse about her facebook account!!! well done!!!
And I’m so astonished about the culture of your employee: she knows a name that is not known in the rest of Italy! Great!!!!
best regards to you and your Lady Sipontina!
Matteo Caputo:quello che io penso del Dottor Salvatore Onorati non è affar suo… nè mai lo sarà!
Sono un residente del quartiere oggetto di discussione, e mi sono rotto (scusate il francesismo)di vedere il luogo dove abito da 50 anni dignitosamente e dove ho cresciuto 3 figli onesti, essere oggetto di ludibrio pubblico per le mire politiche di Onorati….la gente non ha l’anello al naso…….ha capito che a voi interessano solo le poltrone del Comune….guardate infatti al n° 12 questo link: http://amministrative2011.regione.fvg.it/000317_Circ/Candidature/000622_000329.html
Cittadino sospettoso se ti avessi in fronte a me ti darei un fraterno bacione !!! Ma io e te stiamo perdendo tempo … nessuno ci crede, non esiste mai successo.. e` incredibile!! Questo signore era preparato a sedersi su qualsiasi poltrona e imparare un nuovo dialetto e a Foggia e` come un Dio ! Scrive una lettera falsa ai giornali….risultato niente !! zero. Accetta i miei sentiti ringraziamenti per avere detto la verita`.
Cittadino sospettoso: Intendi dire che le aggressioni alla casa di Giovanna se le è inventate il GADD?
Antonio Vigilante stai provando a fare il balancing argument come lo fanno i veri Giudici? Il GADD e in particolare l`inventore della spuff lettera hanno una responsabilita`, almeno morale, verso la Signora. Naturalmente i responsabili della violenza non hanno nessuna attenuante mentre il GADD non ha alcuna giustificazione. Sarebbe utile se ci fai capire invece come mai uno che professa di amare la sua Citta` vuole sedersi in una poltrona cosi` lontano e imparare un altra lingua/dialetto mica hai difficolta` ad aprire il link dato da cittadino sospettoso? Numero 12, era meglio se era numero 13…
Credo che il GADD debba cominciare ad organizzarsi meglio; il giusto attivismo e la costante propositività per il bene della collettività devono avere in talune circostanze gruppi di esperti di settore o delle materie per poter organizzare al meglio opere ed interventi.
Caro Marco Mele apri questo link e per conto di quel candidato n 12 cerca di darci una spiegazione. Tu forse dirai ma io non c entro anzi non e` il mio partito appena appena lo conosco e cosi` via… Tu sei parte di quella settantina di Gaddini/e che vogliono cambiare Foggia (per il meglio speriamo !) Sei capacissimo di seguire la pista metodicamente e arrivare alla conclusione che questo gruppo, cosi` costituito e` nocivo per Foggia:
1. In quanti approvarono la lettera di Onorati?
2. Ci furono altri che furono contro la publicazione?
3. Nonostante il pericolo di “retribuzione” perche` Onorati insiteva alla publicazione?
4. Dopo la “retribuzione” ti sembra giusto che invece di ripare il danno , in parte provocato dal GADD, i soliti dieci struciano il viale e mangiano la torta?
Se il Signor Onorati e` preparato a imparare un altra lingua/dialetto pur di ottenere un incarico politico, cosa non e` preparato a fare per un incarico nella sua amata Foggia. A me il Dottore Onorati non ha mai permesso di rispondergli mi fece una pernacchia e invito altri a farle e poi mi cancello` dal “social network” pazienza… io e altri seguiremo con tanto interesse i suoi prossimi passi nel mondo della politica. Tu Marco credi sia giusto mettere il bavaglio a quelli che non condividono il tuo punto di vista?
MAI VISTO COSE DEL GENERE !!!
Antonietta Pistone
Gentile Sindaco di Foggia,
le scrivo ancora. Ma questa volta per sollevare un problema relativo alla legalità e alla sicurezza dei cittadini, e non per parlare di rifiuti urbani. Perché credo che le persone, sebbene abbandonate a se stesse, non possano e non debbano mai essere considerate come cose inutili, suppellettili da gettare via solo in quanto improduttive. Sappiamo tutti, ormai da quasi un anno, quale sia la situazione di Foggia in alcuni quartieri. In particolar modo, noi del Gadd, siamo sensibili a quella Piazza dalla quale tutto questo è cominciato durante la notte di fine anno. Le zone di Piazza Tavuto e di Via Crispi, i Quartieri Settecenteschi per intenderci, stanno diventando un quotidiano teatro di malavita improvvisata, messi a ferro e fuoco da un gruppetto di bulli, forse ancora minorenni, probabilmente gli stessi responsabili dello scempio della piazza un anno fa. Di questi ragazzetti non si è ancora capito cosa facciano di preciso, se frequentano la scuola o se vivono in strada abbandonati dalle famiglie al loro destino di pericolosa devianza sociale.
Cesare Rizzi ricorda che il Gadd ha ripetutamente sollevato la questione, denunciando la situazione e chiedendo l’intervento delle forze dell’ordine, con le azioni che io riporto di seguito:
– 22 gennaio 2011 – Lettera aperta al prefetto di Foggia
– 06 Marzo 2011 – Lettera aperta al comandante dei Vigili Urbani
– 03 Maggio 2011 – Lettera aperta al sindaco
– 11 Maggio 2011 – Lettera aperta alla speranza
– 03 Maggio 2011 Considerazioni sul referendum popolare che voleva riqualificare P.zza Tavuto
– 18 Maggio 2011 Lettera aperta al sindaco
– 20 Agosto 2011 Lettera al Santo protettore dei cittadini normali (Sande Nind)
– 03 settembre 2011 – Dossier sicurezza… le testimonianze dei residenti
– 25 ottobre 2011 Lettera per Giovanna alla città di Foggia
L’ultima lettera è stata scritta per sensibilizzare la pubblica opinione e chi di dovere a rendersi parte attiva nelle vicende di una donna che vive sola, in estreme difficoltà anche psichiche, e che è invece purtroppo diventata l’oggetto di primario interesse dei nostri temerari. L’allarme è però generalizzato, e non può essere riferito esclusivamente alla povera vittima prediletta.
Antonio Altieri, un residente disperato, tuona dalla bacheca del Gadd: “a un nonnetto affacciato, giorni fa in via Meridiana sono entrati in casa e gli hanno messo il coltello alla gola per 20 euro!!! n 15 giorni hanno messo a segno 2 rapine una alla Despar di via Homs e l’altra al Market Adriatico di Piazza del Carmine (..a mano armata.. di pistola). Al chiosco di Rocchino vicino alla chiesa del Carmine hanno tentato un furto qualche notte fa; se passate potete ammirare la vetrata “squacciata”… A Piazza Tavuto incendio dei bidoni e sassaiola contro pompieri e carabinieri (vedi Gazzetta del Mezzogiorno)…..”.
La gente comincia ad avere paura. Si allontana ed evita di transitare per quelle strade. Ma il risultato è che il degrado e la desolazione aumentano di giorno in giorno.
Mi sembra di scorgere, in tutto questo, due gravi emergenze territoriali del quartiere. Una di tipo educativo, riferita ai minori (se tali sono), che evidentemente conducono una vita assolutamente al di fuori di quelli che sono gli standard accettabili per chi è loro coetaneo. Questi ragazzi vanno bloccati con la forza, e successivamente ascoltati ed eventualmente reindirizzati verso interventi di rieducazione e riadattamento sociale. E non è escluso che si debba intervenire anche sul loro contesto familiare. L’altra emergenza è di carattere esclusivamente legale, relativo alla sicurezza di tutti i cittadini, con particolare riferimento al contesto di cui stiamo parlando, e con attenzione esclusiva, in questo momento, alle vittime accertate di furti e atti violenti.
Mi scusi se insisto, anche a nome di tutti i gaddini, ma credo ormai di tutti i cittadini residenti e benpensanti. Ci sembra di estrema gravità, in una tale emergenza, l’ostinato silenzio degli amministratori e dei politici. Altrettanto indecoroso è che si possa permettere a questo quartiere di morire quotidianamente nella sua lenta agonia senza presidiare con la forza pubblica ogni angolo di strada, ogni via e ogni piazza limitrofa.
Un medico che non prestasse cure immediate al moribondo sarebbe imputabile di omissione di soccorso. Riteniamo che di un’omissione si potrebbe trattare anche nel caso in cui le forze dell’ordine non si presentassero sul posto dove avviene il delitto, sebbene ripetutamente allertate da denunce verbali e scritte, gridate e urlate dalla gente dello stesso quartiere.
L’Italia è diventata la patria del “si sarebbe potuto evitare”. Ma a babbo morto è troppo tardi, non le pare?
Ci aiuti a non sentirci troppo soli. Faccia presidiare quel posto da mattina a notte fonda. Faccia sentire alla gente che qualcuno si preoccupa per loro. Che le Istituzioni ci sono e hanno cominciato a fare. Le saremo grati.
Antonietta Pistone per il Gadd
HANNO UNA FACCIA DI BRONZO !!!
…AZIONI DI SEGUITO ..” 25 Ottobre 2011
AMMETTONO di aver commesso un FALSO ( la lettera era una publicity stunt per il GADD)e poi domandano GIUSTIZIA .. Roba da matti !!!
Sig. Gianfranco, circa il link proposto devo dirle che la cosa non mi ha poi tanto sorpreso; inoltre, ogni cittadino è libero di avere la propria ideologia politica e seguirla.
Io del resto ho la mia, ben nota all’interno del GADD, ma continuo a ritenere che il gruppo sia espressione di molteplicità di cittadini che vogliono FARE qualcosa per il bene della propria città.
E sino a quando ufficialmente resterà solo tale (benchè qualcosa comincia a delinearsi nel senso opposto!), a me va bene.
Quando e se la persona da lei citata manifesterà altro, beh io avrò certamente la libertà e la consapevolezza di non seguire o di fare differentemente le mie scelte politiche.
Quando e se…nel frattempo, il GADD dovrebbe essere come in passato un gruppo propositivo ove confrontarsi e da cui far derivare azioni positive per la città.
Lei sostiene che queste siano strumentali a ben altro disegno ed ambizione?
Al momento, per me, ciò può essere celato, mascosto…quindi una ipotesi, solo una ipotesi.
Stesso discorso e semmai più accorato e sentito per la Sig.ra A. Pistone che conosco come persona di grande sensibilità ed intelligenza.
Ripeto, forse in questa occasione il GADD ha sbagliato e l’approccio avrebbe dovuto essere differente.
Questa mattina abbiamo parlato (io e Benvenuto Grillo del Gaas) con un ragazzo del quartiere. Pare che i responsabili delle sassaiole contro l’abitazione di Giovanna siano bambini, addirittura di sette-otto anni. Il che comporta, mi pare, due cose: 1. Andiamoci piano con la demonizzazione. Dei bambini che fanno cose del genere sono con ogni evidenza loro stesse per primi vittime di un sistema violento. Quei ragionamenti che possono sembrare “buonisti” nel caso di persone più grandi, sono inevitabili in caso di bambini; 2. Ovviamente non ha molto senso invocare un intervento delle forze dell’ordine. Bisognerebbe piuttosto invocare un intervento dei servizi sociali. O meglio: che il Comune si dia da fare per attivare nel quartiere buone prassi educative.