Cronaca

Morti di amianto Ilva, ONA si costituisce parte civile

Di:

Impianti ILVA Taranto (archivio, fonte image: carloruberto.blogspot.com)

Roma – L’OSSERVATORIO Nazionale Amianto ONLUS e Contramianto ed altri rischi ONLUS si costituiscono parte civile nel processo per i morti di amianto all’ILVA, pendente innanzi il Tribunale di Taranto, e formalizzeranno le loro richieste all’udienza dell’08.06.2012.

L’Avv. Cataldo Fornari assisterà l’Osservatorio Nazionale Amianto, e l’Avv. Ezio Bonanni si costituirà per Contramianto, entrambi, in rappresentanza delle associazioni, sosterranno i familiari delle vittime e chiederanno il rinvio a giudizio di tutti gli imputati ai quali vengono contestati a vario titolo l’omicidio colposo, il disastro colposo e l’omissione dolosa di cautele sul lavoro.

“Si tratta di una battaglia di civiltà – dichiarano l’Avv. Ezio Bonanni, legale di Contramianto e presidente dell’O.N.A., e Luciano Carleo, figura storica dell’associazionismo delle vittime dell’amianto e presidente di Contramianto – che le due associazioni, l’Osservatorio Nazionale Amianto e Contramianto combattono insieme per sostenere le famiglie delle vittime, e le esigenze di giustizia, in tutela dell’ambiente e della salute pubblica, come beni di tutti, anche dei nostri figli e per ottenere l’affermazione dei valori contemplati nella nostra Costituzione e distintivi della nostra coscienza sociale e del patrimonio della nostra civiltà”.

Lo stesso giorno l’O.N.A., di intesa con Contramianto, si costituirà parte civile innanzi il Tribunale di Napoli nel procedimento penale promosso a carico degli ex amministratori della ATITECH per il decesso di due dipendenti – impegnati nel settore dell’aviazione civile – deceduti per mesotelioma, e sosterranno le famiglie delle vittime innanzi il Tribunale di Paola, nel procedimento Marlane, nel quale le richieste dell’Avv. Ezio Bonanni hanno trovato accoglimento con la chiamata in causa dello Stato e di altri responsabili civili, con l’augurio che si possa avere giustizia per le vittime, i loro familiari, e per la società tutta.


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