Manfredonia

I.me.con, mediazione civile, una nuova realtà anche a Manfredonia


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Il gruppo di mediatori operante sul territorio è composto dagli avv.ti Giovanni Bisceglia, Serena Gatta, Francesco Le Noci, Paolo Schiavone, Annamaria Tomaiuoli, Silvia Valente, Aurelia Vivolo e dalle dott.sse Raffaella Ciuffreda e Lidia Paglione (ST)

Manfredonia – E’ operativo da giugno a Manfredonia, in Corso Roma n. 93, lo sportello di mediazione I.Me.Con., organismo di mediazione accreditato presso il Registro del Ministero della Giustizia al numero 219, nato grazie all’iniziativa di un gruppo di giovani professionisti locali.


La mediazione.
L’istituto della mediazione, introdotto dal D.lgs. n 28 del 4 marzo 2010, come ci spiega il responsabile della sede di Manfredonia dott. Giovanni Bisceglia, permette una risoluzione delle controversie civili e commerciali, senza perciò che il cittadino debba ricorrere al processo civile con un notevole risparmio di tempo e soprattutto di denaro. La mediazione trae le sue radici dalla Direttiva 2008/52/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio proprio con l’obiettivo di promuovere la composizione amichevole, rapida e conveniente delle controversie, garantendo un’equilibrata relazione fra questa e i procedimenti giudiziari.

SQ – Come può essere attivata e quali sono i tempi della mediazione?
GB -Tutti i cittadini personalmente possono adire l’istituto della mediazione mediante il deposito di una semplice istanza presso la sede dell’organismo, o inviandola telematicamente all’indirizzo e-mail imeconciliazzione.mf@libero.it o via fax ai n. 0836/485052 – 0884/661963. La mediazione ha una durata massima di 4 mesi, con il primo incontro da fissare già entro 15 giorni.

SQ – Per quali materie è obbligatorio il ricorso alla mediazione?
GB
– La procedura di mediazione può essere attivata volontariamente in tutte le tipologie di contenzioso civile. In ogni caso, proprio al fine di ridurre i tempi della giustizia, il legislatore ha sancito la sua obbligatorietà prima di adire la magistratura ordinaria in materia di divisione, successioni ereditarie, locazione, comodato, diritti reali, patti di famiglia, affitto di azienda, responsabilità medica e da diffamazione con ogni mezzo di pubblicità. A partire da marzo del 2012, la procedura di mediazione sarà obbligatoria anche nelle controversie relative al condomino e al risarcimento del danno derivante dalla circolazione di veicoli e natanti.

SQ – Quali sono i vantaggi economici per i cittadini?
GB – La legge riconosce un credito d’imposta fino a € 500,00 in caso di successo della mediazione e fino a € 250,00 in caso di esito negativo della stessa. Tutti gli atti, documenti e provvedimenti relativi al procedimento sono esenti dall’imposta di bollo, spesa, tassa o diritto di qualsiasi specie e natura. Il verbale di accordo è esente dall’imposta di registro entro il limite di € 50.000, altrimenti l’imposta è dovuta per la parte eccedente.


Il team I.me.con di Manfredonia.
L’organismo si avvale di un gruppo di mediatori professionisti, di formazione multidisciplinare (avvocati, commercialisti, medici legali), iscritti presso il registro del Ministero della Giustizia, a garanzia della serietà e competenza professionale. Il gruppo di mediatori operante sul territorio è composto dagli avv.ti Giovanni Bisceglia, Serena Gatta, Francesco Le Noci, Paolo Schiavone, Annamaria Tomaiuoli, Silvia Valente, Aurelia Vivolo e dalle dott.sse Raffaella Ciuffreda e Lidia Paglione. Durante il biennio ciascun mediatore, al fine di valorizzare la propria formazione, continuerà a frequentare uno specifico aggiornamento presso gli enti accreditati dal Ministero della Giustizia.

Redazione Stato@riproduzione riservata

I.me.con, mediazione civile, una nuova realtà anche a Manfredonia ultima modifica: 2011-10-10T09:55:15+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Giovanni

    Una bella iniziativa


  • Anonimo

    Speriamo invece che la Corte Costituzionale sancisca la illegittimiità della mediazione o quanto meno la facoltatività.


  • Silvia

    Speriamo invece che gli avvocati e tutti i cittadini riescano a capire e carpire il valore ed il vantaggio che la mediazione può offrire a tutto il sistema giuridico.


  • clare

    penso che sia davvero una bellissima iniziativa..ogni cittadino interessato potrà risparmiare tempo e denaro!!!!in bocca al lupo!!!


  • Giovanni

    Per anonimo: Speriamo, invece, che la mediazione rappresenti lo strumento per ridurre i tempi (lungissimi) della giustizia italiana.


  • Salvatore Clemente

    L’auspicio è che questa iniziativa faccia crescere molto meno le pile di faldoni nei tribunali che sono la principale causa dell’inefficienza della giustizia.
    Un in bocca al lupo a questo team.
    Sarei curioso di sapere se si possono mediare ed appianare velocemente le controversie con i colossi che ci erogano elettricità e telefonia, soprattutto con i loro agenti che spesso mettono in atto pratiche scorrette che arrivano fino alla truffa mietendo vittime tra i poveri anziani e tra la gente con meno cultura


  • Eleonora

    Indubbio strumento di utilità a vantaggio del cittadino: tempi celeri e contenuti nella risoluzione di materie che spesso ingolfano la giustizia italiana (soprattutto se si pensa alla durata media di un procedimento civile nella nostra nazione)e risultati concreti!
    Ottimizzazione del tempo e del denaro….eccellente iniziativa…Bravi ragazzi e in bocca al lupo!!!!


  • Giovanni

    Per Salvatore: Grazie per l’augurio…Purtroppo nelle materie da te indicate la procedura di mediazione non è obbligatoria. O meglio, la stessa può essere attivata volontariamente dai cittadini, ma la mancata comparizione delle società erogatrici del servizio non determina alcun effetto pregiudizievole in sede di giudizio civile.

  • In bocca al lupo al Dott. Bisceglia e a tutto il team.
    Speriamo davvero che la mediazione civile aiuti ad abbassare i tempi della giustizia italiana.


  • Lavoratore

    l’iniziativa è davvero lodevole e sarà stata sicuramente costosa, i professionisti sono da apprezzare, ma dire chelamediazione accorcerà i tempi della giustizia è pura utopia. Diciamo la verità, che invece, chi ha i soldi può permettersi una causa e chi non ce li ha deve subire. La mediazione è solo uno strumento per rimpinguare le casse dello stato, niente più.


  • Eleonora

    Caro lavoratore, da lavoratrice e conoscitrice della materia, gli unici a sperare nella facoltatività della mediazione sono tutti quegli addetti ai lavori che sperano nei lunghi tempi della giustizia….come se il loro guadagno fosse direttamente proporzionale al trascorrere del tempo!
    Pensa al risparmio dello stato ad evitare processi decennali e allo stesso constrasto interno all’avvocatura in materia….
    Il primo passo a tutela del cittadino dopo decenni…passo che mi auguro possa procedere anche in altre direzioni.


  • Stipulante

    Cara Eleonora, da profano in materia vedo che l’esito della mediazione non da termine alla lite.
    Quindi tale istituto può avere valenza quando entrambe le parti decidono di accettare l’esito e dare termine alla lite.
    Certamente il Magistrato non potrà fare a meno di tener conto anche delle decisioni addotte dall’istituto di mediazione.
    Per cui ritengo che tale istituto doveva essere non obbligatorio ma facoltativo.

    Grazie.


  • Pino

    FORZA GLI AVVOCATIIIIIIIIII


  • Eleonora

    Punti di vista…come al solito c’è chi vede bianco e chi vede nero…
    Dare fiducia a nuovi strumenti, che altrove hanno già riscosso esiti positivi, non rientra nella mentalità italiana…abbiamo sempre un pò paura e siamo sempre un pò scettici…
    Io appoggio pienamente questa iniziativa e mi auguro di cuore che lo spirito con cui questi ragazzi stanno lavorando sia di esempio per molti…
    Tirare le somme oggi è prematuro….la mediazione è una creatura in crescita e una maggiore fiducia è indubbiamente essenziale….


  • GILDO

    mi pare di aver visto già tale iniziativa presso lo Studio Salvemini in piazza Marconi


  • PER SALVATORE CLEMENTE

    Spero possa esserti utile.

    lEGGE N. 69/2009, art. 30.

    (Tutela non giurisdizionale dell’utente dei servizi pubblici)

    1. Le carte dei servizi dei soggetti pubblici e privati che erogano servizi pubblici o di pubblica utilità contengono la previsione della possibilità, per l’utente o per la categoria di utenti che lamenti la violazione di un diritto o di un interesse giuridico rilevante, di promuovere la risoluzione non giurisdizionale della controversia, che avviene entro i trenta giorni successivi alla richiesta; esse prevedono, altresì, l’eventuale ricorso a meccanismi di sostituzione dell’amministrazione o del soggetto inadempiente.


  • Arturo

    Non e’ una iniziativa singola, puo’ essere fatta da professionisti accreditati. Tra l’altro esidtono a Manfredonia da tempo altre associazioni di conciliazione. A me sembra uno spot pubblicitario camuffato da articolo, oserei dire alla redazione di farsi pagare per la pubblicita’ occulta.


  • Lavoratore

    Cara Eleonora, considerato che sei una che conosce la materia, vorrei ricordati che fine ha fatto la conciliazione obbligatoria per le cause di lavoro. Mi dici che percentuale ha visto prevalere la mediazione rispetto ai fallimenti? Sai che è stata abolita? Sai che era gratis?
    Ripeto, la tua è pura utopia e quello della mediazione è solo un modo per lo stato per attingere soldi.


  • Giovanni

    Condivido il pensiero di Eleonora….
    Purtroppo le novità spaventano, si ha paura del cambiamento….MA BISOGNA TROVARE DLLE ALTERNATIVE A QUESTA SITUAZIONE!!!I PROCESSI IN ITALIA DURANO TROPPO!!!
    Nella maggior parte degli Stati Europei e in America la mediazione è stato lo strumento alternativo alla giustizia ordinaria per ridurne i suoi tempi .
    Ma lo sapete che c’è una legge italiana, la cd “legge pinto”, che stabilisce la ragionevole durata dei processi.
    E lo sapete qual’è la durata ragionevole di un processo civile: 3 anni il primo gardo, 2 anni il secondo e 1 anno la Cassazione.
    E lo sapete a quanto ammonta il risarcimento che lo Stato paga per ogni anno di irragionevole durata: 1.500/2.000 per ogni anno.
    A Voi i conti!!!!!!!!!1
    Petano, la mediazione potrebbe rappresentare una soluzione…questo è l’auspicio..ai posteri l’ardua sentenza!!!


  • Peppino Junior

    Condivido il pensiero di Eleonora….
    Purtroppo le novità spaventano, si ha paura del cambiamento….MA BISOGNA TROVARE DLLE ALTERNATIVE A QUESTA SITUAZIONE!!!I PROCESSI IN ITALIA DURANO TROPPO!!!
    Nella maggior parte degli Stati Europei e in America la mediazione è stato lo strumento alternativo alla giustizia ordinaria per ridurne i suoi tempi .
    Ma lo sapete che c’è una legge italiana, la cd “legge pinto”, che stabilisce la ragionevole durata dei processi.
    E lo sapete qual’è la durata ragionevole di un processo civile: 3 anni il primo gardo, 2 anni il secondo e 1 anno la Cassazione.
    E lo sapete a quanto ammonta il risarcimento che lo Stato paga per ogni anno di irragionevole durata: 1.500/2.000 per ogni anno.
    A Voi i conti!!!!!!!!!1
    Petano, la mediazione potrebbe rappresentare una soluzione…questo è l’auspicio..ai posteri l’ardua sentenza!!!


  • più pilu x tutti

    quoto arturo, ha perfettamente ragione


  • Eleonora

    Sarà anche un altro modo per lo Stato di attingere nuova linfa (e qui il discorso diverebbe davvero ampio ed esulerebbe da quello che vuole essere un semplice augurio a questo giovane team)…..ma c’è un risparmio oggettivo di tempo e denaro….forse a te non interessa personalmente (e scusa se uso il Tu) ma a molti risparmiare non dispiace!e poi la cara mediazione a cui ti riferisci spesso e volentieri, se non sempre, vedeva e vede la partecipazioni di assolciazioni sindacali che, comunque, a conclusione di tutto, ti chiedono un bel 10% su ciò che ricavi dalla mediazione!!!Tanto gratis non la vedo!


  • Lavoratore

    Prime pronunce sulla mediazione. Il Tribunale di Roma, con la sentenza depositata il 22 luglio 2011, ha statuito che il verbale di conciliazione sottoscritto innanzi all’organismo di mediazione e omologato dal Presidente del Tribunale, nel corso della quale si è accertato l’acquisto della proprietà, ovvero di altro diritto reale relativo a beni immobili, attraverso l’istituto giuridico dell’usucapione, non può essere trascritto presso i registri immobiliari. Il giudice nega pertanto all’accordo consacrato nel verbale di conciliazione, effetti di natura costitutiva, modificativa ovvero estintiva di diritti reali.

    Una donna aveva proposto reclamo avverso la trascrizione con riserva eseguita dal Conservatore dei Registri Immobiliari. La donna allega che sulla base del D.Lgs. n. 28 del 2010, la materia relativa ai diritti reali rientra tra i casi di mediazione obbligatoria, che rappresenta quindi condizione di procedibilità per un eventuale giudizio, ergo il relativo verbale mediante il quale le parti raggiungono un accordo deve considerarsi soggetto a trascrizione.

    Per il giudice della capitale l’accordo è da qualificare quale negozio di mero accertamento in merito alla verifica dei presupposti sulla base dei quali l’usucapione si compie, quindi non capace di dotare certezza assoluta alla proprietà del bene immobile controverso. Siffatto verbale non è riconducibile ad una delle ipotesi contemplate dall’articolo 2643 c.c., non è equiparabile alle sentenze e non è idoneo alle formalità pubblicitarie di cui all’art. 2651. Per tali motivi è stata negata la trascrivibilità.
    (Altalex, 18 ottobre 2011.)

    Cara Eleonora, mi dici cosa se ne deve fare la gente di una mediazione, pagata profumatamente, che non ha nessuna valenza giuridica? Per abbreviare i tempi di giustizia o come sostengo io a far guadagnare lo Stato e le societàdi mediazione?


  • Giovanni

    Caro Lavoratore,
    la questione della non trascrivibilità del verbale di mediazione sancita dal Giudice di Roma, è un questione importante, attesa proprio l’obbligatorietà di questo istituto in materia non solo di usucapione, ma di diritti reali in genere.
    Ritengo però che non siano giuste le tue affermazioni quando parli di Istituto nato per far guadagnare lo Stato e le società di mediazione.
    Ritengo, invece, che la sentenza del Tribunale di Roma ha aperto la strada affinchè il Legislatore possa apportare modifiche tali da consentire alla mediazione di svolgere il suo scopo, ovvero quello di offrire uno strumento alternativo alla Giustizia, con tempi più rapidi e con minori costi.
    In ogni caso, ti ricordo che la mediazione è un Istituto nato da qualche mese e, quindi, come tale, necessità di un pò di tempo per essere perfezionato.


  • Eleonora

    Esatto Giovanni è quello che intendevo con il riferirmi ad una giovane, anzi neonata, creatura!!!!
    L’istituto della mediazione è di indubbio risparmio, così come indubbie sono le modifiche che devono essere apportate dal Legislatore per renderlo effettivamente funzionale in tutte le materie che lo riguardano…
    Come al solito chi ci rappresenta, a prescindere dal colore, codifica norme non totalmente coerenti con la realtà sulla quale andranno ad incidere e come sempre, interverranno nei prossimi mesi delle sicure modifiche atte a risolvere anche questo problema e tutti quelli che si presenteranno….
    Ribadisco il mio augurio a questo nuovo team….anche se Lavoratore ha deciso di non far parte del mio stesso coro….capisco il tuo punto di vista e rispetto le tue motivazioni…..canteremo differentemente ma non mi dispererò per questo….

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