Nella graduatoria generale del rapporto, la nostra città si colloca al 75° posto su 86 comuni capoluoghi. Ancora una volta viene evidenziato la scarsa qualità del nostro patrimonio edilizio e la mancanza di attenzione che viene data da chi governa alla manutenzione ordinaria e straordinaria dei plessi scolastici e della sicurezza delle scuole. Basta solo pensare a quanto sta accadendo per la Scuola Media “De Sanctis”, chiusa con ordinanza sindacale per ulteriori indagini sulla sicurezza, gettando nello sconforto centinaia di famiglie che vedono i propri figli spostati in altre scuole, casomai lontane dalle proprie case; o per la Scuola Elementare “ Pascoli” in piazza De Sanctis, che ha due piani,che erano frequentati dagli alunni della scuola dell’infanzia, chiusi e mai risistemati nonostante le indagini svolte lo scorso anno non avevano evidenziato problemi particolari. Resta il fatto che i due piani che avevano l’accesso da via Mastrolilli sono ancora inutilizzabili nonostante le sollecitazioni dei genitori e le rassicurazioni dell’Amministrazione Comunale.
Per quanto riguarda i dati relativi alle pratiche ecocompatibili Foggia si colloca al 77° posto, evidenziando una diminuzione del numero di alunni che usufruiscono della mensa scolastica, che fra l’altro è esternalizzata e non serve prodotti bio; a questo bisogna aggiungere che si fa scarsa attenzione ai rifiuti, considerato che vige l’utilizzo di piatti e bicchieri usa e getta. Scarsa presenza di piste ciclabili e vi è scarsa presenza di istituti scolastici con giardini, perché nel tempo, anche dove vi erano, sono stati cementificati per utilizzarli come parcheggio. Troppo pochi ancora gli istituti che utilizzano fonti di illuminazione a basso consumo.
Legambiente si aspetta che per le istituzioni l’edilizia scolastica divenga terreno di riqualificazione e gestione edilizia di eccellenza, attenta alla sostenibilità e alla vivibilità anche formativa dei luoghi, luoghi dove ogni giorno vivono migliaia di studenti.
E intanto tutto tace sulla riorganizzazione della rete scolastica, prevista Decreto Legge n. 98, convertito nella legge 15 luglio 2011 n. 111, “Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria”). Tale Decreto prevede la soppressione dei Circoli Didattici e delle Scuole Medie, che dovranno essere uniti in Istituti Comprensivi , che se vorranno avere un dirigente scolastico di ruolo e un D.S.G.A. dovranno ricomprendere almeno 1000 alunni ( mille ). La riorganizzazione avrà i suoi effetti su centinaia di migliaia di genitori che vedranno cambiare il loro punto di riferimento e su migliaia di operatori della scuola ( personale ata e docenti e dirigenti scolastici) che subiranno un ulteriore taglio. Delle 21 scuole elementari e medie autonome esistenti frequentate da 14.061 alunni si dovrà passare a 14 Istituti Comprensivi con la prevedibile chiusura anche di alcuni punti di erogazione del servizio scolastico (Plesso); mentre delle 13 Scuole Superiori, una sola è sottodimensionata e dovrà essere accorpata ad altra scuola.
Insomma le norme contenute nel Decreto produrranno una caduta verticale della qualità della scuola, un suo impoverimento in termini di nuovi tagli al personale (Dirigente scolastico, Docenti, DSGA, assistenti amministrativi e collaboratori scolastici) e un indebolimento delle scuole pubbliche a unico beneficio delle scuole private. E’ necessario che il Comune e la Provincia di Foggia avviino una larga discussione fra il personale e i soggetti interessati.
[Tonino Soldo è presidente del Circolo Gaia Legambiente di Foggia]



