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Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve – J.Jonasson, 2011

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
9 Ottobre 2011
Cultura //

J.J (st)
Bologna – FINALMENTE un bel libro svedese non appartenente al genere così in voga del thriller nordico. Dal titolo e dall’immagine di copertina si capisce subito che questa volta c’è da ridere, e le aspettative sono ben riposte: si ride tanto, con stile e intelligenza. Un romanzo che sembra uno dei primi film dei fratelli Coen con in più un protagonista attempato ma che ricorda moltissimo Forrest Gump. Una combinazione esplosiva per una lettura travolgente.


IL CENTENARIO CHE SALTO’ DALLA FINESTRA E SCOMPARVE.
Allan Karlsson è un anziano signore che vive in una casa di riposo. In occasione del centesimo compleanno decide di fuggire per evitare i festeggiamenti organizzati in suo onore. La fuga, però, assume ben presto toni grotteschi, e l’anziano si ritrova braccato non solo dalle forze dell’ordine, ma anche da una banda di feroci criminali. Mentre cerca di nascondersi Allan conosce personaggi eccentrici che si uniscono, per motivi diversi, alla sua fuga, durante la quale il vecchio racconta la sua lunga e avventurosa vita che, attraversando un intero secolo, risulta incredibilmente ricca di eventi e incontri straordinari che hanno influito, in maniera determinante, sulla storia del mondo.


ANALISI.
Romanzo estroso e intelligente, accattivante, scritto con maestria, “Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve” è una splendida commedia ricca d’ironia e contenuti. Un libro che dice molto più di quel che sembra, una vicenda grottesca attraverso la quale l’autore riscrive l’intera storia dell’uomo nel secolo scorso, o almeno gli eventi più significativi. Un divertito e divertente elogio della casualità, ma anche un monito ad inseguire le opportunità e a non arrendersi, perché “quando pensi di non avere tanto tempo puoi permetterti certe libertà”. Il gioco degli equivoci è continuo ma assurdamente credibile, ne scaturiscono episodi esilaranti praticamente senza soluzione di continuità. Il protagonista è di una simpatia irresistibile, sempre in bilico tra un vertiginoso senso dell’assurdo e la più inconsapevole fatalità. Una lettura consigliata a lettori di ogni età. La traduzione è di Margherita Podestà Heir. L’autore ha giustamente dedicato il romanzo al nonno (materno).

L’AUTORE. Jonas Jonasson è nato in Svezia e vive a Ponte Tresa. Giornalista e consulente media, sta scrivendo il suo secondo romanzo. Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve, ai primi posti delle classifiche di vendita in Svezia per oltre un anno, è in corso di traduzione in oltre trenta paesi. È stato “Miglio libro dell’anno 2009” in Svezia; premiato dai librai svedesi con lo Swedish Book Seller Award 2009 (lo stesso che fu di Stieg Larsson) e vincitore dello Swedish Audio Prize 2009. Dal romanzo è in preparazione un film con un cast internazionale.

Il giudizio di Carmine
Jonas Jonasson
Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve
2011, Bompiani
Valutazione: 4½/5

2 commenti su "Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve – J.Jonasson, 2011"

  1. THE FACT ABOUT JONAS JONASSON
    Jonas Jonasson suffered from burnt out and lived on the Swedish state sick pay for many years. His Chinese-Indonesian wife helped him recover from his sickness and contributed a lot to his first book, your favorite book. Many of the ideas in Jonas Jonasson’s first book came from his Chinese-Indonesian wife Alex Tjoa. Jonas Jonasson himself has never been to Indonesia.
    When Jonas Jonasson got all the precious and original ideas, he dumped his wife. With all the million dollars he gets from his first book, he separates his wife from their son for six years, without any contact whatsoever. Jonas Jonasson even dismissed the Swedish Court of Appeal ruling that ordered him to unite his son Jonatan with his mother and inform Jonatan about his Chinese-Indonesian background.
    Jonas Jonasson even used the photos taken by Alex (alextjoa.com) who is a professional photographer without any credit to her and deleted his son’s Chinese Indonesian name, Tjoa, so that the public does not know about Jonas Jonasson’s Chinese-Indonesian connection.
    I encourage you to join #SaveJonatan, a global movement where people build a loving, caring, and morally courageous world.

    Jonas Jonasson also asked the court to separate Jonatan from her mother for the reason that now Jonathan can not speak English anymore because his father did not intentionally expose Jonathan to English in order to Jonathan who used to understand English, Indonesian, Italian, and Swedish, unable to communicate with his mother . Jonathan is now only able to speak Swedish as a result of censorship which carried his father. While other parents in the world to teach children various languages so that his children smart. In another paragraph of his father blamed the mother that the mother’s swedish is better than Swedish official court interpreter. His father knew Alex can speak Swedish, Norwegian, including Danish, but why the child should be separated from the mother because it was not able to speak English?

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