LA DINAMICA – Sono le 2.15 del mattino. Don Felice sente scattare l’allarme all’interno del Santuario. Non è la prima volta che accade. L’elettronica è sensibile e basta il volo di una mosca per produrre rumore e attivare l’antifurto. Questa volta, però, a scattare non sono i rilevatori anti volumetrici (per giunta leggermente alterati dai malviventi), bensì gli allarmi della teca. Don Felice allora, che dorme poco distante, scende dabbasso, accende le luci, i banditi fuggono e lui scopre il misfatto. Sparsi in giro, nell’aria di tensione e di timore, vetri, qualche decina di monili in oro del vestito della Vergine Nera, gli strumenti utilizzati per il colpo. Sul posto, i Carabinieri di Foggia rinvengono un piede di porco, delle tenaglie, un martello. I primi, con i quali si è tentato di forzare la teca. L’ultimo, usato invece per asportare la corona in oro e zaffiri dalla statua.
“APPELLO: PENTITEVI” – Il più amareggiato di tutti, chiaramente, è il parroco del Santuario, don Felice Bruno. Con voce sommessa, racconta la nottata movimentata nei termini in cui da noi riportati. Poi, quasi accarezza le vesti della Statua, lamentandosi che, “erano piene di vetri”. Sa bene che non sarà cosa facile rinvenire l’elemento in oro della Vergine.Ma la fede lo porta avanti, a sperare: “Faccio appelli ai protagonisti di questo gesto affinché si pentano. Con il loro furto sono stati tre volte sacrileghi: verso la santità della Vergine, verso una comunità di pellegrini (un milione e mezzo ogni anno, ndR) e verso i fedeli di Palazzo San Gervasio che Le avevano donato la corona”. E i fedeli potentini sono lì, attoniti. Sono in tre, accorsi non appena appresa la notizia. Due, i più anziani, non si rassegnano. Restano seduti, con gli occhi lucidi, di fronte alla teca vuota. “Abbiamo raccolto la questua in tutto il paese ed altri li avevamo messi di tasca nostra”, acconta un devoto appoggiato ad un bastone. E’ sconvolto di fronte alla scena del furto. “Non ci putimm crer”, non possono crederci. La donazione venne fatta nel 2005, sei anni fa. La corona in oro e pietre preziose sostituì quella precedente, in materiale povero. Stagno, forse alluminio.
Dalla tenenza della Beneamata foggiana fanno sapere che, prestissimo, la foto della corona sarà inserita nella Banca Data opere d’arte, un software che riunisce tutte le immagini delle opere d’arte sottratte o scomparse.
Furto Incoronata, Mongiello: “Simbolo del degrado etico e morale; la città saprà esprimere sdegno civico e solidarietà . “E’ doloroso verificare come neanche un simbolo così radicato nella cultura popolare e nella fede cattolica riesce a fermare l’avanzare del degrado etico e morale”. La senatrice Colomba Mongiello è “vicina con il cuore alla comunità ecclesiastica del Santuario ed a quella ancor più vasta dei fedeli, offesi e smarriti da un gesto gravissimo”. “La sacralità di quel luogo è avvertita da tutta la cittadinanza, a prescindere dalla condivisione del culto cattolico – conclude la senatrice del Partito Democratico – e sono certa che vorrà e saprà esprimere tutto il senso del proprio sdegno civico e della propria solidarietà”.
Furto al Santuario dell’Incoronata, la solidarietà del presidente della Provincia Antonio Pepe. “Il furto che ha colpito il Santuario dell’Incoronata, il sacrilegio della sottrazione della corona che orna la statua della Madonna alla quale milioni di fedeli sono devoti, è un atto inquietante che provoca, in tutti noi, ferma condanna e sdegno”. E’ il commento del presidente della Provincia di Foggia Antonio Pepe in merito al furto verificatosi questa notte all’interno della Basilica a Sud del capoluogo dauno. “Nell’esprimere la viva solidarietà dell’Amministrazione provinciale al nuovo rettore, don Felice Bruno e a tutti i fedeli, auspichiamo che le Forze dell’Ordine facciano immediatamente luce su questo atto criminale così come ci auguriamo che i ladri stessi possano ravvedersi restituendo un prezioso simbolo di grande valore artistico e affettivo alla Comunità cristiana di Capitanata”, conclude Antonio Pepe.
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No! adesso basta!
Riponete la Corona sul capo della Madonna!
Che dire siamo proprio alla frutta altro che Napoli a foggia ci vuole l’esercito
VERGOGNA!
nemmeno alla madonna lasciano in pace VERGOGNAAAAAAA!!!!!!!!!!!
spero che l’abbiano presa gente indigente e bisognosa..la madonna non sa che farsene dell’oro…
Mamma Santissima hai perso la corona ma hai trovato me. ti voglio bene più di me stesso. un bacio Mamma.
Non rammaricatevi la Madonna è adorna in cielo di tutte le più belle gioie che gli diamo noi e che il Signore Dio trasforma in gioielli e li mette sul capo di Maria. questi non li potrà rubare nessuno. Anche Padre Pio “rubava” l’oro alla Madonna per dar da mangiare ai poveri.
Sia Lode a Te o Cristo nell’alto dei Cieli.
Amen.
la Madonna penserà lei a ripagare la devozione verso di lei
ladri pentitevi
siete una vergogna FOGGIANI
i Foggiani non farebbero mai una cosa del genere