
Secondo i dati presentati dalle due organizzazioni, solo un genitore su quattro parla della raccolta differenziata con i propri figli. Inoltre, emerge un’Italia spaccata in due su raccolta e riciclo degli imballaggi: il nord è più virtuoso del sud del Paese, con il primato che va alla Valle d’Aosta seguita dal Veneto, e la maglia nera alla Calabria e alla Sicilia. Il 71% dei genitori dichiara di fare la differenziata in famiglia, ma per il 33% è una faticosa necessità o un inutile spreco; mentre il 67% la considera una cosa comunque positiva. Carta, plastica e vetro sono i materiali raccolti (oltre l’80%).
In particolare sulla plastica – spiegano Moige e Corepla – bisogna fare attenzione: si tratta di una risorsa che va gestita in modo accurato (47%). Dai risultati emerge poi che 7 famiglie su 10 raccolgono indistintamente tutti gli oggetti in plastica, mentre appena un quarto solo gli imballaggi, come dovrebbe essere. ‘I problemi ecologici sono tematiche che toccano ciascuno di noi genitori e che la società è chiamata a risolvere, al fine di salvaguardare l’ambiente circostante soprattutto per le generazioni future’, conclude Maria Rita Munizzi, presidente nazionale del Moige. Per Giuseppe Rossi, presidente di Corepla, l’ambiente familiare è decisivo per la formazione di una cultura della responsabilità e del corretto utilizzo delle risorse. (ANSA).
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