Ciro Ciavarella sarebbe stato ucciso con almeno 10/12 colpi di fucile a pallettoni tutti diretti al volto (sparati dal parabrezza esterno, nel tentativo di sfigurare completamente come avvenuto il volto dell’uomo). Chiaro sintomo di un’esecuzione in stile mafiosa, nonostante lo stesso Ciavarella – uomo descritto come “schivo” – sarebbe risultato totalmente incensurato, dopo le prime indagini dei carabinieri. Al contempo non sembrerebbero esserci legami tra l’uomo e le famiglie della Faida del Gargano. Dopo l’agguato di ieri sera, avvenuto in una stradina sterrata alla periferia di San Marco in Lamis, dove l’uomo aveva un podere, i carabinieri continuano ad indagare tanto in ambito di criminalità quanto soprattutto in quello familiare.
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