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La filosofa Muraro: “Siamo donne, non è da tutti”

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
14 Ottobre 2011
Cultura //

La filosofa Muraro (ST)
Foggia – “DEGLI uomini piace il loro andare a caccia di grandezza e inventarsi imprese e avventure. Ma fa paura quello che poi troppo spesso si lasciano dietro, come rotoli di filo spinato, lattine, carcasse, odi, confini tracciati a caso…”. Parola di Luisa Muraro, pensatrice settantunenne, grande femminista, filosofa, scrittrice, senza dubbio una delle menti più brillanti e lucide del nostro tempo. È lei la protagonista del doppio incontro di martedì 18 e mercoledì 19 ottobre, rispettivamente alla Libreria Ubik e all’Istituto C. Poerio, l’istituto che ha reso possibile l’evento, ideato dal circolo culturale La Merlettaia. L’occasione è la presentazione del fortunato e apprezzato pamphlet Non è da tutti – L’indicibile fortuna di nascere donna (Carocci, 2011), saggio e “storico” delle imprese femminili, in un’ottica filosofica di confronto con il cosiddetto “sesso forte”, cercando prospettive nuove, avanzando proposte e in piena attualità. Si comincia la sera di martedì 18, ore 18.00, nello spazio live della libreria di piazza U. Giordano: ad introdurre Luisa Muraro, sarà Antonietta Lelario del circolo La Merlettaia. L’indomani invece, nell’aula magna della scuola C. Poerio, a partire dalle 9.30, la filosofa incontra le classi delle docenti Maria Grazia Matilasso e Rita Cavallo.

Non è da tutti – L’indicibile fortuna di nascere donna (Carocci, 2011: collana: Le sfere; 126 pagine; 13 €). Nessun rancore, nessun rimpianto. Piuttosto, un sano e aperto conflitto, imparando a sostenerlo, a porlo secondo i giusti termini. Nel rispetto delle differenze e anzi, provando ad amarle. Sempre senza dimenticare che “non è da tutti, esser donne”, frase che dà lo spunto al titolo di questo intrigante saggio firmato Luisa Muraro, pescato sulla bocca della giovane Irina, cittadina europea che in Italia ha perso il lavoro. Sentire dentro di me, a partire da me, che le donne esistono per se stesse, non come seconde, pari o complementari degli uomini, ha cambiato me e il mondo. Siamo cambiati entrambi, perché, quando è stato vero per me, il mondo ha cominciato a popolarsi di donne, non solo nella mia vita, ma anche, a sorpresa, nella storia: uscivano e continuano a uscire dai ricordi delle persone, dalle soffitte, dagli scatoloni delle biblioteche. L’autrice riprende le vicende di alcune donne memorabili, oscurate in passato forse perché appunto donne, e non uomini, da Paolina Leopardi a Cristina de Pizan, fino ad Angela Cingolani, la democristiana eletta nella Costituente italiana del ’46 che, ai commenti maschilisti che ne accolsero l’entrata in aula, replicò con l’ormai celebre frase “peggio di voi non potremmo fare”. Il risultato del lavoro della Muraro è notevole. Un saggio filosofico e storico degno di questa importante pensatrice italiana, madre della ben nota comunità filosofica Diotima, oltre che socia fondatrice della splendida realtà della Libreria delle donne di Milano.


Redazione Stato

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Voi non saprete mai fino a qual punto la mia anima è vostra. Gabriele D’Annunzio

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