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“Ex Cava un degrado. Con il PIRP approvato, perchè non si parte?” (Video)

AUTORE:
Giuseppe de Filippo
PUBBLICATO IL:
15 Ottobre 2011
Manfredonia //

Degrado nell'area dell'ex Cava Gramazio, parte finale via Feudo della Paglia (ST)
Manfredonia – “UNA situazione di degrado che danneggia i residenti e la comunità locale”. Così Antonio Lurdo, ex consigliere e portavoce dei residenti di via Santa Tecchia, via Feudo della Paglia e via Cervaro, per la situazione di “degrado” presente attualmente nell’ex cava Gramazio di Manfredonia. “Quando ero consigliere comunale – dice Lurdo – approvammo il Pirp per la riqualificazione delle periferie. Un progetto approvato dalla Regione Puglia ma ancora inattuato. La situazione è insostenibile – continua l’ex consigliere – da anni vengono qui a scaricare inerti, buste, plastica, ferro, rottami e materiale tossico. Spesso ci sono degli incendi, con gli abitanti costretti a respirare i fumi tossici. Mai è stata fatta una bonifica. Le autorità preposte sono al corrente del problema, ad oggi non più sopportabile. Sono suoli tanto di privati (imprese edili in primis, ndR), quanto del Comune (nell’area Pirp, per un circa 1/3, area Ase ed ex Mattatoio, vedi in seguito ndR). Ora chi di dovere deve farsi carico della problematica”. Per il futuro: “intervenire, con una celere bonifica, in previsione dell’attuazione del Pirp di Manfredonia (approvato, come detto, nel 2010, ndR). Una bonifica almeno nelle zone più sensibili cercando di estirpare il materiale infiammabile. L’invito per un interesse sulla questione è esteso a carabinieri, polizia e Guardia di Finanza”. Si ricorda che l’ex Cava Gramazio di Manfredonia è dismessa, dunque ha cessato le proprie attività, da oltre 40 anni.

Focus PIRP. Si ricorda che di Programmi integrati di riqualificazione delle periferie, Pirp, se ne parla sin dal 2006, dopo la pubblicazione sul BURP della Delibera di G.R. n. 870 del 19/06/2006, con la quale fu approvato il bando di gara relativo. Un piano approvato dalla Giunta comunale di Manfredonia ( Delibera GC 42/2010) anche considerando come “il P.R.G. vigente non contempli (COME scrisse la Giunta nella delibera, ndR) la riqualificazione dell’area in esame e che pertanto rischierebbe di non connettere il nucleo attuale di tessuto urbano con la zona di espansione prevista dal PRG”.

Il Piano di interventi di riqualificazione delle periferie di Manfredonia, PIRP, è stato scelto quale esempio di attenzione agli spazi pubblici, dal programma “Urbact” finanziato dall’Unione europea per favorire lo scambio di buone pratiche di rigenerazione urbana. La Regione Puglia che partecipa all’iniziativa in partenariato con la facoltà di architettura dell’Università degli studi di Venezia ed altri soggetti europei, ha ottenuto un primo finanziamento per mettere a punto le linee guida che dovranno soprintendere i programmi di interventi di rigenerazione urbanistica. “Entro quest’anno (2010, ndR) saranno aperti i cantieri per porre mano ad uno degli interventi urbanistici più rilevanti mai realizzati in città”, disse l’ex assessore all’urbanistica Franco La Torre reduce dalla firma presso la Regione Puglia dell’accordo di programma di attuazione del PIrp Manfredonia, nel gennaio 2010 ( La sottoscrizione del Pirp di Manfredonia). A sottoscrivere il documento il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola e l’assessore all’urbanistica Angela Barabanente, l’assessore Franco La Torre per il Comune di Manfredonia, il direttore generale di Asl FG Ruggiero Castrignanò, Tommasangelo Colelli del comando provinciale del Corpo forestale dello Stato, Il direttore dell’IACP di Foggia Antonio Di Stefano.


“E’ il primo piano di riqualificazione urbana – rilevò La Torre – destinato ad un’area degradata ormai inglobata nell’abitato della città. Un piano complesso che mira a realizzare obiettivi di carattere pubblico attraverso la costruzione di opere collettive con finalità di aggregazione sociale e di sviluppo economico”. L’area interessata è quella incentrata sulla cava dismessa detta “Gramazio” che si estende per circa 28 ettari dall’ex mattatoio prospiciente Viale Di Vittorio fino al ponte stradale Caduti di Nassiria. Le risorse finanziarie impegnate: fra fondi regionali per complessivi 4 milioni di euro (residenze e urbanizzazioni), fondi pubblici per oltre 6 milioni di euro (manutenzione straordinaria immobili Iacp, urbanizzazioni primarie, parco giochi e verde, palestra scuola Don Milani, presidio Asl, caserma del Corpo forestale dello Stato), fondi di privati per circa 8 milioni di euro (recupero ex mattatoio per city center, centro sociale, scuola dell’infanzia, parco urbano, cofinanziamento strada a scorrimento veloce) sono stati complessivamente circa 18 milioni di euro di infrastrutture a beneficio della città. “Duecento cinquanta gli alloggi previsti di edilizia convenzionata costruiti in singoli edifici opportunamente distanziati e di altezza massima di quattro piani”. I vari soggetti interessati all’operazione si sono costituiti in consorzio. Tempi previsti per il compimento delle vaie opere, cinque anni.

Gennaio 2010, l'ex assessore all'urbanistica F. La Torre con la delegazione di Manfredonia firma il PIRP (ST)
Fra gli altri comuni a sottoscrivere l’accordo di programma con la Regione (nello scorso gennaio 2010): Bisceglie, Bitetto, Casarano, Conversano, Corato, Manfredonia, Novoli, Triggiano, Carlantino, Celenza Valfortore, Cisternino, Copertino, Gaglianodel Capo, Noci, Ortanova, San Marzano, San Pancrazio, Stornarella, Rutigliano, Neviano e Trinitapoli. Nell’ambito dei 17 accordi di Programma per la realizzazione dei PIRP furono già firmate dal Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola e dai Sindaci dei 17 Comuni interessati, alla presenza dell’assessore all’Urbanistica e alla Politiche del Territorio Angela Barbanente, gli Accordi di Programma con Bari, Foggia, Putignano, Ostuni, Torremaggiore, Alliste, Ceglie Messapica, Maglie, Locorotondo, Noicattaro, Cellamare, Biccari, Ascoli Satriano, Troia, Candela, Botrugno e Ruvo di Puglia.

Area interessata a Manfredonia. In particolare, l’ambito di intervento del PIRP “Manfredoni@ttiva – PIRP 2007″ comprende due distinte aree, parte del 1° Piano di Zona e la limitrofa area tipizzata “CB5″ dal vigente PRG. Mentre la prima è già antropizzata, la seconda è più baricentrica rispetto al tessuto urbano consolidato, quasi priva di preesistenze ed è caratterizzata dalla presenza di una cava dismessa che accentua notevolmente la percezione del degrado urbano. Pari a 4 milioni di euro l’ammontare del finanziamento richiesto alla Regione Puglia; entità delle ulteriori partecipazioni finanziarie di Enti Pubblici 5.435.000 di euro. Entità dei finanziamenti dei Soggetti Privati destinati alla realizzazione di attrezzature e servizi collettivi, urbanizzazioni ed altre opere diverse dagli alloggi 2.542.350 euro, entità delle ulteriori partecipazioni finanziarie di Soggetti Privati 43.051.355 di euro. Costo totale del programma di Riqualificazione della Periferia di Manfredonia 55.028.705 euro.

PIRP: STORIA DI UNA SOTTOSCRIZIONE ‘TRAVAGLIATA’. Con notizia dello scorso 12 ottobre del 2008, la Regione Puglia aveva approvato, definitivamente, il Pirp di Manfredonia. L’area interessata rientrava in parte nel primo PdZ, limitrofa zona del vigente Prg, la Cb5, l’ex mattatoio e la dimessa cava Gramazio. Dal passato giugno 2006 la Regione aveva infatti approvato il bando di gara per “l’accesso ai finanziamenti per la riqualificazione delle periferie. “Il progetto del Comune risultò al 14esimo posto fra i 27 comuni ammessi al finanziamento, sui complessivi 129 Comuni concorrenti al bando”. All’individuazione dell’area si è pervenuti mediante il processo innovativo di Manfredonia@attiva, 1500 questionari ai cittadini locali, come detto dal Comune. Il piano stabilì la costruzione di alloggi di edilizia privata lungo la fascia che va dall’ex mattatoio fino a viale Michelangelo, ma anche alloggi di edilizia sovvenzionata (ricordando che il Comune sarebbe proprietario di 1/3 del suolo complessivo dell’area Pirp – dall’ex mattatoio all’attuale sede dell’Ase – con il resto a privati, in primis imprese edili, dopo numerosi frazionamenti. Per i suoli dei privati si parlerebbe di quote livellarie, gravate e destinate ad uso civico. Ma ci sarebbero delle pratiche in corso per la trasformazione delle stesse quote livellarie in quote di proprietà).

Le strutture previste per l'ex cava Gramazio (ST)
Al posto dell’attuale ex mattatoio dovrebbe sorgere una sopraelevazione di due piani con corte interna coperta da una vetrata. All’interno uffici comunali, spazi polivalenti, ludoteca, emeroteca e mediateca. a pesante accusa è del comitato di famiglie residenti a ridosso della zona interessata a nuovi insediamenti abitativi. Lo scorso settembre 2008 (anche se le proteste partirono in precedenza) il comitato “Spazio libero zona F” di Manfredonia, rappresentato da Achille Infante, dal dr. Pasquale Rinaldi e G.Calvio, avevano sostenuto che “i dati riferibili alle superfici e ai volumi da cui è partito il progetto di recupero e riqualificazione della zona denominata CB5”, già “ammesso ai finanziamenti regionali destinati ai Pirp”, erano stati “falsati”.

L’affermazione era contenuta in una lettera, protocollato dal Comune di Manfredonia lo scorso 10 novembre 2008. Nella nota, il comitato rinnovava la richiesta di avere udienza dal consiglio comunale sipontino “per chiarire le diverse posizioni” su un progetto, approvato dal consiglio comunale con delibera n. 19 del 02/04/2007, che stravolgerebbe “le previsioni del Piano Regolatore Generale sia sotto l’aspetto dell’assetto urbanistico che della quantità dei volumi realizzabili”. Difatti, le recriminazioni del Comitato cittadino nascerebbero in primis per “il volume massimo possibile residenziale”, stabilito nel piano, che sarebbe stato infatti portato “da 73 a 373 abitazioni”. Il comitato fu formato da circa 200 persone per un totale di 72 famiglie residenti in via Cimabue e via Tratturo del Carmine. All’epoca dell’approvazione del PIRP in consiglio, il comitato attese per due anni di essere convocato dall’amministrazione comunale nonostante avesse annunciato opposizione ad una serie di provvedimenti approvati dai tecnici dell’assessorato di Manfredonia. Gli alloggi di via Cimabue e via Tratturo del Carmine confinano con il comparto CB5 dove saranno infatti realizzati palazzi a 5 e 8 piani che –denunciano i residenti- “costituiranno una barriera non solo per la vista ma anche per l’aria respirabile vista la ridotta distanza che ci sarà tra gli stabili di nuova costruzione e quelli esistenti in ragione del cambio di destinazione d’uso della zona prospiciente via Cimabue (destinata a verde attrezzato) e dell’ex cava Gramazio (ora destinata a verde e servizi)”.

Queste valutazioni, con indagini relative, furono inviate anche al presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, all’assessore regionale all’assetto del territorio, Angela Barbanente, e al dirigente del settore E.R.P. – Commissione valutatrice delle domande P.I.R.P. In seguito le carte relative al Pirp di Manfredonia, su conferma degli stessi assessorati nel settore del Comune, furono oggetto di un’analisi della Procura della Repubblica di Foggia. Lo scorso marzo 2009 i rappresentanti del comitato Spazio F di Manfredonia parlarono di una acquisizione di carte, da parte della Procura della Repubblica di Foggia, a scopo informativo, sul progetto di riqualificazione dell’area relativa allo spazio occupato dai residenti. Acquisizione di carte della Procura in seguito confermata. “Perchè ad oggi non si è ancora costruito ? Perchè la Procura non procede con gli accertamenti delle nostre denunce ?”, dicono i rappresentanti del “Comitato Spazio Libero Zona F”.

Focus, le contestazioni del Comitato spazio libero Zona f dopo l’approvazione del Pirp e sulla delibera 42 del 25 gennaio 2010 Pirp di Manfredonia fra delibere e procure e Achille Infante e la lotta contro l’approvazione del Pirp di Manfredonia e Focus Pirp

Rigenerazione Urbana. Tutti i fondi previsti per Manfredonia – Focus

g.defilippo@statoquotidiano.it

VIDEO, AREA EX CAVA GRAMAZIO MANFREDONIA

2 commenti su "“Ex Cava un degrado. Con il PIRP approvato, perchè non si parte?” (Video)"

  1. Ennesima storia che riguarda il settore urbanistico. Proposta: adottiamo la mobilità degli uffici comunali, in particolare quello dell’urbanistica, diamolo in concessione ad un altro comune “VIRTUOSo” dove operano funzionari capaci di risolvere i problemi e non di crearli… come si concepisce che da 73 gli alloggi diventano 373, aree verdi che diventano edificabili, ecc…. misteri urbanistici di Manfredonia.

  2. QUESTO E’ UN PLATEALE ESEMPIO DI LADRI IN CASA PROPRIA.
    GENTE CHE NELL’AMMINISTRAZIONE DI MANFREDONIA NON HA FATTO ALTRO CHE GUARDARE I SUOI INTERESSI.
    MALEDICENDO I CITTADINI.
    E IL SINDACO, PRIMO CITTADINO, SE NE E’ INFISCHIATO DELLA SUA CITTA’.
    VERg….

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