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Lavoro, in 7 mesi usato il 43% della Cig. Cgil: alto il tiraggio

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
19 Ottobre 2011
Lavoro //

Lavoro (fonte image: ingegneri.info)
Roma – “L’ATTUALE trend del tiraggio della Cassa, se rapportato alle ore ‘prevedibili’ di CIG autorizzate fino a dicembre, si attesterà oltre i 400 milioni di ore effettivamente utilizzate: in calo rispetto allo scorso anno, ma comunque altissimo, segno di una crisi dagli effetti ancora gravissimi”. E’ quanto osserva il Segretario Confederale della CGIL, Fulvio Fammoni, in merito ai dati sul tiraggio della CIG, ossia, il rapporto tra le ore utilizzate e quelle autorizzate, nei primi sette mesi dell’anno diffusi oggi dall’INPS, secondo i quali le aziende italiane hanno utilizzato il 43% (48,23% nel 2010) delle ore di Cassa integrazione chieste e autorizzate.

L’Istituto nazionale di previdenza sociale sottolinea che, nei primi sette mesi del 2011, sono stati effettivamente usati dalle aziende 257,1 milioni di ore (a fronte dei 428 milioni chiesti) in forte calo rispetto ai 360 milioni utilizzati dalle aziende l’anno scorso (-28,6%) nello stesso periodo. Dunque, nello specifico, l’INPS fa notare come il tiraggio nei primi sette mesi del 2011 è sensibilmente inferiore a quello del 2010: per la Cassa integrazione ordinaria (dal 57,8% del 2010 al 49,4% del 2011); per la Cassa integrazione straordinaria e in deroga è passato dal 48,9% del 2010 al 41,6% di quest’anno. Per il dirigente sindacale della CGIL, infatti, è “sempre benvenuto un calo rispetto allo scorso anno ma si tratta comunque – spiega – di un dato altissimo di Cassa integrazione: pari non solo – avverte Fammoni – al triplo rispetto ai dati del 2008, cioè prima della crisi, ma da leggere soprattutto come l’anticamera della possibile espulsione di lavoratori in tante aziende alle prese con tre anni di crisi”. Il Segretario Confederale della CGIL, inoltre, fa sapere come sia “improprio” confrontare il dato finale dello scorso anno con i primi sette mesi del 2011. “Se era del 51% – spiega Fammoni – il dato del tiraggio a fine 2010, a luglio eravamo al 48,5%, come si vede un dato molto più vicino a quello attuale. Come sempre – aggiunge – i dati finali del tiraggio crescono nella seconda metà dell’anno, era così nel 2010 e sarà così anche quest’anno”.

La crisi quindi, afferma Fammoni, “prosegue con i suoi gravissimi effetti” e la necessità è adesso “evitare che in questi mesi la Cassa si trasformi in espulsione di manodopera e nuova disoccupazione”. Per questo, sottolinea il dirigente sindacale “occorrerebbero politiche di tutela e di sviluppo che mancano totalmente dall’orizzonte di un governo scaduto” e in mancanza delle quali, dice “ogni ottimismo è davvero fuori luogo”. “Saranno questi i punti centrali, – conclude Fammoni – della grande manifestazione della CGIL per il lavoro del 3 dicembre”.


Redazione Stato

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