Con l’avvicinarsi dell’estate e l’aumento del rischio incendi, il Comune di Foggia corre ai ripari e vara un’ordinanza urgente per la prevenzione dei roghi lungo le linee ferroviarie che attraversano il territorio comunale.
Il provvedimento, firmato dalla sindaca Maria Aida Episcopo, impone ai proprietari e possessori di terreni confinanti con la rete ferroviaria di mantenere pulite le aree limitrofe ai binari eliminando vegetazione secca, sterpaglie e materiali combustibili.
L’ordinanza riguarda in particolare le linee Foggia-Potenza, Foggia-Manfredonia e Montenero-Foggia-Barletta ed è stata adottata dopo una richiesta avanzata da Rete Ferroviaria Italiana in vista della stagione estiva.
Secondo quanto evidenziato nell’atto, le elevate temperature e i fenomeni atmosferici improvvisi potrebbero favorire lo sviluppo di incendi in prossimità dei binari, con conseguenze potenzialmente gravi per la sicurezza della circolazione ferroviaria e per l’incolumità pubblica.
Il Comune richiama espressamente le norme contenute nel D.P.R. 753 del 1980, che disciplina le distanze di sicurezza da rispettare lungo le infrastrutture ferroviarie. In particolare, viene ribadito il divieto di mantenere vegetazione, alberi o depositi di materiali combustibili troppo vicini ai binari.
L’ordinanza impone ai proprietari dei terreni di verificare costantemente la presenza di fattori di rischio, procedere al taglio dei rami e delle alberature che potrebbero interferire con la linea ferroviaria e rimuovere immediatamente eventuali materiali caduti sui binari.
Particolare rilievo assume l’obbligo di mantenere sgombra da vegetazione secca una fascia di almeno 20 metri dal confine ferroviario. Una misura ritenuta fondamentale per evitare la propagazione di incendi che potrebbero interrompere il traffico ferroviario e causare danni al pubblico servizio.
Nel provvedimento si sottolinea inoltre che eventuali incendi o incidenti provocati dall’inadempienza dei proprietari potranno comportare responsabilità civili e penali.
Sono previste sanzioni amministrative che vanno da 25 a 500 euro, con ulteriori multe comprese tra 150 e 500 euro nei casi di mancato rispetto delle prescrizioni contenute nell’ordinanza.
A cura di Giovanna Tambo.



