Scuola e Giovani

Giovani bamboccioni crescono


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La conferenza stampa in Questura (al centro dr Fabbrocini, dir. Mobile - St)

La conferenza stampa in Questura (al centro dr Fabbrocini, dir. Mobile - St)

Foggia – SE siamo qui oggi a parlare della nuova generazione ritenuta da molti inutile e passiva nei confronti dei problemi che ci circondano, possiamo allora sfatare questo mito.

A scrivere questo articolo, infatti, siamo proprio noi, i così detti “bamboccioni”, che ogni giorno abbiamo a che fare con gli adulti convinti di sapere quello che è giusto per noi: quale riforma disegnare sulle nostre scuole e sulle nostre università, quale tipo di Donna dobbiamo essere e quale tipo di Uomo dobbiamo interpretare, così da generare una forma di infelicità e insoddisfazione tra noi piccoli sognatori. Ebbene sì, perché sappiamo che i desideri che frullano nelle nostri menti non sono utopie, ma qualcosa di realizzabile, se solo avessimo più fiducia da chi invece ci viene contro. Non ci aiutano di certo i drammatici casi di cronaca nera, che mostrano un lato dell’attuale generazione assolutamente negativo e che diventano scuse plausibili per definirci in massa dei delinquenti, come è avvenuto il 19 febbraio a seguito dell’uccisione di un ragazzo, morto a soli 23 anni, dopo aver litigato con i suoi assassini in un pub.

Noi oggi vogliamo mostrare l’altra faccia della medaglia: di quei giovani che aspirano ad un futuro migliorare per avere la consapevolezza fra quarant’anni di aver contribuito alla sua trasformazione in modo da guardare al passato senza rimorsi, siamo giovani pieni di idee e spendiamo il nostro tempo migliore per confrontarci, proporre iniziative, discutere di quella politica a noi più vicina ma anche, e soprattutto, di quella fin troppo lontana che non ci coinvolge nel presente. Esistono in Capitanata tante piccole e grandi organizzazioni giovanili che si occupano di società in tutti i suoi aspetti, di creare coscienza e di sensibilizzare gli indifferenti su tematiche che riguardano noi, prima di tutto, e che mettono in evidenza coloro i quali non sono d’esempio per noi, per evitare che il nostro futuro sia identico o peggiore del presente.

Lo abbiamo dimostrato più volte lo scorso autunno, attraverso manifestazioni, fiaccolate e reading, in cui abbiamo mostrato di certo tutta la nostra rabbia, ma soprattutto la nostra paura. Sappiamo che molto probabilmente non potremo realizzarci come vorremo in campo lavorativo, dato che i politici non si sono mai preoccupati realmente di noi… ma proprio per questo nessuno ha il diritto di definirci “bamboccioni”. Sappiamo solo che se i più grandi riuscissero a prendere solo un po’ del nostro entusiasmo, oggi le cose sarebbero diverse. Sappiamo anche che in realtà non siamo mai stati piccoli, perché siamo cresciuti in un mondo che ci ha sempre voluti ignoranti e assenti per trasformarci in burattini facili da governare. Tutto ciò non ha fatto altro che svegliarci e renderci più maturi e consapevoli… e questa, cari “baroni”, è davvero una brutta notizia per voi!

(Alessia Villani e Ida Treggiari, Per Unione degli Studenti prov. Foggia)

Giovani bamboccioni crescono ultima modifica: 2011-02-23T20:41:58+00:00 da Redazione



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