E’ quanto emerge dal Rapporto dell’Economia del Mare realizzato della Federazione del Mare e dal Censis, presentato ieri a Roma presso la sede del Cnel. Secondo i dati, l’Italia si conferma al primo posto in Europa per importazioni via mare, con 185,4 milioni di tonnellate di merce, ed al terzo per esportazioni, con 47 milioni di tonnellate. Il nostro Paese mantiene poi la leadership anche nel traffico crocieristico (con 6,7 milioni di passeggeri) e nella costruzione di navi passeggeri e motor-yacht di lusso. In termini di contributo al Pil, dopo i trasporti marittimi si collocano le attività di logistica portuale e ausiliarie ai trasporti (6,7 miliardi di euro di contributo), la pesca (4,4 miliardi), la cantieristica navale (4,3 miliardi) e la nautica da diporto (3,3 miliardi). “il sistema marittimo, pur risentendo della crisi, ha resistito meglio di altri e nel 2011, in alcuni settori, come lo shipping, si potrebbe tornare a livelli pre-crisi”. (ANSA).



