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Noi, studenti, contro le mafie alla Carovana

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
27 Febbraio 2011
Scuola e Giovani //

di Christian Di Furia, studente della Facoltà di Giurisprudenza

“The Thrilla in Manilla”. E’ il primo ottobre del 1975 e a Manilla (in realtà Manila,capitale delle Filippine) tiene luogo l'”Epic Battle” come titolò Sports Illustrated, l’epica battaglia, L’incontro: il campione dei pesi massimi Muhammed Ali difende il titolo contro Joe Frazier. L’incontro è preceduto non dalle solite schermaglie, ma da una dichiarazione di guerra: Ali scimmiotta Frazier in conferenza stampa e Frazier risponde: ” Io non voglio fargli del male, voglio ucciderlo. Voglio strappargli il cuore”.

L’incontro dura 132 minuti e finisce dopo il quattordicesimo round quando Frazier si vede costretto a ritirarsi, non essendo più capace di rialzarsi dall’angolo ormai stremato e con gli occhi tumefatti. Nell’altro angolo Ali si alza, alza i pugni e poi sviene. Dirà dopo l’incontro che sul ring contro Frazier, quella notte, è stato il momento, nella sua vita, in cui più si è sentito vicino alla morte. Eppure Ali rimase in piedi , vinse per quello. Certo, i pugni, ma anche lui non era affatto messo bene. Ha vinto perchè è rimasto in piedi, perchè ha resistito.
C’è una bellissima definizione che gli argentini danno di questi uomini tutto d’un pezzo, che non mollano, che sono solidi: hombre vertical.


Ecco, noi studentesse e studenti della Rete della Conoscenza siamo ragazze e ragazzi “verticali”, che resistono a qualsiasi mafia o fascismo, che rimangono in piedi sul ring nonostante la stanchezza, con le gambe indolenzite e le ferite rattoppate “alla bell’e meglio” come Ali. Non siamo nessuno e siamo tutto : non siamo un partito, non abbiamo nessuno alle spalle. Siamo studentesse e studenti che nell’aprile del 2010 hanno unito le forze delle loro associazioni studentesche (Unione degli Studenti e Link Coordinamento Universitario) dando vita alla Rete Della Conoscenza: un soggetto sociale che dalle vertenze del mondo del sapere ha capito di doversi esprimere e impegnare, analizzare e battersi anche in altre situazioni e campi come quello del Lavoro, dell’Antifascismo, della Questione di genere, dell’Antimafia. Anche in questa asfaltata Foggia Link Kollettivo e UdS sono uno spettro che si aggira per università e scuola: il primo, un manipolo di superdonne e superuomini che ogni giorno nelle facoltà e fuori cerca di spingere l’Ateneo sempre più su, nonostante la sua pesantezza, risolvendo ora le piccole quanto importanti beghe di facoltà,ora le macroquestioni di ateneo direttamente dipendenti dal disgraziato operato della “povera Mariastella” dando effettiva presenza ad un movimento studentesco anche tra le strade e le piazze della capitanata; il secondo, l’Uds, ormai nelle scuole da molto tempo. Così, in accordo con l’associazione Libera e l’Istituto Cervi, abbiamo costruito “RADICI NEL FUTURO: Un gemellaggio di cultura antifascista ed antimafia fatto di memoria e legalità. In vista dell’annuale incontro per la memoria delle vittime di mafia, che quest’anno si terrà a Potenza il 19 marzo, e del 25 aprile, si è organizzata “La Carovana delle Memorie” che a Foggia passerà il 3 Marzo in una Conferenza nell’aula magna del liceo “V. Lanza”. Proprio qui a Foggia, che dai dati risulta essere terza città in italia per corruzione mafiosa, 67esima per trasparenza delle decisioni pubbliche, seconda per riciclaggio di denaro sporco e prima per estorsione, noi cittadine/i della Rete ci siamo messi in testa di essere nuovi patrioti e partigiani e quindi rivendichiamo il diritto di urlare sotto il balcone del Badalamenti di turno “Ora e sempre Resistenza!”.

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