Vertenza disoccupazione agricola La.Ma. Fruit, 6 giugno 2011: la protesta fuori il Comune di Zapponeta (ST)Zapponeta – “AD un mese dagli ultimi aggiornamenti ancora attesa per la vertenza La.Ma. Fruit ed Agricola De Feo”. A parlare a Stato è il responsabile di Acliterra Salvatore Di Noia che torna sulla vicenda delle due aziende agricole di Zapponeta, i cui lavoratori sono in attesa da mesi per il percepimento delle disoccupazioni agricole (Focus vertenza).
“Facendo seguito all’incontro avvenuto con l’Inps lo scorso 22 luglio con rammarico si evidenzia che ad oggi risulta ancora persistere il mancato percepimento delle indennità di disoccupazioni agricole. Il persistere della situazione – spiega Di Noia – ci costringe come sindacati a richiedere un incontro ufficiale con l’Inps per fare il punto sulla situazione ed addivenire ad una risoluzione della problematica”.
Da qui la richiesta di un regolare incontro da effettuarsi entro e non oltre mercoledì 5 ottobre. “In mancanza, si avvisa fin da ora, che saremo costretti, nostro malgrado, ad intraprendere azioni di proteste e precisamente, la presente ha valore come preannuncio, di una manifestazione pubblica in Via della Repubblica, presso i locali INPS, per venerdì 7 ottobre. All’incontro dovrebbero partecipare anche i segretari provinciali delle federazioni rappresentanti dei braccianti agricoli di Zapponeta”. Si ricorda che oltre al rappresentante Di Noia per l’Acliterra, seguono la vertenza La.Ma. Fruit ed Agricola De Feo anche Angelo Del Vecchio dell’Ugl e Luciano Castigliego responsabile locale Inapa.
Il responsabile Acliterra di Zapponeta Salvatore Di Noia (St)“Nell’incontro con l’Inps del 22 luglio – aggiunge Di Noia – abbiamo concordato con l’istituto nazionale di previdenza sociale che per l’Agricola De Feo si sarebbe provveduto a richiedere all’azienda di integrare la documentazione già inoltrata (con Cud, buste paghe dipendenti). L’azienda – dice il responsabile di Acliterra – ha consegnato il tutto nei primi di settembre”. Mentre, per la La.Ma. Fruit “il direttore Inps si è impegnato a rivedere tutti i verbali dei lavoratori. Il 31 agosto e il 1^ settembre i lavoratori sono stati nuovamente interrogati, per ulteriori informazioni sulle loro posizioni, dall’Inps a Foggia. Tutto si sarebbe dovuto risolvere in tempi brevi – conclude Di Noia – ma ad oggi 29 settembre non risulta effettuato ancora il pagamento. Chiediamo all’Inms di incontrarci nella data da noi richiesta per risolvere la questione. Le pratiche sono ancora e perennemente in istruttoria”. L’attesa è dunque per il prossimo 5 ottobre e in caso di mancato incontro per lo sciopero del 7 ottobre.
Redazione Stato, vr@riproduzione riservata
6 commenti su "Disoccupazioni agricole, Di Noia: “pratiche ancora in istruttoria. Incontro a ottobre o sciopero”"
l’INPS non è una persona ma un’ENTE ,bisogna responsabilizzare,la tua DITTA la quale è responsabile del tuo danno ti ha fruttato-e-leso di tutti i tuoi diritti..e sono con tè…
tiriamo fuori la nostra dignità persa..sensibilizziamo e confrontiamoci con le DITTE riprendendoci la nostra qualifica di lavoratori di ZAPPONETA-penso che stiamo dormendo tutti…gli stranieri lavorano e noi????
Ma questa DISOCCUPAZIONE che fine a fatto.
Speriamo bene.
Avviso l’inps che se non pagate le disoccupazioni agricole io vengo li e vi sparo in testa,perchè siete degli animali,noi non abbiamo colpe dovete pagare e basta,ho due figli con problemi di salute ed ora il lavoro non c’è.ho bisogno di questi 6-7 mila euro altrimenti sono capace di qualsiasi cosa,quindi inps mettiti la mano sulla coscienza e paga!!
e voi andate a fare false testimonianze agli ispettori del inps…vi stà bene morite di fame….poveri ignoranti…..
ti puoi arricchire tanto..ma sempre e anche per la tua persona ci sarà una giustizia terrena e divina.e ricordati e quando andrai nell’aldilà i tuoi figli diranno u fes o rub e nu strus…gli ignoranti vivono di speranza nel lavoro e nell’intelligenza di un datore di lavoro che in questo caso la tua persona non lo è……ricordati inoltre la livella morto sei tù e morto sono io….
l’INPS non è una persona ma un’ENTE ,bisogna responsabilizzare,la tua DITTA la quale è responsabile del tuo danno ti ha fruttato-e-leso di tutti i tuoi diritti..e sono con tè…
tiriamo fuori la nostra dignità persa..sensibilizziamo e confrontiamoci con le DITTE riprendendoci la nostra qualifica di lavoratori di ZAPPONETA-penso che stiamo dormendo tutti…gli stranieri lavorano e noi????
Ma questa DISOCCUPAZIONE che fine a fatto.
Speriamo bene.
Avviso l’inps che se non pagate le disoccupazioni agricole io vengo li e vi sparo in testa,perchè siete degli animali,noi non abbiamo colpe dovete pagare e basta,ho due figli con problemi di salute ed ora il lavoro non c’è.ho bisogno di questi 6-7 mila euro altrimenti sono capace di qualsiasi cosa,quindi inps mettiti la mano sulla coscienza e paga!!
e voi andate a fare false testimonianze agli ispettori del inps…vi stà bene morite di fame….poveri ignoranti…..
ti puoi arricchire tanto..ma sempre e anche per la tua persona ci sarà una giustizia terrena e divina.e ricordati e quando andrai nell’aldilà i tuoi figli diranno u fes o rub e nu strus…gli ignoranti vivono di speranza nel lavoro e nell’intelligenza di un datore di lavoro che in questo caso la tua persona non lo è……ricordati inoltre la livella morto sei tù e morto sono io….