Per evitare confusioni è necessario chiarire quanto segue: nel 2006 è stata’approvata una legge che consentiva ai comuni di cedere ad aziende esterne la gestione dei rifiuti. Queste aziende operando un servizio privato, pur svolgendo un ruolo pubblico, su determinazione degli stessi comuni che possono decidere di esternalizzare la riscossione del servizio, inviano direttamente ai cittadini le bollette di pagamento del servizio secondo un tariffario preciso. L’utilizzo della TARIFFA Ambientale impone di aggiungere l’IVA all’imponibile di base. Alcuni comuni, hanno fatto una erronea interpretazione della legge confondendo la Tassa con la Tariffa e hanno addizionato la Tarsu del 20% di Iva, imponendo così una tassa sulla tassa”.
“La Cassazione ha chiarito nel 2009 che ciò non è possibile pertanto tutti i comuni che hanno riscosso Iva sulla Tarsu, devono restituirla ai cittadini ( su istanza personale). Per sapere CHI deve richiedere la restituzione dell’ IVA è sufficiente verificare sulla relativa Cartella”. “Per semplicità ci preme chiarire che né Andria, Foggia, San Severo né le città del circondario hanno calcolato l’iva sulla tarsu, pertanto non è necessario richiedere alcuna restituzione”. “Per ogni dubbio è sufficiente consultare la propria cartella. La presenza della Voce “IVA” su cartelle degli anni passati, autorizza a chiederne la restituzione”, termina Maizzi.
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Sono di Roma. Ho inoltrato a suo tempo richiesta di rimborso Iva Tarsu per gli anni dal 1999 al 2009. Ma di soldi non ne ho ancora visti. Anzi, per contro, tassa rifiuti, da due anni, da 160.00 Euro circa a semestre a 272.00 Euro a semestre circa. Veramente vergognoso, caro Alemanno. Se avete notizie in merito a tempi ed a reale rimborso dovreste diffondere notizie chiare e puntuali.